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sabato 23 giugno 2012

Il Comune di Ockland,Michigan, USA vota per il diritto del non avere lo smart meter

Decisione importante e significativa secondo la quale un cittadino puo' ri fiutarsi di avere uno smart meter digitale e di non dover pagare un extra per avere ancora il tradizionale analogico.



Excerpt

June 21st, 2012 – Oakland County, Michigan – Commissioners Support Smart Meter Refusal. Today, on a unanimous consent vote, the 25 member Oakland County, Michigan, Board of Commissioners approved a resolution that supports the right of every utility customer to be able to opt-out of a ‘smart’ electric meter without cost or penalty. The resolution also contains language calling for it to be forwarded to the Governor, the Attorney General, the Michigan Public Service Commission (MPSC), and the members of the legislature who represent Oakland County. Our heartfelt thanks go to Commissioner James Runestad for proposing and spearheading this fine document, and to Christine Long and her General Government Committee that earlier held a very thorough and well run hearing on this where DTE was given its chance to defend its program and many citizens expressed their passionate support for the resolution to escape the DTE program.

Snip

For the full article with links: http://michiganstopsmartmeters.com/2012/06/21/smart-meter-victory-in-oakland-county-michigan/


venerdì 22 giugno 2012

Il cellulare diventa nocivo per il feto in gravidanza

Versione PdfSecondo uno studio della Yale, le radiazioni potrebbero incidere sullo sviluppo del cervello dei bambini
Di Romina McGuinness – fonte: Metro World News
L’esposizione alle radiazioni emesse dai telefoni cellulari potrebbe incidere sullo sviluppo del cervello dei bambini non ancora nati, rendendoli più suscettibili di soffrire, nel corso della loro vita, del Deficit di Attenzione e Iperattività. A dirlo sono i ricercatori della Yale School of Medicine, in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
Il collegamento tra l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari durante la gravidanza e i problemi del comportamento di un bambino non sono mai stati più di una associazione, ma secondo il professor Hugh Taylor, principale autore dello studio, i risultati scoperti dalla sua squadra sono i primi a provare l’esistenza di un meccanismo di causa-effetto tra le due circostanze, almeno quando testate sui topi.
«L’esposizione pre-natale è la più preoccupante perché il cervello del feto è sensibilissimo» spiega Taylor a Metro. «Le radiazioni emesse dai cellulari non danneggiano il Dna come può fare un raggio X, ma possono alterare in modo permanente l’attività elettrica delle cellule, influenzando il modo in cui il cervello trasmette segnali elettronici, e quindi cambiando il modo in cui un bambino potrebbe crescere e interagire».
Le donne incinte dovrebbero smettere di usare i cellulari finché non nasce il bambino? Non correte a conclusioni affrettate, avverte Taylor.
«Non metteremmo mai un cellulare addosso a una donna in gravidanza per 24 ore al giorno: esporre il feto a tali radiazioni sarebbe immorale. Ciò che lo studio mostra è che il collegamento è qualitativo. In ogni modo il feto di un topo è diverso dai nostri, per questo abbiamo bisogno di tutte le cautele quando attribuiamo i risultati agli esseri umani».
Prima di farvi prendere dal panico, è importante prendere coscienza del fatto che non è tanto tenere il telefono all’orecchio che potrebbe danneggiare il feto, quanto averlo sempre vicino e acceso.
«Tutto il tempo che è acceso il cellulare emette segnali e radiazioni. Le radiazioni si dissipano velocemente quindi bisognerebbe tenere una buona distanza tra il cellulare e la pancia; non dormire con il dispositivo vicino e non tenerlo in tasca alla vita» aggiunge Taylor.
L’esposizione alle radiazioni emesse dai telefoni cellulari potrebbe incidere sullo sviluppo del cervello dei bambini non ancora nati, rendendoli più suscettibili di soffrire, nel corso della loro vita, del Deficit di Attenzione e Iperattività. A dirlo sono i ricercatori della Yale School of Medicine, in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
Il collegamento tra l’esposizione alle radiazioni dei telefoni cellulari durante la gravidanza e i problemi del comportamento di un bambino non sono mai stati più di una associazione, ma secondo il professor Hugh Taylor, principale autore dello studio, i risultati scoperti dalla sua squadra sono i primi a provare l’esistenza di un meccanismo di causa-effetto tra le due circostanze, almeno quando testate sui topi.
«L’esposizione pre-natale è la più preoccupante perché il cervello del feto è sensibilissimo» spiega Taylor a Metro. «Le radiazioni emesse dai cellulari non danneggiano il Dna come può fare un raggio X, ma possono alterare in modo permanente l’attività elettrica delle cellule, influenzando il modo in cui il cervello trasmette segnali elettronici, e quindi cambiando il modo in cui un bambino potrebbe crescere e interagire».
Le donne incinte dovrebbero smettere di usare i cellulari finché non nasce il bambino? Non correte a conclusioni affrettate, avverte Taylor.
«Non metteremmo mai un cellulare addosso a una donna in gravidanza per 24 ore al giorno: esporre il feto a tali radiazioni sarebbe immorale. Ciò che lo studio mostra è che il collegamento è qualitativo. In ogni modo il feto di un topo è diverso dai nostri, per questo abbiamo bisogno di tutte le cautele quando attribuiamo i risultati agli esseri umani».
Prima di farvi prendere dal panico, è importante prendere coscienza del fatto che non è tanto tenere il telefono all’orecchio che potrebbe danneggiare il feto, quanto averlo sempre vicino e acceso.
«Tutto il tempo che è acceso il cellulare emette segnali e radiazioni. Le radiazioni si dissipano velocemente quindi bisognerebbe tenere una buona distanza tra il cellulare e la pancia; non dormire con il dispositivo vicino e non tenerlo in tasca alla vita» aggiunge Taylor.

giovedì 14 giugno 2012

Attenzione al piano cottura ad induzione

Da uno studio recente e documentato, risulta che i livelli di esposizione a campi magnetici generati dal sistema di cottura ad induzione è molte volte superiore ai limiti (anche larghi) esistenti.

Inoltre chi ha definito i limiti, considera che l'utente sia posizionato a 30 cm dal piano cottura !!! ridicolo ...

stessa storia di alcuni produttori di cellulari che cominciano a riportare nelle istruzioni sulla sicurezza che è bene tenere il telefono ad almeno 2,5 cm da qualsiasi parte del corpo !!!

In ogni caso, è un aggeggio da evitare ...




articolo

Il Governo Olandese pronto ad acquistare le case troppo vicine agli elettrodotti

Annuncio del Ministro della Economia di un progetto da 500 MEUR per acquistare le case vicine, fino a 50 m, ai cavi dell'alta tensione: una sorta di esproprio ...

E' interessante valutare perché sono arrivati a questa decisione ... magari perché i campi magnetici per radiazioni a basse frequenze già dal 2001 sono stati dichiarati dallo IARC come possibili cancerogeni ?!


vedere articolo tradotto AUTOMATICAMENTE ! in italiano

martedì 12 giugno 2012

Conferenza Prof Marinelli a Busto Arsizio

ANNUNCIO SEMINARIO

Dott. Fiorenzo MARINELLI

Istituto di Genetica Molecolare

CNR Bologna

Titolo

CAMPI ELETTROMAGNETICI E SALUTE:

MECCANISMI D’INTERAZIONE E PATOLOGIE CORRELATE

Venerdì 15 giugno 2012

ORE 15

Aula Biblioteca

Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate

Via A. da Giussano, 12 - Busto Arsizio

venerdì 8 giugno 2012

Tecnospiagge in arrivo a Igea Marina

Progetto tecnologico per 'informattizare' la spiaggia : vari servizi basati su trasmissione dati, o via PLC (lungo il cavo della rete elettrica) oppure via Wifi:

forse è da NON prendere in considerazione per passare una settimana rilassati immersi dalle ' onde ' ...


vedere qui

martedì 5 giugno 2012

RESOCONTO DI ADRIANA PALLENI SUL CICLO DI INCONTRI SUL TEMA DEI CAMPI MAGNETICI DEL 11-29 MAGGIO 2012 INDETTA DAL COMUNE DI BOLOGNA E DALLA UNIVERSITA DI BOLOGNA


La serie di conferenze sui campi elettromagnetici indetta dall’Università di Bologna, con letture, video musicali, performance si è conclusa con un nulla di fatto, sigillata con il terremoto che ha cancellato l’ultimo incontro del convegno “ Wireless: liberi o prigionieri in una rete senza fili?”.
All’inizio nella sala Farnese l’ingegner Falciasecca dell’Istituto Marconi elogiava i servizi del Wi-Fi e del Wi-Max, dicendo che la tecnologia dell’ultima generazione è meno pericolosa ed invasiva di quella passata. “Ora non c’è da preoccuparsi con il passaggio al digitale, c’è più controllo …. serve meno potenza. E’ vero che abbiamo sempre più ripetitori, ma l’aumento corrisponde a meno potenza - dal punto di vista del controllo è tranquillo.  L’altra notizia buona è l’uso del telefonino, il fatto di portarlo alla testa è una cosa buona per l’umanità di preoccuparsi- però possiamo stare tranquilli perché le tecnologia di oggi ha sempre bisogno di meno potenza. Ultima cosa è la modalità d’uso, il telefonino è diventato uno strumento per entrare nei social network, google e twitter – questo comprende che non l’abbiamo più vicino alla testa, cosa positiva – è vero che dobbiamo stare all’erta ….. il tempo stringe”.
Stringe anche per le domande, non c’è tempo, deve andare. I comitati dei cittadini sono spariti, non c’è più nessuno a ribattere. Chiedo allora perché qualche anno fa quando iniziavano a installare le antenne radio base sui tetti delle case le stesse persone informavano di stare tranquilli perché non facevano male alla salute, che la tecnologia era perfetta.
Certo, gli stessi ricercatori, la stessa università, lo stesso Falciasecca garantivano su questo. Ora, però, di fronte al fatto l’OMS dichiara che il campo elettromagnetico indotto può danneggiare al salute, che la Comunità Europea invita alla precauzione, l’università ha ritenuto di cambiare rotta. Ma siamo testimoni del nostro tempo ….. che è questo, la città di Bologna ha settecento antenne di cui buona parte sono sui tetti delle abitazioni, nonostante le proteste dei cittadini e le proposte degli stessi a una pianificazione intelligente, e nei casi di emergenza come per l’attuale terremoto i telefonini non hanno funzionato, la tecnologia perfetta si ferma per lasciarti di fronte a te stesso e alla tua intelligenza.
Ti rendi conto così che la tecnologia ha le sue fragilità e impotenze, in mano ad un business incontrollato, senza etica ne morale. Pur tuttavia se essa è governata dall’intelligenza, può essere utile e amica del progresso tecnologico e umano.
Anche i ricercatori e gli studiosi delle università dovranno tenere conto di questo e prendersi le responsabilità delle conseguenze del futuro sviluppo delle città. E così  la classe politica dovrà tener conto dell’umanizzazione nelle città e i suoi spazi urbani.