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giovedì 22 dicembre 2011

Consultazione ...

Scopriamo che lo SCENIHR che è un' agenzia scientifica della Commissione Europea, è stata incaricata dalla Commissione di esprimere il suo parere sullo stato delle conoscenze della relazione tra CEM e salute umana.
Questa agenzia, prima di produrre questo documento, dopo aver organizzato il famoso Convegno di Bruxelles (ampiamente commentato in questo Blog) ha aperto a tutti coloro che vogliono produrre e commentare articoli scientifici .

http://ec.europa.eu/health/scientific_committees/consultations/public_consultations/scenihr_consultation_15_en.htm


E' un 'occasione importante che non va mancata.

mercoledì 21 dicembre 2011

Report RAI in gennaio

Il Sig. Inzaghi mi informa che Report sta valutando se riproporre la ottima trasmissione dui cellulari in gennaio .

Se tutti noi mandiamo email a report@rai.it sollecitando e magari chiedendo un aggiornamento su cosa è successo o , peggio, potrebbe accadere a breve (nel prossimo Decreto Sviluppo) ... sarebbe un'ottima iniziativa

Che ne dite ?


Giorgio Cinciripini

giovedì 15 dicembre 2011

Aggiornatissima review sulla elettrosensibilità

Allego una interessante ed aggiornatissima review (raccolta organica di notizie e risultati di studi scientifici e non ) sulla elettrosensibilità.
Purtroppo è in inglese, anche se di facile lettura in quanto molto tecnica.

Sicuramente puo' essere utilizzata come presentazione dello stato delle conoscenze in materia, a medici o commissioni mediche.



http://www.scribd.com/doc/75814824/EHS-Review

giovedì 8 dicembre 2011

Recentissimo studio accerta incremento del cancro in giovani

In un lavoro scientifico in via di pubblicazione nella importante rivista Bull Cancer, si riferisce delle conclusioni di studi epidemiologici e statistici su ammalati di tumori in Francia.

Mentre c'è una generale diminuzione negli ultimi 25 anni della mortalità per cancro (grazie alla prevenzione, indagini strumentali, etc.) , dal 1998 al 2005 si è misurato un unico sensibile incremento che è quello dei tumori al cervello dei giovani !!!! Pazzesco





Bull Cancer. 2011 Dec 5. [Epub ahead of print]
Cancer before age 40 in France.
Fayard F, Guérin S, Hill C.
Source

Institut Gustave-Roussy, service de biostatistique et d'épidémiologie, 39 bis, rue Camille-Desmoulins, 94800 Villejuif, France.
Abstract

Cancer is a rare pathology before the age of 40: a total of 14,000 new cases have been diagnosed in patients under age 40 in 2005, 1,700 under age 15 and 12,500 in the age-group of 15 to 39, this represents 4% of the cancers diagnosed in 2005. The number of deaths is small: in 2008, 2,235 patients died before age 40 in France, 246 under age 15 and 1,989 between age 15 and 39; this corresponds to 1% of the cancer deaths in 2008. The incidence increased between 1980 and 2005, both in the population aged 0 to 14 and in the population aged 15 to 39. Overall, cancer mortality has been decreasing for more than 25 years. The only increase in mortality is observed for brain tumours in children. The overall incidence increase is mostly due to the extension of screening coverage and to improvements in diagnostic procedures. The decrease observed for cervix cancer and lung cancer in men demonstrates the efficacy of screening and of tobacco smoking prevention. The mortality decrease is explained both by improved treatments and by the decreased incidence of some types of cancer. The increasing brain tumours mortality in children is worrying.

martedì 6 dicembre 2011

Presentazione e video su Wifi nelle scuole

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=6v75sKAUFdc#!

è in inglese ma chiaro e comprensibile

mercoledì 30 novembre 2011

Comunicato Stampa post Conferenza CEE del 16-17.11.2011

COMUNICATO STAMPA DELLA della Rete Elettrosmog-Free Italia che riunisce associazioni, comitati di cittadini, gruppi ed esperti impegnati nella difesa dall'inquinamento elettromagnetico.



Il 22.11.11 la Direzione Generale (DG) per Salute ed i Consumatori della Comunità Europea ha emesso un comunicato che sintetizza il risultato della conferenza, di due giorni, 16 e 17.2011 a Bruxelles " 2011 International Scientific Conference on EMF and Health ". (vedere il testo integrale: http://is.gd/9LX1H0)


La Rete Elettrosmog-free Italia riporta le proprie valutazioni e proposte alla Pubblica Opinione ed al mondo Politico, seguendo, punto punto, quanto espresso dalla DG.


1) la ricerca è la forza guida per la valutazione del rischio: condividiamo con la DG che senza ricerca non c'è una valutazione sostenibile dello impatto dei campi elettromagnetici sulla salute.

Obiettiva conseguenza è che:

va dato forte input ad investimenti PUBBLICI alla ricerca
e , nella attesa, va pienamente attuato il Principio di precauzione , come richiamato dal Parlamento Europeo nel 2009 , risottolineato nel Maggio 2011 con una raccomandazione a tutti i Governi della CE affinché prendano misure ragionevoli per ridurre la esposizione ai CEM . La Rete in accordo con quanto già richiesto e/o attuato in varie parti del Mondo (Canada, Francia, Israele, Germania, Svizzera, ...) richiede l'abbassamento del valore limite da 6 a 0,6 V/m



2) l'aumento della esposizione alle rediazioni e la valutazione della stessa sono la fonte maggiore di incertezze nella ricerca su 'CEM e salute':

è proprio vero che l' aumento continuo della esposizione da parte di un numero sempre maggiore di fonti di CEM (es. gli ultimi 4G-LTE previsti in seguito alla recentissimo bando per l'assegnazione di frequenze ), come anche la esponenziale espansione di WiFi nelle città (ricordiamo il mega-progetto voluto da Milano per l'Expo), pone l'attenzione sulle metodologie di misurazione di queste fonti che vanno fortemente potenziate (in qualità e quantità), con controllo anche da parte della Popolazione


3) elettrosensibilità: l'effetto nocebo (sintomi di malattia causati dalla suggestione o convinzione della presenza di qualcosa di dannoso) è, secondo la DG , ciò che maggiormente contribuisce alla elettrosensibilità. La Rete non concorda con questa impostazione che vede l'elettrosensibilità come ingiustamente conseguenza dell'allarme sociale legato all'elettrosmog, ignorando così decine di studi sulle sue basi fisiche , e vite umane irrimediabilmente danneggiate . Questi studi in essere vanno assolutamente validati con metodologie oggettive e strumentali di diagnosi.


4) l'epidemiologia: la Rete concorda con la DG che essa è la maggiore fonte di evidenza per i potenziali effetti avversi alla salute da parte dei CEM. Mancano le conferme da parte di altre evidenze. Il European Envoronmental Agency (2008) ricorda come le analoghe storie del passato hanno insegnato che le esposizioni pericolose devono essere messe sotto controllo ancora prima che ci sia una evidenza convincente di danni a lungo termine e che sia chiarito il meccanismo biologico che produce i danni alla salute umana.

Ne consegue:


Maggiori contributi PUBBLICI alla ricerca ridurranno i tempi per queste conferme.


Nel frattempo l'epidemiologia ha GIA' dato CONFERME che sia i campi elettromagnetici a bassa frequenza come quelli ad alta frequenza hanno determinato cancro nella popolazione. Ricordiamo che lo IARC/OMS valuta come possibili cancerogeni queste radiazioni.


e quindi, ancora una volta, è imperativo attuare compiutamente il Principio di Precauzione, abbassando i valori di limite da 6 a 0,6 V/m.

report RAI 3 - Novembre 2011 Telefonino e tumore

Qui i link a Youtube con la registrazione della trasmissione


http://www.youtube.com/watch?v=LInt236C1Gc&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=6bUf1M2D34U&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=wLLxBzBhy38&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=zKWJvkq_gzM&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=lBX1hMSCiw0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=_P75O8OApnE&feature=related

mercoledì 23 novembre 2011

Conclusioni post Conferenza Europea

La Direzione Generale per la Salute ed i Consumatori della CEE ha emesso una sintetica conclusione della conferenza del 16 e 17.11.2011 in Bruxelles:


• Research is the driving force behind risk assessment
• The amount of radiation exposure (dosimetry) and exposure assessment are a major source of uncertainty in research on EMF and health
• The nocebo effect (an ill effect caused by the suggestion or belief that something is harmful) is a major contributor to electrohypersensitivity
• Epidemiology (case-control studies) is the main source of evidence for potential adverse health effects of EMF (e.g. childhood leukaemia, glioma). However, so far these results are not confirmed by other evidence.


Ovvero:

- la ricerca è la forza guida per la valutazione del rischio
- l'aumento della esposizione alle rediazioni e la valutazione della stessa sono la fonte maggiore di incertezze nella ricerca su 'CEM e salute'
- l'effeto nocebo (sintomi di malattia causati dalla suggestione o convinzione della presenza di qualcosa di dannoso) è ciò che maggiormente contribuisce alla elettroipersesibilità
- l'epidemiologia è la maggiore fonte di evidenza per i potenziali effetti avversi alla salute da parte dei CEM. Mancano le conferme da parte di altre evidenze.


Miei commenti, a caldo sono:

. condivido che la valutazione del rischio debba essere supportata da ricerca; quindi: a) forte input di investimenti PUBBLICI alla ricerca e b) nella attesa, una gestione del Principio di precauzione molto predenziale in attesa delle ricerche conclamate

. di grande critictà è lo aumento continuo della esposzione da un numero sempre maggiore di fonti aggiuntive di CEM (es. gli ultimi 4G-LTE); inoltre la misurazione di queste fonti deve essere fortemente potenziata (in qualità e quantità)

. l'eletttrosensibilità è la cenerentola, in quanto basata su test di sollecitazione di elettrosensibili e 'normali' in camera stagna; del resto come è stato contestato durante la conferenza, occorre puntare a valutazioni oggettive e non percettive come gli studi del Prof Belpomme (electroencephalogrammes)

. di fatto si riconosce che gli studi epidemiologici sono congruenti sulla relazione CEM - tumori; mancano conferme da studi biochimico fisici ai fini di una determinazione scientifica della relazione causa - effetto. ... del resto come è avvenuto per altre 'calamità', come esplosione nucleare, fumo, asbesto, ...

Un articolo sul conflitto di interessi di chi gestisce la ricerca

Interessante articolo di Drsa Francesca Romana Orlando sul Conflitto di interessi di chi gestisce la Ricerca e sulla recente Conferenza sui Campielettromagnetici e salute , voluta dalla Commissione Europea


martedì 22 novembre 2011

Sito

Questo blog ora è accessibile allo indirizzo - più semplice da ricordare -:






www.retenoelettrosmogitalia.it

domenica 20 novembre 2011

Report

Domenica prossima, 27.11.2011, RAI Report presentarà un servizio sulla sicurezza dei telefoni cellulari

Guardatela !

lunedì 14 novembre 2011

Dott. Livio Giuliani al convegno ICEMS, 3 novembre 2011


Intervento su "Limiti della normativa sui campi elettromagnetici" del dott. Livio Giuliani, portavoce ICEMS, al convegno "Campi elettromagnetici: nuovo metodo fisico per la diagnosi e il trattamento delle malattie degenerative", tenutosi il 3 novembre 2011 alla Biblioteca "G. Spadolini", Sala Atti Parlamentari.
Il convegno è stato organizzato dall'ICEMS e dai Senatori del PD.

Prof. Emilio Del Giudice, al convegno ICEMS 3 novembre 2011


Prof. Emilio Del Giudice, Prigogine Prize, Milano interviene al convegno dell'International Commission for Electromagnetic Safety su "L'acqua quale agente di auto-organizzazione".
3 novembre 2011, Biblioteca del Senato

Sentenza di un TAR illuminante

leggere qui

http://faq-e-smog.blogspot.com/2011/11/sentenza-del-tar-della-sardegna-ottobre.html

sabato 12 novembre 2011

Comunicato Stampa Manifestazione di Protesta presso il Parlamento Europeo

Il 16.11 si terrà a Bruxelles  una manifestazione di protesta presso il palazzo del Parlamento Europeo , contro la decisione di non far partecipare alla Conferenza Europea sui Campi elettromagnetici del 16 e 17.11 alcuna voce 'discorde' .  Qui di seguito un volantino:

http://www.scribd.com/doc/72497742/European-Electrosmog-Protest-on-16-Nov-2011-in-Brussels



... inoltre c'è chi ha ricercato nella storia professionale degli esperti convocati:  il conflitto di interessi coinvolge molti degli 'eletti' ; vedere qui i dettagli:


http://www.scribd.com/doc/72497683/Brussels-2011-Emf-Conference-Conflicts-of-Interest

___________________________________________________________


PRESS RELEASE:
European Electrosmog Protest on the 16th of Nov. in Brussels
 
The EU-conference on EMF and Health will be held on the 16th and the 17th of Nov. in Brussels (Belgium) in the Charlemagne building (Rue de la Loi 170).
 
For details on the conference go to:
 
We will protest during the conference. The European Electrosmog Protest will be held on Wednesday the 16th of November 2011 between 16h and 18h30. The protest will take place in the street 'Rue de la Loi' in Brussels, across from the Charlemagne building, at the entrance of the Schuman metro station.    
 
In the attached pdf you'll find more information on our protest.
 
For further information, please e-mail:
  

The organisers of the European Electrosmog Protest:
 
StopUMTS.be
StralingsArmVlaanderen.org
Collectif Dé-Mobilisation
StopUMTS.nl
infoAMICA.it
RobindesToits.org



The protest is supported by: Prof. O. Johansson, Prof. Dr. Eng. G. Spadanuda, Prof. M. Al Salameh, Prof. Dr. K. Richter, Prof. D. Henshaw, Prof. Em. Dr. F. Decreus, A. Goldsworthy BSc PhD, Dr. med. G. Oberfeld, Dr. med. D. Favre, A. Philips BSc (Eng), H. Sanctorum (Flemish Parl.), P. Zazzera (Italian Parl.), E. Lannutti (Italian Parl.), K. Kunze (director movie "Disconnect"), and by the organisations: IEMFA.org, Teslabel.be, Next-Up.org, ES-UK.info, PowerWatch.org.uk, MobileWise.org, Mast-Victims.org, Buergerwelle.de, Diagnose-Funk.org, Kompetenzinitiative.de, HESE-Project.org, ElektrosmogNews.de, Campact.de, Elettrosmog Volturino, Electrosmog-Free Italia Network, ADUSBEF.it, Centro Tutela Consumatori Utenti, MCS-SOS.ch, ASQUIFYDE.es and OikosAmbiental.org

martedì 8 novembre 2011

Blocco dell'articolo su limiti del Decreto Sviluppo ...

a quanto pare qualcosa si muove :  vedete gli articoli di oggi:

http://is.gd/iznMQQ


Si sono mossi anche quelli delle ARPA ! 

Occorre dare ORA il nostro apporto sia informando i media che anche dando un riscontro alla AssoArpa , oppure ai Comuni, etc.

sabato 5 novembre 2011

Raccolta di notizie internazionali

Ho raccolto in questo documento che potete trovare    http://www.scribd.com/doc/71739454/Nota-su-Wifi-20111105

una serie di fatti, di decisioni prese da organismi esteri ed internazionali finalizzati alla limitazione dei CEM in difesa della salute pubblica.

Qindi , non parliamo di dati scientifici, medici, epidemiologici, ...  ma di decisioni prese.

Potete utilizzarlo come volete   ...    da inoltrare a decisori .

mercoledì 2 novembre 2011

Un documentario 'DISCONNNECT' sui danni da telefono cellulare

Vi suggerisco questo documentario (in inglese)  che richiama un libro di Devra Devis molto interesssante.



http://vimeo.com/31336824

In particolare è utile per avere 'sottomano' le dichiarazioni di Steve Wozniak, cofondatore di APPLE , di Richard Branson, fondatore di VIRGIN (MOBILE) e di Martin Cooper fondatore di na delle prime società di telefonia cellualre:   tutti sconsigliano l'uso del celllulare attaccato alla testa !!!!    Vedere e sentire per credere !!!!

giovedì 27 ottobre 2011

Chiedere alle Amministrazioni Locali di prendere posizione contro l'art 12 del DL Sviluppo

E' stato predisposto, a cura del dott. Alfio Turco di Polab, un testo da proporre alle amministrazioni comunali / provinciali con le quali possano votare una risoluzione da inoltrare al Capo del Governo


il testo è qui presente

testo di un ordine del giorno contro art 12 -DL-Sviluppo


si invitano tutti i membri e lettori del Blog e del gruppo in Facebook di farsi parte attiva !

mercoledì 26 ottobre 2011

Con la scusa dello Sviluppo si vuole innalzare i Limiti di Esposizione ai CEM !!!

Vi informo che nel



http://www.leggioggi.it/allegati/dl-sviluppo-la-bozza-presentata-ieri-in-consiglio-dei-ministri/

Decreto Sviluppo c'è l'articolo 12  che dice che il Limite di esposizione ai CEM , pari a 6 V/m, deve essere inteso come MEDIA  di più misurazioni effettuate durante l'arco delle 24 ore ...             immaginate cosa vuol dire ?!

Occorre fare rumore prima che venga approvato.

Le varie associazioni si stanno muovendo presso i parlamentari allarmandoli.
Si caldeggia che tutti, associazioni o singole persone,  facciano altrettanto.

Qui di seguito c'è una BOZZA di testo che si sta utilizzando  (meglio se lo modificate ... mantenendo ovviamente il messaggio !):



ll.mo Senatore
Le scriviamo perché siamo molto preoccupati per la bozza del Decreto Sviluppo in discussione da parte del Governo in questi giorni.
Sembra che la bozza apparsa ieri voglia superare i limiti di legge previsti dal decreto del 2003 (ovvero 6 Volt/metro). Questo valore è già dieci volte superiore rispetto a quello considerato sicuro da molti scienziati indipendenti (ovvero 0,6 Volt/metro), mentre il Decreto Sviluppo, nella parte che allego, intende utilizzare invece per balconi, terrazzi, spazi aperti condominiali il limite generico di 20 Volt/metro.
Se approvato, questo decreto rischia di mettere seriamente a rischio la salute di milioni di italiani perché sarà più facile, per i gestori, installare antenne vicino alle abitazioni, ma a risentire di più di questo innalzamento dei limiti di legge saranno soprattutto proprio i malati di cui si occupa la nostra associazioni, cioè coloro affetti da Elettrosensibilità, una forma di ipersensibilità ai campi elettromagnetici e anche i malati di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), una condizione che comporta reazioni a molteplici composti chimici anche in minime quantità, non tossiche per la popolazione generale.
Secondo il prof. Dominique Belpomme, noto oncologo dell'Università di Parigi, sia la MCS che la Elettrosensibilità sono causate proprio dall'aumento esponenziale di fonti radiofrequenza negli ambienti di vita. E' noto, infatti, che i campi elettromagnetici, a livelli che rientrano nei limiti attuali, favoriscono l'apertura della barriera emato-encefalica, quella barriera che protegge il cervello dalle sostanze tossiche presenti nel sangue. Dove dovranno andare ad abitare le persone con queste problematiche?
Un altro aspetto allarmante nel Decreto Sviluppo è la nuova modalità di misurazione dei campi elettromagnetici: non si prenderanno più delle misurazioni in un arco di tempo di sei minuti, per farne la media, ma si farà una media di misurazioni sulle 24 ore. E' facile comprendere come questo si traduca in uno svuotamento stesso del concetto di "limite di sicurezza" perché i livelli molto bassi riscontrati di solito di notte, quando nessuno usa cellulari, potranno compensare quelli sicuramente più alti dei livelli delle ore diurne.
Tutto questo si fa per venire incontro alle esigenze tecniche della telefonia mobile di quarta generazione, 4G, che può trasportare più dati e che ha bisogno di una maggiore potenza, ma non si può negare che un introito nelle casse dello Stato oggi, con la vendita delle frequenze per la telefonica 4G, si tradurrà inevitabilmente ed inesorabilmente in un aumento della spesa socio-sanitaria tra 10, 15, o forse 20 anni per l'aumento di casi di cancro, disturbi neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson), infertilità, insonnia, depressione, allergie, tutte problematiche notoriamente legate alle radiofrequenze.
Proprio lo scorso Maggio l'Istituto per la Ricerca sul Cancro dell'OMS ha classificato la radiofrequenza della telefonia mobile come cancerogeno di classe 2B.
Non bisogna dimenticare, in ultimo, le numerose risoluzioni del Parlamento Europeo (4 settembre 2008, 9 febbraio 2009) e la più recente risoluzione del 23 maggio del Consiglio d'Europa che invitano gli stati membri ad abbassare i limiti di legge per le esposizioni elettromagnetiche.
Alleghiamo anche una breva pagina di commento sul decreto sviluppo, sperando vivamente che vorrà prendere in considerazione queste nostre preoccupazioni e che vorrà farsene portavoce al Parlamento e con i membri del Governo per eliminare dal Decreto Sviluppo questa parte che rischia di avere ripercussioni davvero molto serie per tutti noi.
Se desidera possiamo metterla in contatto con esperti del CNR, dell'INAIL e di docenti universitari che condividono con noi queste preoccupazioni.
Restando in attesa di un Suo cortese riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

FIRMATO ...............
elenco degli email dei ns parlamentari li trovate qui


http://www.scribd.com/doc/70376746/Email-Onorevoli


QUI DI SEGUITO RIPORTO LA LETTURA TECNICA DELL' ING. ALFIO TURCO DI POLAB.
UTILE PER COMPRENDERE MEGLIO LE NEFANDEZZE INCLUSE NELLA PROPOSTA NUOVA NORMA



Gent.mi,
è in atto un pericoloso tentativo di innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici.

Infatti il Ministro dell'economia, On Tremonti, lo scorso 24 ottobre ha presentato in Consiglio dei Ministri un DDL contenenti le misure per lo sviluppo, che andrà in discussione in questi giorni.
Il DDL include un articolo ( il n° 12 - Limiti campi elettromagnetici) che contiene delle proposte di modifica dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, così come erano articolati nel DPCM 8 luglio 2003 e che prevedeva tre tipologie di classificazione:
a) limiti di esposizione, inteso come valore massimo non superabile (per i dispositivi cellulari pari a 20V/m);
b) limiti di attenzione, da applicarsi per esposizioni superiori alle 4 ore consecutive ( 6 V/m)
c) obiettivi di qualità (6 V/m).

La nuova proposta prevede che l'applicabilità di questi limiti venga modificata, come segue:

- si escludono da ogni limite le emissioni generate da apparati portatili (cellulari, tablet, smart-phone etc...)
- si modifica il concetto di esposizione prolungata che finora riguardava TUTTI i luoghi, interni ed esterni ad edifici, e che verrebbe ristretto solo alle aree interne, mentre per le pertinenze esterne come terrazzi o balconi si applicano gli obiettivi di qualità, che subiscono anch'essi la modificazione del significato originario;
- il concetto di obiettivo di qualità, infatti, non viene più inteso come l'indicatore di un livello di campo, bensì come una metodologia che tiene conto del fatto che gli impianti non emettono sempre i valori massimi di segnale e pertanto, i limiti precedenti (6V/m), invece di essere un valore non superabile mai, ora diventa il valore di riferimento per una media statistica sulle 24 ore e su una superficie pari alla dimensione corporea.

Inutile sottolineare che, per far rimanere entro i 6V/m una media di 24 ore le emissioni di impianti quali quelli della telefonia mobile, che durante le ore notturne sono praticamente ad emissione zero, è possibile che nell'arco della giornata si posso avere anche picchi prolungati vicini ai limiti di esposizione e cioè dei 20 V/m.
A titolo di esempio: se su un terrazzo di una abitazione, tutti i giorni, un impianto emettesse per 8 ore consecutive un segnale che determina un valore pari a 18 V/m (contro il valore massimo di 6 V/m attualmente consentito) e poi andasse a zero per il resto della giornata, la media sulle 24 ore sarebbe pari a 6 V/m (calcolato in un solo punto, se poi la media viene estesa su una superficie pari alla dimensione del corpo umano, il valore risultante sarebbe ancora più basso nonostante l’intensa esposizione delle 8 ore), risultando quindi conforme ai limiti di legge;.

Le motivazioni e gli obiettivi di questa modifica sono stati esplicitati nello stesso documento di accompagnamento alla proposta: 
a) la necessità di garantire potenze sufficienti a dare servizi con la nuova tecnologia LTE appena licenziata e che ha portato nelle casse dello Stato quasi 4 miliardi di Euro;
b) favorire gli investimenti nel settore delle telecomunicazioni;
c) semplificare i processi di valutazione delle pratiche con agevolazioni di tipo amministrativo (meno limitazioni da organi che esprimono pareri di carattere sanitario come ARPA E AUSL).

La Proposta non intacca comunque la facoltà dei Comuni di disciplinare i processi pianificando e regolamentando, ma per tutti quei casi in cui le Amministrazioni non sono dotati di strumenti di gestione, la modifica si traduce in una deregulation di fatto.

Per favorire la conoscenza della criticità, abbiamo predisposto un modello di OdG da sottoporre a Comuni, Province e Regioni in modo che il problema possa essere portato a conoscenza e discusso in tutte le sedi istituzionali in cui é possibile.

in allegato oltre alla bozza di OdG anche la proposta di modifica dell'Art 12 del DDL sviluppo.

Inutile specificare che questa proposta di modifica dei limiti di esposizione va in direzione diametralmente opposta a quanto é all'evidenza della Comunità Europea che invita ad adottare tutti i provvedimenti idonei a minimizzare il rischio da esposizione ai C.E.M (Campi ElettroMagnetici), anche scoraggiando ed in alcuni casi vietando espressamente, nei luoghi pubblici come scuole, biblioteche, etc.. l'uso dei cellulari e l'adozione di sistemi Wi-Fi per la connessione ad internet. 

Come soluzione alternativa, segnaliamo che il passaggio dai cavi in rame, attualmente utilizzati, alla fibra ottica consentirebbe di avere all'interno delle abitazioni una fruibilità maggiore in termini di velocità di trasferimento dati e nessuna emissione dovuta a radiazione da impianti se si escludono i, comunque non necessari, router wireless.

Invitiamo tutti a dare massima diffusione alla presente nota, nonché alla bozza di OdG allegata, e favorire la discussione della stessa in tutte le sedi istituzionali e non, ritenute opportune.

Cordiali saluti,

Alfio Turco

sabato 22 ottobre 2011

Un studio danese conclude che non c'è relazione tra cellulare e tumori: P: Vecchia subito fa eco

Un nuovo studio danese pubblicato sulla rivista British Medical Journal  non mostra alcuna relazione tra uso del cellulare e tumori.
In Italia immediatamente Paolo Vecchia (Istituto Superiore di Sanità) ne ha fatto eco (..."io lo avevo sempre detto" ...)  su media nazionali che , per lui, sono sempre pienamente disponibili !

Molti ricercatori inglesi, americani, austriaci, svedesi, australiani hanno giudicato questa ricerca come flawed (deformata, invalidata) !

Devra Davis (nota epidemiologa e Presidente dell' Environmental Health Trust) ha commentato che lo studio era stato impostato per arrivare alla conclusione alla quale  poi è arrivata !

Le critiche sono:
  • hanno rimosso dallo studio oltre 300.000 utenti business (30% del gruppo originario) definendo l'utente tipo quello che fa una telefonata alla settimana per 6 mesi !
  • utenti che hanno inizato dopo il 1995 ad un'età inferiore ai 30 ... sono stati esclusi !
  • praticamente lo studio ha osservato solo il 7% dei danesi che aveva un contratto per telefonia cellualre per almeno 1 anno durante il periodo 1987 -  1995 . Hanno ignorato gli utenti aziendali (notoriamente grandi utilizzatori) e non si hanno dati sull'uso dopo il 1995 cosi l'altro 86% della popolazione che inizio'  dal 1996 sono stati considerati come non-utenti!
  • hanno esaminato l'andamento dei tumori nel periodo 1990-2007  seguendo  chi ha iniziato ad usare il cellulare dopo il 1987 , in confronto con chi NON era utente ad inizio dello studio, 1990 :         questo significa minimizzare il rischio in quanto nello arco del lungo periodo la differenza di assorbimento di radiazioni di chi ha iniziato ad es. nel 1987 e chi ha fatto il contratto nel 1991  è minima .  Questa impostazione già utilizzata in un precedente studio degli stessi ricercatori , controanalizzata da ricercatori della Univ di Vienna per rettificare questa caratterizzazione ribaltò completamente i risultati!

Conclusione:

- è palese come sia stato impostato per arrivare alla conclusione che non si rileva  differenza in numero di tumori tra due gruppi di persone che praticamente hanno avuto lo stesso inquinamento elettrognetico
- ed inoltre considerare utente chi usa il cellualre una volta alla settimana non solo è ridicolo, ma è fortemente deviante !
- i media riportano in modo acritico (con più o meno consapevolezza) conclusioni decisamente ... flawed!



 l'articolo in questione è qui:

http://www.bmj.com/content/343/bmj.d6387.abstract

giovedì 20 ottobre 2011

Steve Jobs : un profondo inquinatore del bene comune , l'aria ?!

Qui c'è un articolo, che tra l'altro fa riferimento anche a questo Blog, che lega la visione di Steve Jobs di essere 'sempre connessi' con un ulteriore incremento del livello di inquinamento di elettrosmog  per tenere appunto connessi i vari iPhone, iPad con la rete.
Nel frattempo di concludono - nel silenzio totale - le assegnazioni di altre frequenze per addizionali antenne ed addizionale traffico


http://www.mainfatti.it/elettrosmog/Steve-Jobs-e-l-always-online-Cresce-l-elettrosmog-aspettando-il-4G_039281033.htm

martedì 18 ottobre 2011

Nuovo studio afferma la pericolosità doppia nello uso del cellulare da parte dei bambini

Questo studio è riportato, con la giusta enfasi, da un giornale canadese 'popolare' (ved sotto) .  
Lo studio è  stato pubblicato sulla rivista  Electromagnetic Biology and Medicine da parte di tre ricercatori del Environmental Health Trust (EHT).
Il giornale ricorda che il Health Canada , l'agenzia governativa canadese per la tutela della salute, ha lanciato un 'warning' in questo mese rivolto agli adulti al fine che  esercitino un controllo sull'uso da parte dei bambini dei dispositivi wirelesss, cellulari innazitutto.
Si ricorda che il WHO (OMS) ha in Maggio classificato le radiofrequenze come possibili cancerogene.


http://www.torontosun.com/2011/10/17/kids-twice-as-sensitive-to-cellphone-radiation-study


cell phone kid
A new scientific article on cellphone safety indicates that children absorb twice as much microwave radiation from phones than adults do.
 
 
OTTAWA - Kids' brains absorb twice as much cellphone radiation than adults, according to a new scientific report published in a medical journal and released exclusively to QMI Agency.
A new scientific article on cellphone safety was published Monday in the journal, Electromagnetic Biology and Medicine.
According to the report, children absorb twice as much microwave radiation from phones than adults do and cellphones carried in shirt or pant pockets exceed guidelines set by the Federal Communications Commission (FCC), which determines exposure guidelines in the United States.
The paper was written by three team members at Environmental Health Trust (EHT) - a group of health professionals who educate people on environmental contaminants.
The release of this scientific report comes just after Health Canada issued new advice to parents this month about cellphones.

The national health agency said parents should "encourage" but not "urge" kids under 18 years of age to cap cellphone use.

"It's a welcomed step," EHT's president Devra Davis said. "They can certainly go further to provide more protection to the most vulnerable."
In May, the World Health Organization classified all radiation emitted by wireless devices as possibly carcinogenic, but Health Canada says there is no immediate cause for concern about cellphone safety.
The health agency has maintained the science behind the classification was "inconclusive" and more research is needed.
Scientists believe children are particularly at risk to this form of radiation because their bodies are smaller and their skulls are thinner.
Kristy.Kirkup@sunmedia.ca

mercoledì 12 ottobre 2011

WiFi. una scuola romana dice NO !

Buone notizie da Giuseppe Teodoro

ho appreso con sollievo la notizia che uno dei più grandi e popolosi istituti scolastici di Roma, il Liceo Scientifico "Morgagni", ha recentemente bocciato, con una delibera del Consiglio di Istituto, il progetto di affidarsi al Wi-Fi.
Mi era stato chiesto di produrre documentazione attendibile per sostenere i rischi del wireless e non mi sono fatto pregare, inviando una selezione di studi e dati, attinti anche dal prezioso strumento della Rete Elettrosmog.
Dunque, quell"oscuro" lavoro di archiviazione dati nel nostro blog sta cominciando a produrre effetti. Continuiamo a crederci e diffondiamo ai sindaci d'Italia la lettera/appello.

Giuseppe

4G in Canada ... il Italia l'asta è stata appena conclusa : l'esperianza di un ES

Qui ci sono le notizie sull avendita per 4 miliardi di EUR le frequenze che riportano a questa medotologia di trasmissione senza fili.:
http://www.tradenordest.com/articolo/Telecomunicazioni/166-4G:_Asta_Frequenze_chiude_a_4_miliardi_di_euro.php


Qui sotto riporto la esperienza di un elettrosensbile canadese ... drammatica.

In Canada - hanno appena approvato 4G. Conosciuto anche come WiMax o  LTE  che sta per Long Term Evolution :  l' ho misurato è  estremamente potente.


Hanno aggiunto l'antenna ad altre  antenne  alla fine della strada. C'è un impulso a 10 hertz che suona proprio come WiFi e un suono di tono alto, come UMTS. E 'intorno a 2,4 gigahertz. per l'impulso.

Si suppone che viaggi per 30 chilometri. E 'mirata ad internet a banda larga che utilizza  il  full HD a schermo intero come anche per  iPad. Il nuovo iPhone 4S che è stato appena rilasciato non lo supporta. E 'ancora 3G. Tutti nel settore Tech è chiedersi cosa sta succedendo. Erano tutti aspettano l'iPhone 5 con tecnologia 4G in modo da poter vedere i film sul loro telefono cellulare. Apple sta cercando delle scuse - il telefono ha ancora il problema arial se si tiene il telefono .... Steve Jobs ha trasmesso .... sta inviando un messaggio al mondo? Il comando militare spaziale degli Stati Uniti è contro questa tecnologia 4G LTE,  credono che sia avvitamento con GPS. Un generale di alto rango appena detto Obama stava prendendo tangenti da parte della società per l'approvazione di esso. Il governo è in fermento  . Health Canada ha appena rilasciato un comunicato stampa dicendo che i cellulari non deve essere utilizzato dai bambini 18 e più giovane. E  inoltre che  stanno andando a rivedere i limiti di sicurezza e il rilascio che in nel 2012. Ci sono un sacco di città del Canada che vieta qualsiasi torri nuova cella in aree residenziali e che sta funzionando - il governo è caving Health Canada sta dicendo che è possibile ottenere il cancro da telefoni cellulari e sono d'accordo con l'Organizzazione Mondiale della Sanità .
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. L'LTE 4G è letteralmente prendendo la mia vita. Non riesco a trovare un posto per dormire nel mio furgone in cui io non bruciare. E 'orribile. Sono strappato dalla mia famiglia e molto debole e malato. Loni

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From: Robert Williams <robert_connolly@rogers.com>
Subject: [eSens] 4G and cures for EHS
To: eSens@yahoogroups.com
Date: Thursday, October 6, 2011, 8:48 AM

In Canada - they have just released 4G.  Also known as WiMax or LTE standing for Long Term Evolution - I measured it and its extremely powerful.

They added the antenna to the other antennas at the end of the street.  There is a pulse at 10 hertz that sounds just like WiFi and a high pitch sound like UTMS.  It's around 2.4 gigahertz. for the pulse. It's really just very high speed Wifi everywhere now.  EHS people are probably responding to the beacon signal that is chronic.

It is supposed to travel for 30 kilometres. It's targeted to high bandwidth internet uses like full screen full motion HD on ipads and smart tablets.   The new iPhone 4S that was just released DOES NOT SUPPORT IT. It's still 3G.

Everyone in the Tech industry is wondering what is going on.  They were all expecting the iPhone 5 with 4G technology so they could watch movies on their phone. Apple is making excuses - the phone still has the arial problem if you hold the phone....Steve Jobs has passed on....is he sending a message to the world?

The US space command is against this LTE 4G technology as it is also being delivered from a sate-light and they believe that it is screwing up GPS.  A high ranking general just said Obama was taking kick backs from the company for approving it. The government is in turmoil over it.

Health Canada just released a press release saying that cell phones should not be used by kids 18 and younger. It's getting a lot of traction with the media.  They are also saying that they are going to review the safety limits and release that into in 2012.

There are a lot of cities in Canada that are banning any new cell towers in residential areas and it's working - the government is caving in.  Health Canada is saying that it is possible to get cancer from cell phones and they agree with The World Health Organization.

Things are happening...

I visited the Paracelsus Clinic in Switzerland and they are curing people with EHS. It's not cheep....but it works.

Dr.Thomas Rau is electrosensitive himself - and he found a way to cure himself and his patients...

http://www.paracelsus.ch/paracelsus/paracelsuse/portrait-en/welcome

martedì 11 ottobre 2011

FACSIMILE DI LETTERA PER IL WI-FI

 
Preg.mo ........,
 
 
Le scriviamo per invitarLa ad una riflessione riguardo le tecnologie di connessione ad Internet senza fili Wi-Fi e Wi-Max che sono state lanciate sul mercato con toni enfatici senza un’adeguata informazione alla popolazione e gli amministratori pubblici riguardo i rischi per la salute ad essa connessi. Alcuni studi scientifici, infatti, suggeriscono danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino rischi genotossici-tumorali, per esposizioni elettromagnetici a limiti centinaia di volte inferiori a quelli attuali.
            Le onde elettromagnetiche vengono considerate erroneamente innocue in base a comitati scientifici internazionali dove purtroppo talvolta operano scienziati con legami con l’industria. E’ importante chiarire che gli standard internazionali si basano solo sugli effetti termici (del riscaldamento) indotti dai campi magnetici (6,0 Volt/metro), come se il corpo umano fosse una “bambola di plastica” che rischia solo di essere surriscaldata. In realtà, la materia vivente è tale perché interagisce sia dal punto di vista chimico che elettromagnetico ed è per questo che innumerevoli studi scientifici riscontrano rischi legati all’esposizione da radiofrequenza sulla funzionalità cellulare che non hanno niente a che vedere con il riscaldamento.
            La popolazione, del resto, non si rende conto del pericolo perché, a differenza degli inquinanti ambientali chimici, le onde elettromagnetiche sono invisibili ed inodore.
Negli ultimi decenni si sono moltiplicati gli appelli degli scienziati ad una riduzione dei limiti di esposizione, ad un abbassamento delle fonti di esposizione elettromagnetica, ad un divieto assoluto di uso di cellulari e impianti di comunicazione wireless in presenza di bambini e adolescenti, ad un riconoscimento di fasce vulnerabili della popolazione, come emicranici, epilettici ed elettrosensibili che risentono più di altri dei campi elettromagnetici.
Secondo alcuni studiosi, siamo addirittura sottoposti ad un esperimento non autorizzato riguardo gli effetti a lungo termine causati dai campi elettromagnetici delle comunicazioni wireless ed potremo scoprire entro pochi anni che il rischio di tumore collegato all’uso delle connessioni senza fili può essere persino superiore a quello derivante dal fumo di sigaretta.
Il Gruppo di scienziati Bioinitiative ha prodotto nel 2007 un rapporto sui campi elettromagnetici (www.bioinitiative.org), che ha stimolato più di una risoluzione da parte del Parlamento Europeo.
Gli scienziati della International Commission on Elecromagnetic Safety (www.icems.eu) hanno prodotto numerose risoluzioni volte a chiedere ai governi un abbassamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici e alla tutela dei minori, per esempio con il divieto d’uso del Wi-Fi nelle scuole e in aree pubbliche.
Nel settembre 2008 il Parlamento Europeo, nella “Valutazione intermedia del piano d'azione europeo per l'ambiente e la salute 2004-2010”, pone la Elettrosensibilità tra le emergenze sanitarie legate al rischio chimico, invitando i paesi membri a preferire le connessioni su cavo piuttosto che wireless, in base al principio di precauzione stabilito dalla stessa Unione Europea nel 2000.[1]
La Regione de La Drome in Francia ha deciso, nel novembre 2009, di investire sulla banda larga su fibra ottica per evitare il proliferare del Wi-Fi. Addirittura in Inghilterra ci sono interi comuni che si spopolano perché la gente ha iniziato a soffrire di nausea, mal di testa, eruzioni cutanee, disturbi cardiocircolatori dal momento dell’installazione dei sistemi Wi-Fi e Wi-Max ed è costretta a rifugiarsi in campagna per sopravvivere.
Le preoccupazioni per la salute sono state fatte proprie anche dal Comune di Arco (TN) che ha bloccato le nuove installazioni del Wi-Fi per ragioni precauzionali preferendo investire sulle comunicazioni via cavo più dispendiose ma più sicure.
La stessa OMS ha calcolato che il 3% della popolazione riporta sintomi di vario tipo se esposta a campi elettromagnetici delle comunicazioni senza fili, come eritemi, mal di testa, insonnia, nausea, tachicardia, ecc. Questi sintomi spariscono quando che ci si allontana dalla fonte elettromagnetica.
In Svezia la Elettrosensibilità è riconosciuta come una invalidità funzionale e alle persone affette viene offerto un aiuto per trasferirsi lontano dalla città o per schermare le loro abitazioni. Molti si rifugiano nei boschi.
            In Francia è stata creata la prima Zona Bianca sulle Alpi (http://www.zoneblanche.fr), un rifugio per elettrosensibili, priva di fonti elettromagnetiche. Sempre in Francia è stato vietato l'uso dei cellulari nelle scuole elementari e medie non solo per i bambini e i ragazzi, ma per tutto il personale, mentre in Germania è stato vietato nel 2008 il Wi-Fi in tutte le scuole pubbliche.
            La Risoluzione del Consiglio di Europa n.1815, del 27 maggio 2011 http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/84.pdf , raccomanda, tra l’altro, al punto 88.4.4 che gli Stati membri determinino i siti di ogni nuova antenna GSM, UMTS, WiFi o WIMAX, non solamente in accordo con gli interessi degli operatori ma, in consultazione con le amministrazioni locali e regionali, i residenti e le associazioni di cittadini, naturalmente dopo che gli stessi abbiano ottenuto informazioni sui rischi derivanti dall’uso di tali connessioni senza fili. Per questo speriamo di fare cosa gradita allegando la registrazione del Convegno tenutosi lo scorso giugno a Roma sull’argomento.
            Le lasciamo il telefono del dott. Fiorenzo Marinelli del CNR di Bologna (Uff. + 39 051 636 6772, Lab +39 051 636 6774) che potrà rispondere a tutti i dubbi che speriamo questa lettera possa aver stimolato, in quanto si sta occupando dei danni al DNA causati proprio dal Wi-Fi.

Con i migliori saluti.


[1]             http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=TA&reference=P6-TA-2008-0410&language=IT&ring=A6-2008-0260

Un volantino contro il Wifi

L'associazione AMICA ha creato questo simpatico volantino  rivolto a chi decide - sulla pelle dei cittadini - di allargare sempre più le zone della città e dei palazzi pubblici al WiFi ...

http://www.scribd.com/doc/68347161/Volantino-Wi-Fi-2011

giovedì 6 ottobre 2011

FDA americana ha aggiornato il sito riportando la classificazione deell'OMS (IARC)

Recentissimamente, grazie ad un intervento di ambientalisti US, FDA che è l'agenzia per l'alimentazione ed i farmaci, ha dovuto aggiornare le informazioni UFFICIALI sulla relazione tra RF e cancro.

Vedere

http://is.gd/nXQ7h5

lunedì 3 ottobre 2011

San Francisco: la direttiva sulla etichettatura è operativa

Entro il mese di ottobre i rivenditori dovranno affiggere dei poster, sticker ed altro che contenga le seguenti raccomandazioni:

  • Limitare l'uso dei cellulari da parte dei bambini
  • Utilizzare auricolare, viva voce , oppure SMS
  • Non attacare il cellulare al corpo, quindi usare zainetti, porta cellulari, ...
  • Non utilizzarlo in zone a bassa copertura, basso segnale
  • Ridure il numero e la durata delle telefonate



• Limiting cell phone use by children. 
  Developing brains and thinner skulls lead to higher absorption in children.

• Using a headset, speakerphone or text instead. 
  Exposure decreases rapidly with increasing distance from the phone.

• Using belt clips and purses to keep distance between your phone and body.
  Do not carry on your body to at least meet the distance specified in your phone’s user manual.

• Avoiding cell phones in areas with weak signals (elevators, on transit, etc.).
  Using a cell phone in areas of good reception decreases exposure by allowing the phone to transmit at reduced power.

• Reducing the number and length of calls. 
  Turn off your cell phone when not in use

venerdì 30 settembre 2011

Radio Vaticana: prosegue la lotta

Una serie di articoli sulla vertenza contro radio vaticana


http://notizie.liquida.it/2011/06/16/14840877/leucemia-radio-vaticana-santa-maria-di-galeria/

martedì 27 settembre 2011

I Sindacati francesi contro il WiFi allo interno della Biblioteca Nazionale

Parigi, 26 set 2011



Wi-Fi presso la Biblioteca Nazionale di Francia: tutti i sindacati sulla stessa lunghezza d'onda.

Oggi, Venerdì 23 Settembre 2011, presso il Comitato Salute e Sicurezza della BNF François Mitterrand, è stato votato il diniego della  Proposta di Wi-Fi nella stanza del Richelieu sito ovale (2 ° piano) come anche sul sito Tolbiac (75013) nel "laboratorio" di nuove tecnologie 

Su richiesta dei sindacati, sono stati nominati tre esperti: il professor Belpomme di Descartes Paris 5, Stephen Ash dell'
National Association Robin des Toits   e Agnès Robin Dutrevis, funzionario amministrativo della Biblioteca della Città di Parigi e membro del CHS (commissione Salute e Sicurezza) della città.

La chiarezza delle presentazioni su questo tema hanno non solo dimostrato  che Wifi  potrebbe essere un dispositivo pericoloso a lungo termine del personale della Sanità (OMS ha classificato  le onde elettromagnetiche potenzialmente cancerogeni, gruppo 2B) ed anche povoca la chiusura  delle porte della biblioteca al le persone con  sensibilità alle onde elettromagnetiche che purtroppo sono sempre più numerosi.

Questo  tecnologia non è il più affidabile e più adatto per la trasmissione rapida dei dati  rispetto alla fibra ottica


I sindacati CFDT, CGT e FSU ha votato all'unanimità contro il progetto di distribuzione-in conformità con il Principio di Precauzione e parità di trattamento nell'accesso ai servizi bibliotecari.

lunedì 19 settembre 2011

Convegno ICEMS su Campi elettromagnetici: rischi e benefici ICEMS Italian National Conference 2011

A venezia il 30.9.2011 si terrà un interessante convegno con la presenza di validi relatori (in primis L Hardell, epidemiologo svedese )

E' gratuito .


http://is.gd/bRsesG

qui a locandina ed i riferimenti

venerdì 16 settembre 2011

Proposta di legge calabra per la norme fondamentali in materia di tutela dall'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici sul territorio regionale

E' in fase di discussion e la proposta di legge:

http://www.consiglioregionale.calabria.it/pl9/55.htm

che tratta esaurientemente la gestione delle fonti CEM, dando risalto al ruolo degli organismi locali, Comune in primis, nella tutela della salute pubblica.

Ho dubbi sulla reale realizzabilità, vista la giurisprudenza esistente che considera un' antenna un' opera civile di primaria importanza ... e che quindi ha priorità rispetto ... alla pelle dei cittadini !

Speriamo in meglio

martedì 6 settembre 2011

Tribunale del Lavoro spagnolo riconosce l'elettrosensibilità

La Corte spagnola ha dichiarato elettrosensibilità e fatica cronica come inabilità permanente alla attività lavorativa in una causa avviata da un professore.

Ha deciso che gli venisse riconosciuto il 100% del suo stipendio.
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Hypersensitivity to the waves produced by mobile phones becomes a new cause of permanent disability.

Spain, September 2011 .- This has been ruled by the Labour Court to declare Madrid 24 permanent incapacitation of a college professor who suffered from chronic fatigue and environmental and electromagnetic hypersensitivity. The ruling is unique in this regard and make a precedent for future conditions related to hypersensitivity to these waves. The verdict was issued on 23 May and gave the teachers 100% of his base salary, which amounted to 1640.80 euros.

Team Assessment of the Social Security disability (EVI), recognized in clinical diagnosis: chronic fatigue syndrome, celiac disease, fibromyalgia syndrome and environmental electromagnetic hypersensitivity, yet they dismissed the patient's disability.

The Labour Court in Madrid again puts into question the criteria for the granting of this degree by the provincial leadership of the national institute, and recognizes the rights of the applicant stating that presents enormous problems for the performance of their tasks " with appropriate level of professionalism and performance. "

Legal Medical Group would like to echo this statement pioneer in the defense of those who are entitled to a permanent disability pension, and upholds the spirit of not giving any circumstances for lost, when there is sufficient medical and legal basis. Legal Medical Group is a pioneer in the defense of those who apply for disability, accident or illness, advising them from a technical point of view, medical and legal since 1978.

domenica 4 settembre 2011

Controreazione ad una proposta di legge regionale Toscana

Vi invio la pessima Proposta di Legge sugli impianti di
radiocomunicazione che la Regione Toscana ha tentato di fare approvare
in agosto.
Per puro caso ne sono venuta a conoscenza e tramite Monica Sgherri di
Rif. Com. la proposta è stata bloccata.
Ho redatto queste Osservazioni rileggendo le sentenze della Corte Cost.
e del Consiglio di Stato, oltre alle varie leggi nazionali compreso il
Codice delle com. elettroniche.
Considero questo mio lavoro utile a tutti.
Ma ve lo invio per un semplice motivo.
Vorrei che voi ne deste ampio risalto su blog, siti ecc. per rendere il
più possibile pubblica la manovra "truffaldina" della Regione Toscana
che cerca di togliere i poteri di pianificazione ai Comuni per dare un
potere, illegittimo, sovracomunale all'ARPAT. Naturalmente della
Partecipazione dei cittadini nemmeno l'ombra...
 
 
Beatrice Bardelli
http://www.scribd.com/doc/63936673/BARDELLI-Osservazioni-Legge-Regione-Toscana-n-70-2011 

sabato 3 settembre 2011

Interrogazione parlamentare in Belgio per il riconoscimento della elettrosensibilità

Allego il link a questo documento, tradotto in italiano, che è la interrogazione parlamentare nel Parlamento Belga ai fini del riconoscimento della elettrosensibilità

E' interessante ed utile perché tratta in modo esauriente questa tematica

http://www.scribd.com/doc/63884541/Interrogazione-Parlamentare-Belgio-Su-EHS

giovedì 1 settembre 2011

Autoconvochiamo gli “stati generali dei beni comuni” e proponiamo il “manifesto” ad una ampia “alleanza” fra le forze sociali

qui c'è il link a questa interessante iniziativa finalizzata a cercare di creare un coordinamento delle forze sociali che vogliono un 'bene comune'  umano ... 
... ovviamente  tra i beni comuni c'è l' ARIA, senza campi elettromagnetici !

http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article19292

martedì 30 agosto 2011

RF contro i diritti umani

Riporto una nota di Cindy Sage, 'coordinatrice' della iniziativa Bionitiative.
E' molto giusta e tocca le corde dei diritti umani e di come il Mondo delle Radiofrequenza stia violentemente calpestando.

....

Omeostasi è un diritto fondamentale della salute umana : le esposizioni wireless nella vita quotidiana sono talmente alte da darci chiari segnali di base che le cellule umane sono fuori di funzioni normali - fuori dell'equilibrio omeostatico - a causa delle esposizioni RF.
Esse sono comunemente centinaia di volte o più di migliaia di quelle alle quali l' homo sapiens si è evoluto su questo pianeta.

Esposizioni RF nella vita quotidiana alterano l'omeostasi di esseri umani, modificare e danneggiare il DNA - il genoma umano, per alterare la riparazione del DNA in cellule staminali umane, con risposte immunitarie aberranti provocate, per provocare reazioni allergiche e infiammatorie, e indurre le cellule a produrre proteine ​​da shock termico (proteine ​​da stress ) proprio come i metalli pesanti, sostanze chimiche, i pesticidi .

Alterano i ritmi circadiani che regolano il sonno, equilibrio ormonale, e la sorveglianza del cancro. A breve termine le RF danneggiano memoria, apprendimento, capacità motorie e di comportamento, è probabile che sia fisiologicamente dipendenza e gli effetti che sono particolarmente gravi nei giovani.
....






Perspective on Wireless without Choice - Human Health Rights Declaration





The three new examples of wireless technology applications you saw in this morning's CHE-EMF emails


underscore how commercial applications of wireless are intruding into every corner of daily life. Wireless


baby blankets for every neonate, ostensibly to guard against SIDS. Electronic chips for your cat, that


keys the cat into its kitty-door. Smart (wireless) collars to track the smallest bodily function of wildlife, for


the edification of scientists who study them in the wild.





People can no longer live without chronic exposure to wireless environmental pollution. It is present


in technologies that have insinuated themselves into every nook and cranny of the home, school, workplace, hospital,


on the road, in your wireless auto key, on trains and buses and airplanes, in the library, in wild places like state and


national parks, in wildlife and waterfowl, in pets, in elderly people who might wander, into hearing aids and insulin pumps


and deep brain stimulators, into apps for cell phones for two-year olds, in apps that report vital stats to doctors....


all without consideration of the harm the wireless may do to the hapless human.





This is not progress. It is industry running fast enough to commercialize wireless so that health harm isn't going to register until the money is in the bank, and the corporation has moved on, absolving their legal liabilities which won't come to light and be prosecutable (i.e., have a reasonable chance of winning in court) for decades.







There has been no public debate, no voice, no vote - about whether people want and need these wireless applications. There should be. It is the people who will suffer the unintended health consequences of 'wireless everywhere', and have no choice in the matter. Chronic disease, disability, death and the unwilling geographic relocation of RF-sick people are resulting from these technologies.





Homeostasis is a fundamental human health right - wireless exposures are high enough in daily life to give us clear


signals that basic human cellular functions are out of kilter - out of homeostatic balance - because of RF exposures


that are now commonly a hundred thousand times or more what homo sapiens evolved with on this planet.





RF exposures in daily life alter homeostasis in human beings; alter and damage DNA - the human genome; alter DNA repair in human stem cells; provoke aberrant immune responses; provoke allergic and inflammatory reactions; and cause cells to produce heat shock proteins (stress proteins) just like heavy metals, chemicals, pesticides and other cell insults do. RF exposures alter circadian rhythms which regulate sleep, hormone balance, and cancer surveillance. RF impairs short-term memory, learning, motor skills and behavior, is likely to be physiologically addictive and it the effects are particularly serious in the young.





This is not governance for the public good. This is active complicity by federal agencies who continue to adopt and defend


'made-by-industry' public health standards, at public expense. This is federal agencies who capitulate to industry influence, and


ignore reasonable calls for independent health studies. This is federal agencies who drag their collective feet, and stifle public cries for guidance and help. This is federal agencies who take 14 years to release a report on possible RF health effects, while allowing saturation of the entire US population with the toxin they are


supposed to evaluate.







Federal agencies are eventually going to be pitted against each other where conflicts arise, as with the Department of Justice


Americans with Disabilities protections for those with medical implants vs. the FCC and FDA that ignore


RF risks to ADA people with implants. Hackers gleefully report they've hacked their own wireless insulin pumps, so what's to


stop random acts of violence on others with these implanted wireless devices, or worse, from simply trying to live in RF-rich


environments that are becoming the norm in cities (and hospitals, schools, libraries, cafes, trains, planes) everywhere?





The federal government (FCC) continues to sell the airwaves for commercial use - without updating


its public safety limits, all the while actively obscuring health effects that no reasonable person can now ignore,


and trivializing or dismissing calls for public review. Both the FCC and FDA should be investigated by the


General Accounting Office (GAO) and the public and stakeholders should be deeply involved.





What is at stake is the basic right to live in a society that does not burden its members with unwanted


environmental pollution for corporate financial benefit. What is being created is an outcast population who


cannot live in such conditions, and has no official medical recognition of their health condition, and has no right to


safe housing, shopping, schooling or healthcare.





It isn't just one application - one new technological gadget - one new idea for making money on wireless,


that can be sold to an unsuspecting public. It is the cumulative rollout of RF that matters.




]It is the entirety of the RF wireless systems for cell phones, cordless phones, cell towers, WI-FI, WiMax, wireless routers, baby monitors, wireless surveillance, wireless utility meters, wireless transportation and auto devices, energy generation and conservation, wireless broadband as a national stimulus priority, and all the rest. If people can't make informed choices about their voluntary use of wireless device because no one in leadership will talk about it, then we have a broken system of decision-making. We have no say about our burden of cumulative, involuntary RF exposure,





A little lead in one cooking pot might be sustainable for civilization, but when every cooking pot in every home contributes


a body-burden of lead over time, civilizations can sicken and fail. Even the pot-makers lose in the end.





In every society there are basic human rights which citizens must safeguard. Like Joe Wilson said "we get the democracy we deserve" and it depends on constant vigilance.





Massively increased RF exposure levels in daily life in this country mean that some of these 'rights' are being violated for most people in most parts of this country every day and every night, in the wireless world that is being created around us. Whether it's the family kitty, the newborn, or the cougar in the wild, where is the rational thinking?





Who will pay the costs tomorrow?










Perspective by Cindy Sage, Sage Associates


(all opinions expressed are those of the author, as an individual)








Human Health Rights Declaration


Cindy Sage, Sage Associates


December 2008





Fundamental Human Health Rights





The right to homeostasis in our own bodies





The right to normal central nervous system function





The right to natural environmental cues that synchronize our circadian rhythms





The right to sleep





The right to heal





The right to hear





The right to reproduce





The right to learn and retain memories





The right to an intact genome





If even ONE of these rights is compromised - placed at risk from involuntary wireless exposures in daily life, it is a breach


of human health rights. When many of these human health rights are compromised without the consent of the individual, then the deployment of wireless technologies should be halted and existing exposures reduced or eliminated, in accord with the scientific and public health findings on chronic exposure to low-intensity radiofrequency radiation, and other forms of potentially harmful electromagnetic fields.











sabato 27 agosto 2011

Elettrosensibilità - Intervento del prof. Belpomme al convegno di AMICA 14 giugno 2011

La ricerca della verità è estremamente difficile ... qui un esempio di un attacco di un epidemiologo contro IARC, ...

Questo Dr Kabat (US)  ha pubblicato su Forbes Magazine, rivista americana di alto peso, un duro attacco alle decisioni di IARC di classificare le RF come possibili cancerogeni.

Per fortuna c'è chi non ha memoria corta e che è stato in grado di ricostruisce il suo passato molto molto discutibile di questo 'scienziato' quando ha difeso l'industria del tabacco !
Una criticità da un un tal personaggio  genera risultati opposti ... ma chi ha la conoscenza e l'informazione giusta da ricollegare questi fatti nel tempo ?!






Dr. Kabat – What about his own “seriously flawed” research?

On August 23rd Forbes Magazine published an article by epidemiologist Geoffrey Kabat (article 1 below) that is extremely critical of the IARC ruling on RF as a class 2B possible carcinogen. Kabat briefly notes of the dismissal of Anders Ahlbon from the committee because of a conflict of interest and the work of Lennart Hardell which Kabat suggests was “seriously flawed”. Kabat also suggests that Hardell was only included as a member of the working group because of pressure from activists and the media and that the real reason an epidemiologist from US National Cancer Institute (Inskip) resigned from the IARC committee was because of his disgust at the weight given to the Hardell studies.
With all this criticism of Hardell’s research what about an explanation of exactly why his research is supposed to be ‘seriously flawed”? None is offered in the Forbes article except hearsay. What Dr. Kabat needs to do now is to get back to his group of “most respected academic epidemiologists” and provide a reasoned analysis on exactly how Hardell’s research is seriously flawed so that it can be openly debated. Unsubstantiated rumours from unnamed experts is gossip not science.
Bruce Armstrong (Australia’s Interphone head) spoke at a scientific conference in Melbourne late last year. He mentioned the controversy over Hardell’s Interphone findings but said that he could not find any methodological weaknesses in it.
Kabat suggests that the dismissal of Ahlbon (and other issues) for conflict of interest has not been adequately pursued. That was a straightforward event. Ahlbom was dismissed after it was found that he had significant industry financial interests that he had not declared. According toMicrowave News:
“IARC moved quickly after learning that Ahlbom is a director of his brother’s consulting firm, Gunnar Ahlbom AB. The company, which is based in Brussels, the European capital and a center for lobbyists, was established to help clients on telecom issues, with an emphasis on environmental and energy regulations. Ahlbom failed to mention this sideline in his “Declaration of Interests” that is required of all those who participate in IARC cancer assessments”. Link.
Ahlbon also resigned as the chairman of the Swedish Radiation Protection Authority’s expert group on EMFs and RF radiation after the Authority started an investigation into whether his connection to his brother’s telecom consulting firm might have constituted a conflict with his advisory role at the Authority. Link.
Kabat critises Hardell’s research without giving reasons, other than hearsay, but Kabat himself has a recent history of “seriously flawed” research with an additional substantial taint of conflict of interest. Namely the 2003 Enstrom and Kabat secondhand smoke study, partially funded by Philip Morris and the Council on Tobacco Research, a front group created in 1954 by the tobacco companies to fund research on smoking and health. (See 2nd article below).
Don

1) Forbes: Behind The World Health Organization’s “Cancerous” Pronouncement On Cell Phones
Geoffrey Kabat
Geoffrey Kabat, a cancer epidemiologist at the Albert Einstein College of Medicine, lays out how WHO’s cancer conclusions don’t square with actual science.
We rely on health and regulatory agencies to provide impartial assessments of potential health risks. Unfortunately, these agencies can be subject to the same political and professional pressures at work in society generally. An example of this is the recent, widely-publicized pronouncement by the International Agency for Research on Cancer (which is part of the World Health Organization) to the effect that radiofrequency radiation (or RF) from cell phones was “possibly carcinogenic.” Coming only a year after publication of the results of a large multi-country study, which showed no convincing evidence of a hazard, IARC’s announcement left the public as well as many scientists nonplussed. IARC is a prestigious agency that since the early 1970s has been producing respected monographs evaluating the evidence for a wide range of chemical, physical, and hormonal agents in the carcinogenic process. The cell phone report was the result of an intensive, week-long review by a committee of experts. In spite of the consternation caused by the report in professional circles, there has been little insight into how the IARC could evaluate all of the relevant scientific evidence and come up with an impossibly vague conclusion. Like many of my colleagues, I was dismayed by the IARC announcement, which did not square with my reading of the scientific evidence.
Hints that not everything was harmonious in the IARC process seeped out but have not been pursued. These include the dismissal from the committee of one of the foremost experts on non-ionizing radiation, a Swedish epidemiologist, due to a “conflict of interest” and the resignation from the committee of an epidemiologist specializing in brain tumors at the National Cancer Institute.
In June I contacted both of these colleagues asking if they would agree to answer questions about the committee’s deliberations, but in both cases they politely declined. One colleague, who is knowledgeable about both IARC and the National Cancer Institute group, offered that scientists involved in this contentious issue have a strong incentive to keep a low profile.
SNIP
However, Hardell’s work is viewed as seriously flawed by some of the most respected academic epidemiologists working in this area. It appears that he was included as a member of the working group in response to pressure from activists and the media. One well-informed scientist told me that she thought the committee member who resigned did so in disgust at the weight given to the Hardell studies
SNIP
In classifying RF as a “possible carcinogen,” IARC has aligned itself with the “precautionary principle,” which sounds perfectly reasonable, except that it is often used to conjure up the existence of a possible hazard in the face of extensive and solid evidence suggesting the non-existence of a hazard. Of course, we need to spell out the limits of current knowledge, but we also need to rely on scientists and health agencies to use logic, analytic rigor, and clear language to assess what things are worth worrying about.
Geoffrey Kabat, Ph.D., is a cancer epidemiologist at the Albert Einstein College of Medicine and the author of “Hyping Health Risks: Environmental Hazards in Daily Life and the Science of Epidemiology.”

2) From the website of the American Nonsmokers’ Rights (ANR) Foundation.
The tobacco industry has a long history of trying to cast doubt on the science of secondhand smoke. In its latest attempt, the industry has funded a new study, published in the British Medical Journal. The study, written by researchers funded by the tobacco industry, misrepresented data from the American Cancer Society (ACS), and used flawed methodology to come to the inaccurate conclusion that secondhand smoke does not cause an increased risk for lung cancer and heart disease. Don’t be fooled by Big Tobacco. Secondhand smoke kills.
“The study is fundamentally flawed.”
–British Medical Association1
The British Medical Journal published a study in its May 2003 issue entitled, “Environmental tobacco smoke and tobacco related mortality in a prospective study of Californians, 1960-1998,” which was authored by Dr. James E. Enstrom and Dr. Geoffrey C. Kabat. The study claimed that no causal relationship was found between secondhand smoke and tobacco-related mortality, after analyzing data from 35,351 adults over a period of thirty-eight years. As one might expect, the study generated an enormous amount of media attention. Speculation abounded that the unanimous conclusion of public health officials and medical practitioners, that secondhand smoke is hazardous to health, had been premature. Big Tobacco and its allies hailed the study as proof that the adverse health effects of secondhand smoke are greatly exaggerated. Under closer scrutiny, the inevitable was found to be true: the Enstrom and Kabat secondhand smoke study was largely funded by tobacco industry dollars, conducted by industry allies, and riddled with methodological errors.
Although the Enstrom and Kabat secondhand smoke study has now largely been discredited, the tobacco industry and its allies attempt to use the study to cast doubt upon the science of secondhand smoke. This document provides some basic information regarding the study, its funding, and its authors, and should help to counter any attempts to use the study to undermine the established body of research confirming the health hazards of secondhand smoke.
THE STUDY
“The editors believe that this opinion piece is full of speculative assumptions of doubtful scientific value. We could not judge the merits of your criticisms because your own data and methods were so inadequately described. I should add that your article contains pejorative comments that should have no place in responsible scientific discourse.”
—Letter from the Journal of the American Medical Association to James E. Enstrom2
The data and design of the Enstrom and Kabat secondhand smoke study has been widely criticized. Even the British Medical Association, the publisher of the journal that printed the study, described the research as being “fundamentally flawed.”3 The misuse of data and flawed methodology are two very significant faults in the study.
Enstrom and Kabat did not gather original data for their study. Instead, it drew on data from the ACS’s Cancer Prevention Study (CPS-I), and used only a small subset (approximately 10%) of the total CPS-I data. Researchers at ACS repeatedly warned Enstrom that the data from CPS-I could not be used to determine the health effects of secondhand smoke, and they spoke out against the study upon its release, stating that their data had been misused.4
The study used cohort methodology to look at the rate of mortality from heart disease and lung cancer in nonsmokers who were married to smokers, covering a time period from 1959 to 1998. A severe error in the study was the failure to establish a control group of nonsmokers who were unexposed to secondhand smoke. Other critical methodological flaws include not measuring for secondhand smoke exposure from any source other than the spouse, including workplace (where smoking was extremely prevalent at the time); not taking into account either spouse’s smoking status after 1972, though the study continued for 26 more years; and classifying the nonsmoking spouse as still exposed to secondhand smoke in that 26 year period, during which time the “smoking spouse” could have quit smoking or died, not to mention that they could have divorced or separated.
THE FUNDING
“A substantial research commitment on your part is necessary in order for me to effectively compete against the large mountain of epidemiologic data and opinions that already exist regarding the health effects of ETS and active smoking.”
– Dr. James E. Enstrom to Philip Morris Research Center5
The Enstrom and Kabat secondhand smoke study was initially funded by a grant from the Tobacco Related Disease Research Program, an organization that manages funds generated by the Proposition 99 California state cigarette tax. After the program’s scientific, peer-review panel, denied continued funding for the project, Enstrom sought out financial support from other sources. In 1997, he submitted an application for,6 and ultimately received, $210,000 from Philip Morris and the Council on Tobacco Research (CTR)7,8,9, a front group created in 1954 by the tobacco companies to fund research on smoking and health.10 It became well known over the years for sponsoring flimsy scientific research that promoted tobacco industry positions.
THE AUTHORS
“For the past three years, I have done consulting and research on passive smoking for Jeffery L. Furr of Womble Carlyle on behalf of RJ Reynolds and Philip Morris.”
– Dr. James Enstrom to the Center of Indoor Air Research11
Dr. James E. Enstrom: Enstrom has played down the support that he has received from the tobacco industry, but his involvement with the industry can be traced back for many years. As early as 1975, Enstrom solicited the CTR for $50,000 to “assess the possible role which other factors besides smoking play in the etiology of cancer.”12 The Competing Interests section of the Enstrom and Kabat secondhand smoke study states: “In recent years [Enstrom] has received funds originating from the tobacco industry for his tobacco related epidemiological research because it has been impossible for his to obtain equivalent funds from other sources.”13 Although the CTR, the Tobacco Institute, and Center for Indoor Air Research (CIAR) are all now defunct, Enstrom continued to contract with Philip Morris.14,15
Dr. Geoffrey Kabat: Kabat’s connections with the tobacco industry over the years have been well documented. A search of internal industry documents finds Kabat’s name listed as an industry resource more than 7,000 times, showing his involvement with, among others, Philip Morris, R.J. Reynolds, American Tobacco Company, and CIAR.16
CONCLUSION
Enstrom and Kabat’s substantial methodological flaws, combined with the tobacco industry’s funding of the study, and other studies supported by the tobacco industry, can help you to inoculate others against this misinformation. Over one hundred independently funded, peer-reviewed studies show that secondhand smoke exposure causes serious disease and death in nonsmokers. Don’t let this one study undermine the body of solid science that confirms the hazardous health effects of secondhand smoke exposure. For more information on Enstrom and Kabat or other studies that challenge the credible science of secondhand smoke, please contact us at (510) 841-3032 or at anr@no-smoke.org.