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mercoledì 27 aprile 2011

Telefonia mobile, Wi-Fi, Wi-Max: un pericolo per la salute?

Un convegno di A.M.I.C.A. in cui scienziati, legislatori e avvocati faranno il punto sulla valutazione dei rischi connessi ai dispositivi wireless e sugli aspetti normativi dell’elettrosmog a dieci anni dalla legge quadro 36/2001.

Comunicato Stampa - Roma, 27 aprile 2011

Roma, 27 aprile 2011. L’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.) presenta il convegno internazionale “Telefonia mobile, Wi-Fi e Wi-Max: un pericolo per la salute?” che si terrà a Palazzo Marini Sala delle Conferenze in Via del Pozzetto, 158 - Roma (P.zza San Silvestro) il 14 giugno 2011.
Dopo l’apertura da parte dell’On. Pierfelice Zazzera, che di recente ha presentato un’interpellanza sui decreti attuativi della legge quadro 36/2001, che quest’anno compie dieci anni, i lavori saranno divisi in due sessioni: la prima sarà dedicata alle evidenze scientifiche del rischio connesso all’esposizione a campi elettromagnetici emessi dalle tecnologie di comunicazione senza fili, con un servizio di interpretariato inglese-italiano e italiano-inglese; nel pomeriggio esperti legali e politici si confronteranno sugli aspetti normativi della tutela dall’elettrosmog.
“Visto il recente riconoscimento da parte di un tribunale italiano del nesso causale tra l'uso massiccio del cellulare e l'insorgenza di tumore al trigemino, nonché l’osservazione, da approfondire, di alcuni cluster di cancro tra coloro che abitano vicino ai ripetitori, abbiamo sentito il bisogno di fare il punto della situazione sugli effetti biologici dei campi elettromagnetici emessi dalla telefonia mobile e dalle reti per Internet senza fili e di mettere anche a confronto i legislatori e gli avvocati che si trovano in prima linea nella difesa del cittadino”, commenta Francesca Romana Orlando, giornalista e Vice Presidente di A.M.I.C.A..

Al mattino saranno presenti, tra gli altri, il dott. Settimio Grimaldi dell’Inmm-Cnr, Università di Tor Vergata, che illustrerà le basi teoriche e biologiche del danno da esposizione a campi elettromagnetici; la dott.ssa Chiara De Luca, Responsabile del Laboratorio BILARA dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma che relazionerà su “Stress ossidativo e suscettibilità alle radiazioni non ionizzanti”.

Interverranno, inoltre, il dott. Livio Giuliani Dirigente della Ricerca dell’INAIL e il dott. Morando Soffritti dell’Istituto Ramazzini, che hanno coordinato una importante monografia sugli effetti non-termici dei campi elettromagnetici dell’ICEMS, un’organizzazione indipendente di scienziati che da anni promuove un uso più cauto delle tecnologie che emettono radiazioni da radiofrequenza.

Il dott. Fiorenzo Marinelli, Ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare, Centro Nazionale delle Ricerche di Bologna, analizzerà l’interazione di radar, cellulari e Wi-Fi con la vitalità cellulare attraverso la presentazione di studi in vitro e in ambiente, mentre il dott. Ernesto Burgio, pediatra e Presidente del Comitato Scientifico di ISDE – Medici per l’Ambiente illustrerà i possibili danni genetici ed epigenetici da campi elettromagnetici, che possono trasmettersi anche da una generazione all’altra.

“Sempre più persone si rivolgono alla nostra associazione perché riferiscono sintomi di Elettrosensibilità - cioè reazioni come mal di testa, irritazioni cutanee, insonnia, disorientamento spaziale, perdita della memoria, acufeni, ecc - in seguito all’esposizione ai campi elettromagnetici, ma tale fenomeno è largamente sottovalutato dalle agenzie di salute nazionali e internazionali; servono linee guida che tutelino maggiormente le fasce sensibili della popolazione”, spiega Silvia Bigeschi, Vice Presidente di A.M.I.C.A.

“Talvolta al malato basta allontanarsi per un certo periodo dai campi elettromagnetici per recuperare lo stato di salute, ma in alcuni casi l’Elettrosensibilità diventa una condizione totalmente invalidante che stravolge la vita della persona, costringendola ad una continua fuga dalle radiazioni. Stranamente questa allergia sembra colpire soprattutto persone che già soffrono di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), una condizione che comporta l’intolleranza alle sostanze chimiche, probabilmente per comuni meccanismi eziopatogenetici”, conclude Silvia Bigeschi.

In mattinata illustrerà il suo protocollo diagnostico e terapeutico per l’Intolleranza ai Campi Elettromagnetici il prof. Dominique Belpomme, oncologo, docente del Centre Hospitalier Universitaire Necker-Enfants malades di Parigi e Presidente dell'Associazione per la Ricerca Terapeutica Anti-cancro (ARTAC).

Un altro esperto a livello internazionale di Elettrosensibilità, il prof. Olle Johansson del Dipartimento di Neurologia Sperimentale, Istituto Karolinska di Stoccolma, parlerà del consenso di scienziati del gruppo Seletun pubblicato lo scorso febbraio. Tale consenso, in analogia a quanto già fatto dagli scienziati del gruppo Bioinititive, di cui pure Johansson faceva parte, promuove un drastico abbassamento dei limiti di esposizione e la promozione di pratiche volte a minimizzare i rischi per la salute, come l’adozione di auricolari per i cellulari e il divieto dell’uso nei più giovani.

Nel pomeriggio interverranno il Sen. Felice Casson, che illustrerà la sua proposta di legge sull’elettrosmog, il dott. Lorenzo Lombardi, Responsabile Sezione Inquinamento Acustico ed Elettromagnetico, della Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e alcuni avvocati impegnati in materia di elettrosmog: l’Avv. Matteo Ceruti Amministrativista di Rovigo, l’Avv. Maria Cristina Tabano del Codacons di Roma, che si concentrerà sulla Class action dei consumatori sui cellulari; l’Avv. Vittorio Amedeo Marinelli, Presidente di Europeanconsumers e l’Avv. Nicola Bramante, Penalista di Roma.

L’evento ha ricevuto il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, di Federsanità ANCI e di numerse associazioni tra cui ISDE Italia – Medici per l’Ambiente, l’International Electro Magnetic Fields Alliance (IEMFA), l’International Commission on Electro Magnetic Safety (ICEMS), Europeanconsumers, Ass. Elettrosmog Volturino.
Il programma definitivo sarà pubblicato a breve sul sito di A.M.I.C.A. http://www.infoamica.it/.
L’ingresso al convegno è gratuito. Per partecipare bisogna prenotarsi entro il 10 giugno: chiamando il Tel. 0572 767884 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11 o inviando la scheda di partecipazione per email a silvia@infoamica.it o per fax. 0572 767884
In considerazione della presenza all’evento di malati di Elettrosensibilità e Sensibilità Chimica Multipla, i partecipanti sono caldamente invitati a non usare profumi o altre sostanze chimiche odorose e a tenere spento il cellulare durante la manifestazione.
CLICCA QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE.

martedì 19 aprile 2011

Avvertenze alla salute che arrivano da ... lontano !

Se una scheda di avvertenze alla salute dice che l'utilizzo di una tastiera o di un mouse può causare seri infortuni o disturbi ...

cosa pensate ?

Che quella scheda l'ha preparata un quale arcaico eocologista , magari anche elettrosensibile ...

ed invece no !  Lo dice la MICROSOFT !  
vedere questa etichetta presente dietro ad una stampante !

http://www.scribd.com/doc/53326317/avvertenze-sulla-salute

Ricercatori cinesi trovano allarmanti dati su cancro di grandi utenti di telefono cellulare

Ricercatori cinesi di Pechino hanno riscontrato alti valori di tumori riportati per persone che utiluzzano da molto tempo tempo e continuamente il telefono cellulare. Il tumore riscontrato è alle ghiandole della parotide con frequenze da 7 a 13 volte superiori rispetto alla media della popolazione.

dettagli
http://www.microwavenews.com/Duan.Zhang.html#Continued

venerdì 15 aprile 2011

Un libro da leggere e da riflettere.

Cari amici che siete in prima linea nella lotta all'elettrosmog,
che siate elettrosensibili oppure no vi devo consigliare una lettura veramente speciale.

Da come scrivo, visto l'attuale costume che va per la maggiore in Italia, potrete sicuramente pensare che abbia un conflitto d'interesse con l'editore o l'autore del libro che sto per segnalarvi, ma nulla di tutto ciò e vero! Questo volume mi è stato prestato da una mia carissima amica che conosce bene il mio background di lotta all'inquinamento dei CEM e che, dopo aver letto il testo durante un suo viaggio, ha pensato a me.

LA COPERTINA è QUESTA:



Ebbene "il Coniglio Bianco" di Nino Treusch (edizioni De Agostini 18,50€ ) è uno di quei libri che lasciano il segno e, sopratutto, un punto interrogativo grosso come una casa. Si tratta di un giallo che parla in termini molto seri, tecnici e sopratutto attuali delle problematiche legate ai danni che potrebbero causare i telefoni cellulari.
Quello che mi ha stupito, come tecnico a conoscenza dei rischi di cui si sta parlando, è l'attendibilità di certe asserzioni e sopratutto la precisa collocazione di personaggi e fatti all'interno di questa azienda multinazionale, protagonista della storia e che produce telefoni cellulari, che sperimenta le nuove tecnologie del futuro in giro per il mondo globalizzato. L'autore gioca con tutti i partecipanti al predominio della tecnologia wireless che frutta immensi guadagni ai produttori di telefoni e ai gestori, ma pone sempre in risalto la coscienza delle persone che lottano per emergere sulla impari forza di potere del business globalizzato.
E' sorprendente la delicatezza da parte dell'autore (che ha lavorato come dirigente in un'azienda che produce proprio telefoni cellulari! ) nel collocare in un libro giallo un tema tanto attuale quanto vero per denunciare un imminente rischio potenziale, globale e sconcertante. E' un racconto che non fa riferimento ad alcuna realtà precisa, ma forse...si.
Infatti il libro lascia molto in dubbio che la storia sia vera oppure frutto di pura fantasia e una persona cosiddetta "normale", assuefatta sostenitrice delle nuove tecnologie di telecomunicazione, propenderebbe senz'altro per quest'ultima visione. Ma il finale
inaspettato del libro scuote il lettore consapevole dei rischi CEM tanto che mi sono deciso a segnalarvi in maniera così enfatica il libro: la storia per me è vera (attenzione è solo una mia opinione) ma solo l'autore può confermarcelo, ed è per questo motivo che occorre bene riflettere bene sul messaggio che arriva dallo scrittore. Ognuno di noi, dopo aver letto il Coniglio Bianco, esprima il suo giudizio senza farsi condizionare da quello che ho scritto ma solo dal racconto e dalla sua esperienza.
Ovviamente non entro in merito della storia per non rovinare il giallo che, tra l'altro, è scritto per i miei gusti molto bene e sopratutto in una chiave innovativa con i protagonisti che si alternano nella vicenda in un susseguirsi di colpi di scena.

Un grosso bravo a Nino Treusch che ha saputo infilarci con un racconto dei dubbi con un effetto più efficace di quello che potremmo fare noi con le nostre lotte.

Ma che sia stato così bravo proprio perchè ha raccontato una storia vera???
Il dubbio come vedete rimane e rimarrà.
L'importante è cogliere il segnale e di conseguenza agire.

Attendo opinioni da parte di tutti i lettori, magari sul blog della rete http://e-smogfree.blogspot.com/ invitando tutti a frequentarla assiduamente a interagire e a sfruttare le sue potenzialità di notizie e competenze.


Un caro saluto Marcello Stampacchia

martedì 12 aprile 2011

Campi elettromagnetici e rischi per i veterinari

Uno studio del febbraio 2011 del dipartimento di Igiene del lavoro dell'INAIL (ex-Ispesl) denuncia che i veterinari non sono tutelati per l'uso che fanno della risonanza magnetica per le diagnosi di patologie animali. La legge, infatti, non prevede controlli per loro. Con la RM ci sono molti vantaggi per gli animali ma i veterinari e il personale tecnico restano esposti ai campi elettromagnetici senza precise tutele.

I rischi sono connessi alla permanenza di questi professionisti all'interno di zone caratterizzate dalla presenza di intensi campi magnetici statici, considerando che nel caso di animali è maggiore lo stazionamento degli addetti all'interno di una sala magnete rispetto alla diagnostica umana e servono anche più addetti contemporaneamente, per esempio per gli animali di grandi dimensioni.

Anche se si tratta delle stesse apparecchiature usate per la medicina e che sono infatti sottoposte a un severo e composito quadro normativo, manca un regolamento per l'uso delle stesse in veterinaria. L'unico decreto a cui si può fare riferimento è il Dlgs. 81/08 (Testo unico per la sicurezza sul lavoro), nel quale, in relazione ai possibili rischi da campi elettromagnetici, si fa riferimento alla Direttiva europea 40/2004, la cui entrata in vigore è stata rinviata al 2012.

Gli esperti ex ISPESL suggeriscono l'utilizzo di piccole apparecchiature a basso campo, tipicamente a forma di sandwich, che consentono una migliore assistenza del paziente animale. E

Fonte: (adr/roma)

lunedì 4 aprile 2011

Mappa delle cabine telefoniche

Ricercando sul sito dell'AGCOM le incomprensibili motivazioni per cui un ente, che deve garantire l'equilibrio del servizio pubblico in termini di comuncazioni, decide di eliminare le cabine telefoniche fisse o i Punti Telefonici Pubblici (PTP), si viene a sapere dalla Delibera n. 616/09/CONS (http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=3958&Search=rimozione_ptp) tante informazioni che non sono state rese note ai consumatori come l'obbligo da parte di telecom di fornire una mappa dei telefoni pubblici (PTP) nel territorio nazionale. Tale mappa dovrebbe secondo la delibera essere su un sito; testualmente:

d) l’indirizzo del sito internet ove è facilmente consultabile, anche attraverso
l’ausilio di software di localizzazione geografica predisposti dalla Società,
la mappatura aggiornata delle postazioni telefoniche pubbliche sull’intero
territorio nazionale, distinte cromaticamente tra attive, rimosse e in fase di
rimozione; tale sito deve essere disponibile per l’utenza entro 180 giorni
dall’entrata in vigore della presente delibera;

Ebbene invito tutti a verificare sul sito http://www.telecomitalia.it/trovatelefonopubblico sul proprio territorio o nel quartiere le posizioni delle PTP individuare le cabine con i diversi colori che dovrebbero distinguere quelle da rimuovere, le rimosse e le rimanenti in quanto a Brisighella tutte le PTP sono con lo stesso colore risultando tutte attive mentre ne hanno già rimosse due e predisposto alla rimozione un'altra.

Segnalate a cabinatelefonica@agcom.it che VOLETE che tutte le cabine della vostra zona, elencandole dalla lista del sito, siano lasciate sul territorio perchè VOI non avete il cellulare e spesso dovete chiamare utilizzando le PTP.

Marcello

venerdì 1 aprile 2011

Avviato lo Sportello Legale

Anche se in forma sperimentale,
è stato avviato uno Sportello Legale, grazie alla collaborazione con un gruppo di Legali (per ora 4) esperti della problematica, letta secondo le visuali: penale, amministrativa, e civilistica. Questo blog riporta una serie di domande e risposte sull'inquinamento da elettrosmog. Esse rappresentano l'esperienza vissuta con un supporto di un gruppo di legali. Qualora non troviate risposte utili, potete porre la domanda all'email: esmog.free.italia@gmail.com La Rete formalizza una dichiarazione sulla responsabilità dei giudizi e pareri pubblicati, che hanno sempre la caratteristica di genericità. Sarà anche possibile sottomettere un quesito più specifico e mirato all' attenzione del Team dei Legali. Ad esso verrà data risposta. Nel caso di ulteriore richiesta di approfondimento, la relazione sarà stabilita direttamente tra il Legale coinvolto ed il richiedente. Lo sportello Legale è presente in:
http://faq-e-smog.blogspot.com/

Effetti della esposizione a lungo termine da RF su processi immunitari

Viene segnalato un gruppo di lavori pubblicati da Yuri Grigoriev che dà molte conferme.
Egli è il Responsabile del Russian National Commitee Non Ionizing Radiation Protection.
Questo comitato ha un'attività di lungo respiro raccogliendo anche l'eredità di studi nel campo efettuati prima nel USSR e poi in Russia.
Attività svincolata da pressione di interessi economici (cosa che non si puo' dire avvenga nell'omologo ICNIRP!).

I lavori qui rintracciabili:   http://iemfa.org/index.php/publications/news,     accertano e confermano studi simili .
vedi anche http://e-smogfree.blogspot.com/2011/03/processo-autoimmunizzativo-si-altera.html

Questi di Grigoriev sono stati condotti secondo protocolli WHO, certificati da consulenti esterni ed i cui risultati sono stati approvati da WHO.

In sintesi, la sperimentazione è stata condotta su ratti sottoposti a radiofrequenze per periodi e tempificazioni congrui per simulare la esposzione a campi eletromagnetici generati dalla telefonia mobile.

Le conclusioni tratte dai ricercatori:

- la esposizione a RF comporta la presenza di anticorpi nel cervello e nel flusso sanguigno,  generati dalla reazione di specie ossigeno reattive e NOx a livello  intracellulare
- il sangue coì modificato e somministrato a ratti gestanti  si è dimostrato avere effetti genotossici nei confronti di feti e neonati.