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martedì 28 febbraio 2012

Immotivata costituzione di una nuova Rete
Venuto a conoscenza di notizie calunniose nei miei confronti da parte di Livio Giuliani definendomi autore di minacce di morte o terrorismo contro il Rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Michael Repacholi), nel caso questi avesse partecipato al convegno ICEMS di Benevento del 2006, allego documentazione che attesta trattarsi di denuncia e non di morte, da parte di altri, che mi sono limitato a tradurre e diffondere; dalla lettura la verità di quanto accaduto.
La creazione di una nuova rete nazionale antielettrosmog invocata da Giuliani non trova giustificazione alcuna perché la Rete c'è già, attiva da oltre un anno e chi è interessato al tema può farne parte, non ha censurato nessuno.
Anzi la Rete era stata costituita già da diversi anni a Firenze, tra i membri fondatori anche Gagliardi e Giuliani, che non contento della presenza di alcuni non ha consentito di proseguire negli obiettivi.
Giuliani allora pensa di decidere come formare una nuova squadra con esclusione di Gagliardi e il prof. Levis, il quale oltretutto è una colonna nel campo e non ha interesse a farne parte perché impegnatissimo e posso personalmente escludere che il professore guadagni nelle consulenze essendo venuto a Volturino due volte, solo con rimborso viaggio.
Gagliardi non poteva gettare l' ICEMS in cattiva luce non facendone parte, quanto piuttosto i documenti allegati.
E' il fine di Giuliani che non è chiaro.
Antonio Gagliardi, Elettrosmog Volturino.

Lettera di Livio Giuliani
----- Original Message -----
From: "Livio Giuliani"
Sunday, February 19, 2012 12:50 PM
Subject: Re: Iinquinamento elettromagnetico: ri-organizzare una Rete ? Via i
provocatori: il sospetto di terrorismo lanciato dalla Sicurezza dell'OMS nel
2006 non basta?
"...........Infine non credo che nel movimento possano trovare spazio coloro che hanno contribuito attivamente a distruggere tale patrimonio di
competenze: gente che ha fatto peggio di Stagliano', propagando una improbabile minaccia di morte al Rappresentante dell'Organizzazione
Mondiale della Sanita' nel caso avesse partecipato al Convegno ICEMS di Benevento del 2006 - cio' che a livello internazionale ha posto l'ICEMS in una ingiusta prospettiva - ne' chi ha attivamente calunniato con denunce inconsistenti chenhanno si prodotto una inchiesta disciplinare nel 2008 a carico del solo direttore del Laboratorio che e' stato presidio di prevenzione e protezione dai campi elettromagnetici, come le altre archiviata per insussistenza dei fatti: via Volturino, via Apple (che questi ultimi continuino a fare i
loro guadagni con le loro consulenze, dove possono, al posto degli
organi dello Stato e delle Regioni)".
Un saluto
Livio Giuliani

Lettera di Antonio Gagliardi (Feb 2006)

Considerato che nel forum non si può mandare in allegato il programma, apritelo voi stessi.
Da sottolineare la presenza negativa di Repacholi, ultimamente in risalto per i 150.000 dollari all'anno che riceve dalle compagnie dei telefonini e per aver consigliato i governi a non effettuare misurazioni nelle case.
Da associazioni internazionali arriva l'invito soprattutto per noi italiani a presenziare nella protesta, come quella in fondo alla locandina.
Antonio Gagliardi-Elettrosmog Volturino

----- Original Message -----
To:שפיגל ; שפיגל ; שפיגל ; בלגיה שפיגל ; Zurich Swizerland ; Zurich news Swizerland ; Zurich ; Yves Cochet ; WWF ; WWF ; WWF ; vat ; VAT ; the independent ; telegraph ; telegraph ; stampa italy ; stampa ; Stampa ; ROMA ; ROMA ; ROMA ; ROMA ; ROMA ; ROMA ; Repubblica ; Repubblica ; repubblica ; Noel Mamere ; Medicins en faveur de l'enviro ; Marcel Goldbert ; laurence Faivre ; Lancet ; jose Cambou ; Jean louis Valatx ; Jean Leguen ; independent England ; Henry Emmanuelli ; Guardian England ; guardian ; guardian ; guardian ; Greenpeace UK ; GreenPeace Italy ; Greenpeace ; GreenPeace ; Geneva ; Geneva ; Danielle Salomon ; ASL ; cirinfo@kprm.gov.pl ; kksp@nw.senat.gov.pl ; sante-dir-cab-secr@sante.gouv.fr ; anders.ahlbom@ki.se ; "brian.philips."@bccdc.ca ; maria.feychting@imm.ki.se ; cardis@iarc.fr ; repacholim@who.int ; ohkuboc@who.int ; hietanen@occuphealth.fi ; a.swerdlow@icr.ac.uk ; paolo.veccia@iss.infn.it ; b.veyret@enscpb.fr ; afsse@afsse.fr ; randy.ross@bccdc.ca ; ravenscroftl@who.int
Friday, February 17, 2006 4:28 PM
Subject:Per immediato comunicato stampa
Per immediato comunicato stampa: un olocausto sopravvissuto ammonisce
in previsione di un secondo olocausto, e manda a chiamare il Papa a partecipare
Cari Tutti,
La lettera allegata è stata appena spedita alla Sua Santità il Papa nel Vaticano, Italia.
Noi chiediamo alle agenzie di stampa internazionali di pubblicare queste informazioni ed essere in contatto con noi, con riguardo ad un crimine che non ha precedenti nei confronti dell'umanità. Noi stiamo chiedendo l'aiuto del Papa a partecipare nel problema dopo 3 petizioni che furono già spedite all' O M S, ed al segretario dell' ONU Kofi Annan.
Noi invochiamo che il responsabile dell' Organizzazione Mondiale della Sanità del reparto di Radiazione, Dott. Michael Repacholi, sia esaminato con una macchina della verità per causa del danaro. Dott. Repacholi sarà il 23.2.06 a Benevento, Italia, e noi chiamiamo le Autorità italiane per farlo arrestare secondo i dettagli nella lettera, ed avviamo un'inchiesta internazionale. Noi agiremo in qualsiasi modo possibile finché non abbiamo scoperto ciò che noi cerchiamo.
Per favore legga la lettera seguente e sia avvertito che Lei, i Suoi amati e le nazioni intere sono dirette completamente verso una rovina ad un prezzo alto senza precedenti.
Una copia di questa lettera andrà spedita al Primo Ministro tedesco, il quale è un convinto sostenitore nel riconoscervi l'Olocausto. Noi confidiamo che anche Lei sarà sensibile all'Olocausto corrente, con forti convinzioni anche in Germania.
Oltre alla lettera allegata, noi offriamo alle agenzie internazionali a richiesta i documenti seguenti :
1) le 3 petizioni spedite all'OMS e a Kofi Annan. (parte di esse sono disponibili in francese)
2) Una recente radiotrasmissione in Italia (in italiano) nella quale il direttore di un'organizzazione pubblica( Antonio Gagliardi di Elettrosmog Volturino a Radio Popolare Network di Venezia) rivelò il danaro all'Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo che furono riportate notizie da un servizio su radiazione prima.
3) Un avvertimento su salute dal reparto di Salute in Salszburg.
4) Tanti medici tedeschi allarmati (Appello di Freiburg).
5) Tutti i dettagli attinenti su come raggiungere il Dott. Repacholi il 23.2.06 a Benevento.
Distinti saluti in salute, seguendo dopo l'Associazione di Giustizia in favore di Michael Raz, un investigatore ufficiale.

Testo originale
For immediate press release:A Holocaust survivor warns against a second holocaust, and calls for the Pope to interfer.
Dear All,
The attached letter has been just sent to his majesty the Pope in the Vatican, Italy.
We ask the international press agencies to publish this information and be in contact with us, with regard to an unprecedented crime against humanity. We are asking the help of the Pope to interfer in the issue after 3 petitions were already sent to the World Health Organization, and to the UN secretary Mr. Kofi Anan.
We call the World Health Organization head of Radiation department, Dr. Michael Repacholi,
to be tested with a lie detector for bribe. Dr. Repacholi will be on the 23.2.06 in Benevenetto,Italy and we call the Italian Authorities to arrest him according to the details in the letter, and start an international investigation. We are going to act at any way possible until we get what we want.
Please read the following letter and be warned that you, your loved ones and whole nations are going through an unprecendanted assault with high price.
A copy of this letter is going to be sent to the German Prime Minister, who is a strong supporter of
recognizing the Holocaust. We hope that she will be sensitive to the current Holocaust too, which strongly attacks in Germany as well.
In addition to the attached letter, We offer the international agencies the following documents by request:
1) the 3 petitions sent to the WHO and to Kofi Anan. (part of them are availble in French as well)
2) A recent radio show in Italy (in Italian) in which the manager of a public organization revealed
the bribe at the world health organization, after it was first reported by a news service on radiation.
3) a health warning from the Health department in Salzburg.
4) German physicians in quantities warings (Freiburg Appeal).
5) all the relevant details on how to reach Dr. Repacholi on the 23.2.06 in Benevento.
Sincerely yours in health,
Chasing after Justice Association
on behalf of Michael Raz, an official investigator.

Dopo l'esclusione di A. Gagliardi al convegno
-------- Original-Nachricht --------
Betreff: Workshop di BN 22\25 febbr.
Datum: Fri, 24 Feb 2006 17:51:03 +0100
Von: elettrosmogvolturino
An: Altri...............


Torno dal workshop di Benevento amareggiato per essere stato impedito di assistere. Arrivo in tempo alla sessione pomeridiana del 23\2, per poter ascoltare Repacholi, ma non lo vedo tra i presenti: penso subito all'e-mail ricevuta in mattinata dall'estero che mi chiedeva se corrispondesse a verità la notizia
dell'assenza di Repacholi alla conferenza perché minacciato da quella lettera israeliana da me tradotta e lanciata in rete.
Stava relazionando lo svedese Jhoansson e dopo aver sistemato la telecamera per riprendere i lavori, vengo invitato dal personale di sala a spegnere la telecamera e uscire perché all'ingresso è necessario controllare se fossi nell'elenco dei richiedenti il pass.
Faccio presente che nella locandina del programma non c'è alcun riferimento a munirsi di pass e che comunque è un evento pubblico vieppiù che rappresento una associazione che si occupa proprio di questi temi e, cosa vergognosa, la notizia di questo meeting l'ho avuta da un'e-mail pervenutami da Israele, pregandomi di
andare a Benevento e protestare contro Repacholi.
Nemmeno i giornali locali sapevano e ho provveduto io stesso a inviare il programma allegando anche la minacciosa lettera israeliana ai quotidiani Il Sannio e il Mattino.
Passa il tempo ma nessuno degli organizzatori arriva, anzi arrivano due in borghese che mi guardavano, cui chiesi se fossero loro.
Erano un ispettore e una poliziotta che chiesero cosa fosse accaduto.
Dissi che non mi hanno consentito di seguire i lavori e una delle ragazze addette aggiunse " Ci hanno detto che è un soggetto pericoloso". Comincio a capire. Ma chi l'ha detto. Devo sapere.
Approfitto della pausa del dott. F. Marinelli che si mostra stupito e va a chiedere al dr. L. Giuliani, responsabile dell'organizzazione, che preferisce parlare con l'ispettore.
Questi mi dice che per oggi non c'è il pass, però per domani magari glielo preparano.
Mi vede l'ing. F. De Lorenzo, stupito perché sono fuori e va a richiedere a Giuliani e dopo un pò mi invita a parlarmi in disparte:" Ma tu l'hai fatta grossa, hai lanciato una lettera minacciosa di uno che non sai chi può essere e l'hai pure tradotta, Repacholi è venuto a saperlo e lui non è venuto perché ha avuto paura, e noi abbiamo perso
l'opportunità di un incontro con lui e Giuliani è arrabbiatissimo. Se gli vuoi parlare aspetta il momento di pausa."
Ho atteso fino alla fine e poi quando vado incontro a Giuliani si rifiuta di parlare dicendomi anche lui "di averla fatta grossa e di non tornare neanche nei giorni successivi perchè è un convegno che non ti interessa".
E si è allontanato con i poliziotti.
Antonio Gagliardi
Elettrosmog Volturino

giovedì 23 febbraio 2012

Arrivano gli occhiali che proteggono dall'elettrosmog !

http://www.ilnord.com/2012/02/22/i-biomagneti-al-silicio-un-ampio-progetto-per-il-benessere/

Che volete più da una vita che vi ha fatto scoprire - sulla vostra pelle - cosa sono i campi elettromagnetici artificiali ? un bel paio di occhiali che vi schermano !

Sarebbe interessante capire come funzionano ... nel dettaglio, esattamente !

Giorgio

lunedì 20 febbraio 2012

La storia di Flavia Bisogni

Arezzo, 23.01.2012

Mi chiamo Flavia Bisogni ,

sono aretina di nascita, anno 1953, e per 30 anni, da quando mi sono sposata ho vissuto a Firenze dove ho creato la mia famiglia (ho due figli di 37 e 19 anni) ed ho il mio lavoro nel Comune di Fi (insegnante di scuola infanzia).

Nel 2003, spinta dalla necessità dovuta all aggravarsi della mia ipersensibilità ai campi elettromagnetici e, dopo che al lavoro ero stata esonerata dall uso dei video terminali e dal 1999 ero stata costretta a lavorare a part-time,io e la mia famiglia ci siamo decisi di tornare a vivere ad Arezzo.

Dalla eredità lasciata da mio padre avevo in località Talzano, un piccolo appezzamento di terreno con un annesso agricolo; purtroppo le ferrovie negli anni 80 ci avevano già espropriato dei terreni adiacenti alla casa, dove ero nata, e la direttissima era già da molti anni un dato di fatto, ma quell annesso agricolo aveva tutti i requisiti per essere trasformato in civile abitazione e per me l unica possibilità per COSTRUIRE UNA CASA CHE AVESSE DEI REQUISITI CHE MI PROTEGGESSE DALLA MIA DIFFICOLTA A VIVERE IN UN AMBIENTE QUALSIASI, DOVE PER ME L INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO E SEMPRE ALTISSIMO (anche un frigorifero per me è un problema!).
Con enorme sforzo sia economico che fisico nel 2003 avviammo i progetti per la realizzazione della casa in cui vivo attualmente-località Talzano n.1/2.Una casa progettata interamente in bio-edilizia e a risparmio energetico (pannelli solari, fotovoltaico,cappotto in sughero, riscaldamento a legna, pareti in argilla, impianto elettrico con cavi schermati, elettrodomestici fuori dall abitazione).
Tutti accorgimenti che allora sembrava potessero ridurre al minimo l impatto elettromagnetico derivante dalla ferrovia-direttissima MI-NA che in trincea passa a pochi decine di metri dalla casa.

Proprio in quegli anni, quando già si stavano avviando i progetti e pensavo che con questa scelta avrei potuto cominciare a tornare a vivere senza dover scappare, come avevo fatto fino ad allora (quante case, luoghi di lavoro sono stata costretta a cambiare e fra tante vicissitudini che sarebbe lungo raccontare ma che hanno segnato la mia vita nel corso di almeno tre decenni da quando cominciai a stare male nel lontano 1981), nella proprietà della Ditta GIBA, a circa 90mt, da dove doveva nascere la mia casa, veniva installata una enorme antenna della telefonia mobile(da allora sempre in funzione e che nel corso degli anni si è arricchita di tutti i nuovi sistemi tecnologici).
Un'altra antenna qualche anno dopo veniva installata dalle FS , lungo la strada e anche questa a meno di 50 mt dalla casa..
Durante i lavori per la costruzione della casa ci siamo spostati da Firenze e abbiamo vissuto in una casa in affitto, in aperta campagna, in una località vicino ad Arezzo (Antria) e per tutto quel tempo gran parte dei miei sintomi sembravano essersi attenuati (come sempre, anche in passato, quando riuscivo a dormire lontana dallo inquinamento elettromagnetico).

Poi nel 2007 torno ad essere cittadina aretina, predo residenza a casa di mia madre e nell estate del 2008 andiamo definitivamente a vivere nella nuova casa di Talzano e comincia il mio non facile adattamento a questa nuova realtà.

Di lì a poco tra la ferrovia, con l intensificarsi delle corse dei treni ad alta velocità, le antenne della telefonia mobile che aumentano la loro intensità di emissione (ore e giorni in particolare), con le FS che nei primi mesi dello scorso anno (2011) aggiungono alla loro antenna dei nuovi sistemi per l uso dei dispositivi wireless (?) e quant altro, poi la vita intorno a me che si fa sempre più difficile per l introduzione di nuovi sistemi di comunicazione, inquinamento. ...., comincio ad avere forti sintomi di multi chimico sensibilità che si vanno ad aggiungere a quelli legati a all esposizione elettromagnetica ma che dai primi mesi del 201l tendono ad aumentare in modo esponenziale :
sonno disturbato e non ristoratore,
confusione mentale,
perdita di memoria a breve termine,
ronzio continuo alla testa giorno e notte (sono costretta tenere in testa il ghiaccio per abbassare un costante rialzo termico),
senso di intorpidimento agli arti,
difficoltà digestive,
intolleranza agli odori,profumi ecc.,
perdite ematiche mai avute in precedenza. fino a dover ricorrere a degli esami che mi impegneranno tutta l estate del 2011 e che ad agosto, con l esito della biopsia, daranno sentenza di un tumore maligno ( vedi allegati) con l urgenza di una operazione chirurgica.
La disperazione del momento è tanta passo da un ospedale e da un medico all altro, continuo a fare esami ed accertamenti e soprattutto a cercare le cause presunte di questa diagnosi infausta. Ma soprattutto penso di dover cercare una valida alternativa all operazione chirurgica, tanta era la paura di essere sottoposta all intervento chirurgico in un ambiente ad alto impatto tecnologico e quindi con forte inquinamento elettromagnetico, come di fatto sono gli ospedali.
Ho la fortuna di essere indirizzata e visitata da un luminare nel campo della ricerca sulle malattie rare,presso il policlinico Umberto I di Roma,il Prof.Giuseppe Genovesi, così che ad ottobre 2011 inizio i primi accertamenti all Ospedale S.Andrea di Roma.
Già dai primi esiti degli esami, altri sono ancora in fase di espletamento, aimè ho la conferma del mio attuale stato di salute e cioè che sono affetta da una Sensibilità Chimica Multipla con Elettrosensibilità. Le mie paure si fanno certezze e ciò mi impone maggiormente di cercare un Ospedale dove alla sicurezza e alla competenza del chirurgo, che mi sottoporrà all intervento chirurgico, possa trovare anche un ospedale in grado di attuare il protocollo per malati M.C.S. ed elettrosensibili.
Vengo operata il 9 gennaio c.a.( vedi allegato di dimissioni) presso il Policlinico S.Orsola- Malpigli di Bologna S.S.D.Endoscopia pelvica e chirurgica ginecologica mini-invasiva Dott.Seracchioli dove ricevo tutti gli accorgimenti del caso, l operazione è riuscita, il tumore estirpato e negli 8 giorni di degenza, tra alti e bassi, sembra che presto potrò tornare a casa a svolgere la mia vita normale (si fa per dire!)
Come durante la degenza e anche a casa mi dovrò sottoporre ad una terapia con una cura specifica a base di GSH in flebo e altri integratori e vitamine, che sono il supporto terapeutico per cercare di ristabilire il rapporto Redox-omeostatico cellulare che è oltremodo alterato come si evince dalla relazione medico legale del Prof. G.Genovesi.

Ironia della sorte al ritorno a casa, l impatto con la realtà è devastante,una nuova antenna della telefonia si erge, nuova di zecca, a poche decine di metri dalla casa.
Casco nella disperazione più totale, già la situazione era per me al limite della vivibilità e ora cosa mi sarebbe successo?
Chiedo a voi, cosa succederà di me?
Dovrò fuggire ancora, cambiare casa per cercare di vivere?




P.S. La situazione comunque per me non è più la stessa di prima dell intervento chirurgico, è peggiorata.. un continuo fruscio alla testa mi impedisce di riposarmi, di rasserenarmi, di trarre beneficio dalle terapie che sto facendo. Diciamo che per me l inquinamento elettromagnetico, qui a Talzano, si è notevolmente intensificato.
Per voi i valori sono sotto la soglia prevista dalla legge? Per gli strumenti, ma non per me essere umano!!!!!.
Avete mai fatto indagini epidemiologiche sull attuale salute delle persone che vivono nelle vicinanze di queste antenne, sareste meravigliati di quante persone sono già decedute per malattie tumorali maligne ed altre operate o che si sono ammalate gravemente (lo stesso proprietario della Ditta Giba è morto recentemente di cancro al cervello,mio fratello operato alla gola per un tumore,io operata da un tumore maligno, mio zio operato più volte allo stomaco e di altri di cui si parla ma che non conosco personalmente).
Le Autorità, con i loro vincoli non rispettano il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, eppure già sancito dalla Risoluzione del Parlamento europeo del 4 settembre 2008 sulla Valutazione intermedia del piano d azione europeo per l ambiente e la salute 2004-2010 (2007/2252 (INI), certo così difficile da mettere in pratica!
Spero tanto che le cose per me migliorino, sono una che non si è mai arresa di fronte alle difficoltà, penso che sia giusto che il progresso vada avanti ma tenendo conto della sicurezza per gli esseri umani e quindi ci siano maggiori studi e ricerche per valutare la reale pericolosità di quello che noi chiamiamo Progresso tecnologico.
N.B.---IO COME ALTRI RIENTRO IN UNA PICCOLA MA CONSISTENTE PERCENTUALE DELLA POPOLAZIONE AI QUALI L INQUINAMENTO AMBIENTALE E DELETERIO, MORTALE e ancora, nonostante i numerosi studi e le testimonianze, dobbiamo ancora dubitarne?

IN FEDE, Flavia Bisogni

sabato 18 febbraio 2012

Giornata Mondiale di Action EMR

Mission 




La Giornata Mondiale di Action EMR si allinea con l'Earth Day 2012 per proteggere l'integrità biologica del mondo naturale e tutti i suoi abitanti contro le radiazioni elettromagnetiche (EMR) prodotte dall’uomo. Con questo sforzo, le persone provenienti da tutto il pianeta si uniscono per ridurre i danni da EMR e creare una vita più sana per tutti.

Le EMR artificiali sono l'unico rischio che raggiunge ogni centimetro quadrato della superficie terrestre in ogni momento, danneggiando persone, animali, insetti e piante. L'inquinamento elettromagnetico è stato imposto su di noi da interessi militari e industriali, con effetti devastanti sulla salute, con conseguenze ambientali e sociali.

Partendo dal forno a microonde (MW) e radio-frequenza (RF) alle radiazioni a frequenza estremamente bassa (ELF) i campi, le fonti sono:


* Le cosiddette griglie 'intelligenti' per la misurazione e controllo in casa di acqua, luce, gas 


* Wireless internet (wi-fi), wi-max e le loro infrastrutture


* Telefoni cellulari e le loro infrastrutture antenna su alberi, tetti e nelle strutture mascherate


* Telefoni cordless e le loro basi


* Forno a microonde

* Baby monitor
* e RF-relativi giocattoli per bambini


* RF dei dispositivi medici


* I RFID-chip incorporati nelle persone, animali, prodotti di consumo e carte d'identità e di credito


* Armi EM direct-energia e di altri


* TV, radio e trasmissioni via satellite

* Radar e sonar


* La rete elettrica, elettrodomestici e banda larga su linee elettriche (BPL)


* Luci fluorescenti, tra cui lampadine compatte fluorescenti (CFL)



Mentre alcune fonti EMR artificiali sono falsamente commercializzate come 'verde', tutti indipendentemente producono effetti negativi biologici e sanitari. Gli effetti marcatamente peggiorano con l'esposizione prolungata o in combinazione con fonti aggiuntive, quali quelle chimiche, tossiche o i metalli. Intensità di radiazione MW nelle aree urbane può essere più di un trilione di volte superiore ai livelli di fondo naturali.


La vita è una funzionalità di tipo elettromagnetico. Dal bilancio simbiotico degli ecosistemi naturali alle nostre cellule e gli organi interni, soprattutto il cervello e il cuore , tutti questi sistemi viventi dipendono da processi elettrici di segnalazione, che debbono essere indisturbati Tutte le creature traggono un senso di benessere dalle cosidette Risonanze di Schumann proprie della Terra come da altri campi naturali: tutti questi sono stati stravolti dalle EMR artificiali.

Gli scienziati e gli esperti politici e del diritto, esaminando migliaia di studi di ricerca, avvertono dei rischi immediati e a lungo termine per richiedere che le esposizioni siano al minimo. Action Day EMR fornisce supporto e informazioni sulle fonti, effetti e soluzioni alla comunità e alle persone bisognose di aiuto e di difesa.

Le EMR dannose includono anche le radiazioni ionizzanti provenienti da centrali nucleari e le armi nucleari. Esortiamo che le esposizioni siano ridotte da tutte le fonti, comprese le prove mediche, trattamenti e dei rifiuti.

Action Day EMR propone nuove scelte per il consumo di energia più sicura e più basso: cablatura e fibre ottiche in case, scuole e luoghi di lavoro, materiali schermanti, e sicure zone bianche e altre soluzione senza-EMR .

Vogliamo coinvolgere le persone per minimizzare le esposizioni a EMR e riconnettendole ai propri bioritmi naturali.

Attraverso attività nei confronti dei media, legali, legislative, creative, artistiche ed altro, vogliamo agire per liberare l'Umanità, per difendere la sanità pubblica e ristabilire l'armonia elettromagnetica alla Terra.

Il nostro focus è sulle soluzioni che beneficiano tutti noi.

Il libro TOGLIETELO DALLA TESTA di Riccardo Staglianò

Due commenti sul libro TOGLIETELO DALLA TESTA di Riccardo Staglianò, Ed. CHIARELETTERE

Chi mi conosce sa che non sono enfatico, anzi … ma in questo caso debbo dire che ho trovato questo libro eccezionale!
Da oltre 4 anni seguo le notizie legate ai campi elettromagnetici , i suoi danni a breve – medio termine (elettrosensibilità) e a lungo termine (tumore) , e quanto nel mondo si fa per ridurre gli effetti; intervengo non solo in questo blog ma anche in altri e scrivo a media o trasmissioni TV che male informano …
Grazie a tutto questo, ho potuto apprezzare questo libro in quanto Staglianò (che non conosco personalmente) ha fatto un enorme e fantastico lavoro in quanto ha dato un ‘volto’ ai vari ‘opinion leader’ di questa area della ‘tecnologia-scienza-salute-business’.
Meglio di quanto ha fatto una ottima Devra Davis con il suo libro Disconnect , lui ha intervistato (o cercato di entrare in rapporto) con tutti i personaggi che influenzano la influenza di interessi di business legati alla tecnologia ( Campi elettromagnetici) sulle nostre condizioni di vita.
Io auspico due cose – sperando che Riccardo abbia modo di leggerle -:
- Che affronti il tema della elettrosensibilità : tante storie umane (cominciamo da mia moglie, … , ma la Associazione Elettrosensibili, e AMICA, possono fornire diversi nominativi, nel rispetto ovviamente della privacy) e lo scenario a breve (mesi) che vedrà da una parte grande eccitazione di sindaci a creare tante aree Wifi-free in giro per l’Italia ed un aumento dei fenomeni di elettrosensibilità …
- Che egli , vista questa enorme e vissuta conoscenza, sia disponibile come oratore negli incontri che le varie associazioni e comitati tengono per informare la popolazione ( e magari bloccare un qualche nuova antenna …).

Conferenza Internazionale a Madrid 16-18 Maggio 2012

Qui sotto l'annuncio di questa Conferenza, che negli auspici vuole essere 'diversa' , più concreta.

Ovvero produrre una lista di attività ed interventi concreti e realistici che debbono supportare il cambiamento nelle politiche di valutazione del rischio e della attuazione di un corretto Principio di Precauzione




Hereby I recommend you a highly important conference on risks for public health & the environment. This conference may form a tipping point to necessary transitions in risk assessment and management in these domains. The conference is organized by ENSSER, EEA and FUNDACIÓN VIVO SANO-HDO and will be held from the 16th to 18th of May in Madrid. The International EMF Alliance will contribute to the programme with an overview of the European EMF-Health system.

Main context of the conference is that current methods and institutions for assessing environmental-health risks are not able to cope with complexities and uncertainties. Also scientific concepts and paradigms are requested that are independent from the interests and influence of the promoters of technologies. In line, it is recommended not to restrict risk assessment to closed networks of narrow elites, but to open up assessment and management of risks to wider groups of stakeholders. Also a plead is made to bring together the different types of knowledge existing in different networks.

The Goals of the Conference are as follows:
1) Increase public and political awareness of social, economic and environmental risks of current and new technologies and discuss effective means for e.g. technology and risk assessments, product approvals, and liability schemes.

2) Provide a forum for open public debate where experts from different fields can address the following questions and issues:
- What are the public health and environment risks of technologies such as modern biotechnology, nanotechnology, electromagnetic fields, and novel chemicals?
- What are the private and societal needs that are addressed by these technologies?
- Which are the current policies and procedures for shaping and assessing these technologies?
- Which are the main barriers to avoiding or minimizing risks and how can they be overcome?
- How can the precautionary principle be best applied?
- Why is there a lack of comprehensive and strong policies and institutions that could better support public interests?
- How can the marginalization of independent research, neglect of its results, and the undue influence of vested interests that inhibit change for the public good be overcome?

3) Create an Action Plan with concrete and realistic activities to support the changes needed, including changes in scientific paradigms and practices.and in the control of technological choices.

http://www.health-defense.org/sites/default/files/ensserA66.pdf


International EMF Alliance

venerdì 17 febbraio 2012

Comitati di Bologna

Comitati Cittadini Indipendenti
Via Broccaindosso, 2 - 40125 Bologna
Tel.+0039 051226251 – fax 051228452

Europa dei Cittadini
Associazione Europea di Volontariato
Diritti Umani Salute Ambiente



Bologna, 17 febbraio 2012

sfondo

Carissimi Amici,

a seguito della nostra richiesta per un incontro col Sindaco di Bologna su rischi per la Salute della Popolazione a causa della diffusione incontrollata della tecnologia wi-fi nella Città di Bologna con richiesta di spazi liberi da wi-fi per i Bambini e le Persone elettrosensibili c’é stato un incontro il giorno 10 febbraio scorso con l’Assessore Matteo Lepore addetto al marketing urbano.

Da tale incontro è scaturita una riflessione amichevole sullo sviluppo tecnologico della Città che ci auguriamo sia stata recepita nell’intento di costruire la città tecnologica a misura della Persona.

L’Assessore ha detto che il Sindaco è interessato innanzitutto a sentire la Scienza , in questo caso si tratterebbe dell’Istituto Ramazzini.

Al che abbiamo dato un parere non perfettamente concorde in quanto riteniamo di essere noi Cittadini le cavie da studiare nello specifico sui temuti danni alla Salute.

Abbiamo sollevato le nostre istanze chiedendo un confronto aperto con più partecipanti e pertanto attendiamo una risposta specifica su questo, in quanto noi riteniamo già che sui costi e benefici della tecnologia ci debba essere la massima attenzione proponendo anche da parte nostra delle regole sul controllo dello stato dell’arte attuale.

Ci piacerebbe pensare che la Città di Bologna si facesse promotrice dei Valori quale il Benessere e la Salute e quindi la Felicità delle Persone e soprattutto dei Bambini.

Cari saluti

Adriana Palleni – Comitato Cittadini Indipendenti

A Rischio Laboratorio dell'ISPESL

Lunedì scorso si avuta notizia che la direzione generale dell’INAIL intenderebbe sopprimere due dipartimenti dell'ISPESL – DIPIA (Impatto Ambientale) e DIL (igiene del Lavoro), compresa l’Unità Funzionale con Laboratorio del DIPIA.



Tale proposta sarebbe stato presentata ai sindacati appunto lunedì scorso, 13 febbraio, e avverrebbe nell’ambito del riordino previsto del direttore generale dell'INAIL - adottato in carenza dei decreti di cui ai commi 4, 5bis e 13, del d.l. 78/2010, rispettivamente per il trasferimento del personale ISPESL all'INAIL, per la nomina di un direttore generale dell'ISPESL con personalità scientifica, per la riforma statutaria dell'INAIL.



Si osserva che i due dipartimenti dell'ISPESL – DIPIA (Impatto Ambientale) e DIL (igiene del Lavoro) –sono quelli che firmarono l'Addendum al documento congiunto ISPESL-ISS sulle problematiche delle esposizioni dei lavoratori e della popolazione ai campi elettromagnetici, che il Parlamento italiano all'unanimità indicò come riferimento scientifico per il Governo con la Mozione Vigni 13 luglio 1999 n. 1-00360 e che costitui' il "rationale" della legislazione italiana in materia (DM 381/1998, confermata con DPCM 8/7/2003, e legge 36/2001) e del limite di 6 Volt/metro per l'esposizione della popolazione al campo elettrico, che ha tutelato il Paese, con lo stesso standard di sicurezza adottato dalla Svizzera (1999) , dal Belgio (1999) e dalla Cina (2003).



Come detto, con il DIPIA scomparirebbe anche la Unità Funzionale con Laboratorio "Inquinamento Ambientale da Radiazioni e Ultrasuoni" che ispirò quell'addendum e che negli anni tra il 1996 e il 2002, quando le reti telefoniche mobili vennero costruite, garantì i controlli tecnici sui progetti di nuove installazioni da parte dell'ISPESL, come servizio alle ASL, ai sensi dell'art. 3 comma 6 DPR 619/1980.



Quei controlli divennero usuali e perciò furono recepiti anche nel nel Codice delle Comunicazioni Elettroniche (art. 86 e segg.), sebbene trasferiti alla ARPA: ma la rete era ormai costruita.

Lo standard di 6 Volt/metro, voluto e attuato con i controlli dal Laboratorio "Inquinamento Ambientale da Radiazioni e Ultrasuoni" dell'ISPESL è rimasto al centro del dibattito nazionale e internazionale: anche se le lobby legate alla industria elettrica e telefonica hanno tentato in ogni modo di eliminarlo (ancora l'11 novembre scorso il passato Governo aveva inserito una disposizione nel decreto, poi ritirata, che limitava l'applicazione dello standard ai soli luoghi chiusi), le associazione ambientaliste così come alcune organizzazioni internazionali lo hanno invece sostenuto strenuamente. Basti pensare alla Risoluzione 20 maggio 2011 del Parlamento del Consiglio d'Europa che ha approvato il Rapporto Huss che sostiene il "rationale" della norma italiana, avvertendo che occorre proteggere "gli scienziati che hanno avvertito per primi" del rischio elettromagnetico ( par. 8.5.3).



Curiosamente tra questi scienziati si può indicare proprio il prof. Livio Giuliani, che dal 1998 dirige il Laboratorio "Inquinamento Ambientale da Radiazioni e Ultrasuoni" dell'ISPESL che oggi si intenderebbe sopprimere. Un nutrito gruppo di scienziati internazionali e di associazioni hanno inviato, proprio lunedì scorso, alla dirigenza dell'INAIL (con copia al Ministero della Salute al MInistero dell'Ambiente) una lettera di denuncia sul sospetto mobbing a cui il prof. Giuliani sarebbe sottoposto a causa delle sue posizioni cautelativa in materia di elettrosmog.


E' di vitale importanza che quella Unità Funzionale dell'ISPESL, che ha assicurato il mantenimento di adeguati standard di sicurezza in materia di radiazioni ionizzanti ed ha elaborato il sistema di protezione italiano dai campi elettromagnetici, non sia soppressa.

L'Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.) e il Centro Tutela Consumatori e Utenti che fa parte del CNCU, hanno chiesto oggi al Capo dello Stato, al Governo e al Parlamento di intervenire perché non sia soppresso un laboratorio che custodisce un importante patrimonio culturale nella valutazione del rischio fisico e che oggi svolge una ricerca di riconosciuto livello internazionale. Si pensi, infatti, che tale laboratorio ha sviluppato il brevetto congiunto ISPESL-CNR per il differenziamento cellulare mediante campo magnetico ed è leader di una ricerca finalizzata, qualificata e ammessa a contributo del Ministero della Salute con la Graduatoria 9/6/2011, alla quale collabora il più famoso Premio Nobel della Medicina, scopritore del virus dell'AIDS.
Che fine farà questa ricerca senza il laboratorio?

venerdì 10 febbraio 2012

Wi-fi a Reggio Emilia e in altre città italiane

Roma/Bologna,9 febbraio 2012

Gent.mo Graziano Delrio

Sindaco del Comune di Reggio Emilia – Presidente ANCI

Diffusione del Wi-Fi a Reggio Emilia e nelle altre città d’Italia.

Egr. On. Sindaco e Presidente ANCI,

le scriventi associazioni di volontariato, operanti nel settore della tutela dell’ambiente e della salute, con la presente intendono sottoporre alla Sua attenzione il tema dei rischi sull’uso improprio delle tecnologie di comunicazione Wireless, che assume particolare e delicata valenza nei contesti urbani, soprattutto, in presenza di bambini ed adolescenti.

Migliaia di medici e scienziati in tutto il mondo ritengono che il Wi-Fi e le altre tecnologie wireless non sono sicure per la salute. Una percentuale crescente della popolazione nei paesi industrializzati soffre di Elettrosensibilità, cioè di reazioni psico-fisiche quando è esposta al campo elettromagnetico del cellulare e di altre tecnologie senza fili, come il Wi-Fi.

Le più qualificate istituzioni europee (Parlamento, Consiglio d’Europa) e sanitarie (IARC, Consiglio Superiore della Sanità), attraverso pareri e risoluzioni, raccomandano prudenza sull’utilizzo precoce e prolungato di cellulari ed altri dispositivi che emettono microonde, in particolare per i bambini, nelle scuole e nei luoghi indoor, invitando le autorità a preferire connessioni internet cablate al posto del wireless.

Le autorità governative italiane hanno recentemente varato il progetto “Scuole in Wi Fi”, investendo cospicue risorse pubbliche per promuovere la diffusione del servizio Wi Fi in tutte le scuole della Penisola. Ci risulta che tale iniziativa è stata assunta anche da numerose amministrazioni di enti locali, che offrono servizi di collegamento gratuito a mezzo wireless in luoghi indoor (scuole, ospedali, uffici pubblici, esercizi commerciali, ecc..).

Ci risulta, inoltre, che anche Reggio Emilia, come tante altre città capoluogo e di provincia, ha promosso progetti per lo sviluppo e la diffusione di tecnologie wireless per l’accesso gratuito ad internet.

Per questo, Le chiediamo, in qualità di Primo Cittadino di Reggio Emilia e di Presidente ANCI, senza dover sospendere gli impegni assunti in itinere, di avviare una profonda riflessione sull’uso delle suddette tecnologie, almeno limitatamente alla applicazione nei luoghi indoor, prima di assumere ogni decisione che potrebbe rivelarsi irrimediabilmente dannosa per la salute della popolazione ed in particolare, di quella infantile e scolastica.

Le chiediamo, inoltre, di assumere provvedimenti cautelativi nei confronti della diffusione della tecnologia wireless e sulla loro installazione negli spazi urbani, favorendo lo sviluppo di apparati di comunicazione via cavo nelle reti domestiche e nelle aule scolastiche, in linea con le indicazioni scientifiche emerse dalle istituzioni internazionali.

La invitiamo, infine, ad assumere pubblicamente l’impegno di promuovere presso tutti i comuni italiani iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi di un eccessivo e distorto uso delle tecnologie wireless, favorendo l’assunzione di comportamenti virtuosi e rispettosi della salute umana con iniziative culturali in difesa del diritto dell’Infanzia e Adolescenza che generino valore e rispetto per un futuro tecnologico consapevole e intelligente.

Certi di un Suo positivo e sollecito riscontro, restiamo in attesa di poterLa incontrare, per avviare insieme un processo partecipativo di autentica e condivisa tutela del territorio urbano.

Associazione Comitato Cittadini Indipendenti Per il Comitato Promotore di Adriana Palleni Rete Elettrosmog-Free Italia

adrianapalleni@libero.it Dott. Giuseppe Teodoro

http://e-smogfree.blogspot.com