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venerdì 26 ottobre 2012

Comitati Cittadini Indipendenti                                                  Rete Nazionale Elettrosmog Free Italia
Via Broccaindosso, 2  40125 BO
T. 051226251 f. 051228452
-----------------------------
Europa dei Cittadini
Associaz. Europea di Volontariato
Diritti Umani Salute Ambiente

Bologna 29 ottobre 2012


                                                                    
                                                                                         SMART CITY

L’INTELLIGENZA UMANA E LA CITTA’ TECNOLOGICA




Le scriventi Associazioni di Volontariato desiderano aderire alle scelte future della Città e degli spazi urbani in difesa della Salute e per questo ringraziano le SS.LL. per l’opportunità che viene data attraverso la partecipazione a questo evento.
Segnaliamo che lo sviluppo incontrollato delle nuove tecnologie, specie quelle di comunicazione elettronica, nella società contemporanea ha bisogno di  immediate regolamentazioni, che proteggano le fasce più deboli della popolazione, quali l’infanzia e le persone anziane.
Ciò vale, in particolare, per le tecnologie di comunicazione mobile, wi-fi e telefonia cellulare,  i cui progetti di sviluppo e diffusione urbane, se non opportunamente disciplinati, a causa del forte impatto di emissioni elettromagnetiche, rischiano di compromettere la salute e la qualità della vita dei cittadini.
In questo senso si sono recentemente espressi l’OMS, la IARC e le massime istituzioni europee (Consiglio e Parlamento), segnalando l’opportunità di preferire, in attuazione del Principio di Precauzione, l’uso di tecnologie via cavo nei luoghi di permanenza prolungata, in sostituzione del wireless.
Per questo abbiamo chiesto e rinnoviamo l’appello alle Municipalità italiane, tramite il presidente dell’ANCI, attuale Sindaco di Reggio nell’Emilia, di promuovere pratiche e comportamenti collettivi in linea con le indicazioni sanitarie internazionali, capaci di tutelare efficacemente la Salute umana ed armonizzare le crescenti esigenze di sviluppo delle tecnologie.





Associazione Comitato Cittadini indipendenti                     Rete Nazionale Elettrosmog-Free Italia
         Adriana Palleni                                                                Giuseppe Teodoro

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lunedì 22 ottobre 2012

Cercasi idee per far avanzare le nostre rivendicazioni in Parlamento

http://precauzione.blogspot.it/2012/10/mettiamo-giu-delle-idee.html

Il Governo ha voluto peggiorare la già contestata normativa di attuazione di sani principi di precauzione nei confronti dei danni arrecati dai campi elettromagnetici.

Occorre reagire e non mettere la testa sotto la sabbia !

Creiamo un 'think tank' ovvero una "stanza delle idee" .

Ognuno aggiunga qui la o le sue proposte, che saranno visibili agli altri.

Dopo un certo numero di giorni, ci riuniamo , via Skype e/o telefono per scegliere la/e idee percorribili.

E quindi decidere insieme chi farà che cosa .


qui il testo del decreto 

venerdì 19 ottobre 2012

MCS verso il riconoscimento come malattia

Roma, 18 ottobre 2012. È stato approvato l’ordine del giorno di Daniela Sbrollini (Pd) sul riconoscimento delle malattie della Sensibilità Chimica Multipla. L’odg in questione si colloca all’interno del decreto Balduzzi su cui il governo ha posto la fiducia. La deputata esprime la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: «Si apre così la strada al percorso giuridico di riconoscimento di queste patologie. Con l’approvazione del mio odg, il Ministro Balduzzi si impegna ad aggiornare l’elenco dei LEA, inserendovi anche le MCS. Tutto ciò apre anche a quelle proposte di legge e a quelle interrogazioni sul tema che fino ad ora non hanno trovato risposta». E conclude: «Bene il risultato di oggi, ora auspico che il Ministro si impegni a trovare le risorse per impedire che questo riconoscimento rimanga soltanto formale».

Quando l'impudenza è pari alla tracotanza ...

Carissimi,

se andate a fare un giro in SMAU (credo che anche i non-milanesi sappiano che tipo di fiera sia ...) trovate un'enorme area dedicata a tante società, prodotti e servizi che si fondano sulla trasmissione dati senza filo:  wireless.

Tra i Kg di carta che in queste occasioni vengono propinate,  mi sono trovato una rivista: Wireless 4Innovation, molto pubblicizzata inFiera,  in cui trovo , sfogliando casualmente, un articolo che è fantastico.

E' di  una chiarezza ed una ingenuità che sono pari solo alla impudenza delle lobby: vengono riportati i presupposti, le motivazioni ed il piano di intervento che hanno portato all'art. 29.

E' da portare come esempio di una strategia perversamente basata sul raggiungimento di un recupero dello investimento e del relativo ritorno di profittabilità  ... invece che ad un equilibrio con il sacro Principio di Precauzione.

E' da enfatizzare e far circolare 



mercoledì 17 ottobre 2012

Articoli sulla de regulation

Comincio a riportare link ad articoli che usciranno, speriamo numerosi, si' da riuscire ad emergere dalla cappa di silenzio alla quale siamo sottoposti

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Elettrosmog:+i+limiti+aumentati+con+un+trucco&idSezione=17982

Comunicato Stampa sulla sentenza della Cassazione

Ieri ho inviato a diverse centinaia di indirizzi email  di giornali, riviste, radio e TV,
 un comunicato della Retenoelettrosmog Italia.

Vediamo se una qualche eco arriva alla pubblica opinione ...



... immaginatevi cosa sarebbe successo se la sentenza fosse stata in senso opposto ...?!  anche le break-news nei telegiornali !!!

Confermata in Cassazione la sentenza di Brescia

I Campi Elettromagnetici non vanno più sottovalutati

Martedì 16 ottobre 2012 è una data che verrà ricordata a lungo nel settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni.
La Cassazione conferma la sentenza della Corte di Appello di Brescia del 22.12.2009 che condannò l’INAIL a corrispondere ad un manager la rendita per malattia professionale prevista per l’invalidità all'80% legata all'uso di cordless e cellulari per motivi professionali.
Il manager aveva agito in giudizio deducendo che, in conseguenza dell’uso lavorativo protratto, per dodici anni e per 5-6 ore al giorno, di telefoni cordless e cellulari all’orecchio sinistro aveva contratto una grave patologia tumorale (il neurinoma del Ganglio di Gasser”,
La sentenza rappresenta un decisivo passo verso il riconoscimento completo dei reali rischi per la salute da esposizione alle onde elettromagnetiche. Le indicazioni fornite dal Consiglio d'Europa e dalla IARC/OMSche indica le radiofrequenze come POSSIBILI CANCEROGENI.
Oltre al riconoscimento della correlazione causa-effetto tra utilizzo del cellulare e/o cordless e patologie invalidanti, la sentenza introduce un altro elemento di assoluta rilevanza: le indagini nei luoghi di lavoro non possono essere eseguite sulla base di valutazioni teoriche e “white list” che escludano a priori alcune fonti, ritenendole ininfluenti.
Questa sentenza, che ha un’eco a livello mondiale (ci sono diverse class action iniziate negli USA che attendevano questa conferma) ed arriva nelle stesse ore in cui il Governo Italiano ha avviato un percorso di de-regulationdelle misurazioni della esposizione ! Il decreto è ora nelle mani del nostro Presidente della Repubblica: speriamo che questa notizia arrivi fino a lui … in tempo utile!
Testo della sentenza qui: link : http://is.gd/Sfy6l3

Urgente ! Inviare appello al Presidente Napolitano !

Cari Amici

il testo del decreto sviluppo 2 è nelle mani del Presidente della Repubblica.

E' importante che tutti noi immediatamente inviamo un messaggio con un appello alui  di stralciare l'articolo famigerato.

Qui,   Giuseppe Teodoro ha preparato un testo, che potrete modificare se volete


Il link al Quirinale è il seguente

 https://servizi.quirinale.it/Webmail,

martedì 16 ottobre 2012

Appello di Friburgo dieci anni dopo

A distanza di 10 anni dallo appello di un notevole numero di medici (tedeschi in gran parte) finalizzato alla richiesta di realizzazione del principio di precauzione, la situazione non è migliorata, ma sicuramente peggiorata.

Qui c'è un nuovo appello che puo' essere sottoscritto  e inoltrato ad altri


ecco l'appello in inglese

Evviva ! ci sono anche delle ottime notizie ! confermata in Cassazione la sentenza di Brescia


Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 3 - 12 ottobre 2012, n. 17438
Presidente La Terza – Relatore Bandini

Svolgimento del processo

Con sentenza del 10 - 22.12.2009 la Corte d'appello di Brescia, in riforma 
della pronuncia di prime cure, condannò l'Inail a corrispondere a M. I. la 
rendita per malattia professionale prevista per l'invalidità all'80%.
Il M. aveva agito in giudizio deducendo che, in conseguenza dell'uso 
lavorativo protratto, per dodici anni e per 5-6 ore al giorno, di telefoni 
cordless e cellulari all'orecchio sinistro aveva contratto una grave 
patologia tumorale; le prove acquisite e le indagini medico legali avevano 
permesso di accertare, nel corso del giudizio, la sussistenza dei 
presupposti fattuali dedotti, in ordine sia all'uso nei termini indicati dei 
telefoni ne! corso dell'attività lavorativa, sia all'effettiva insorgenza di 
un "neurinoma del Ganglio di Gasser" (tumore che colpisce i nervi cranici, 
in particolare il nervo acustico e, più raramente, come nel caso di specie, 
il nervo cranico trigemino), con esiti assolutamente severi nonostante le 
terapie, anche di natura chirurgica, praticate; sulla ricorrenza di tali 
elementi fattuali, come evidenziato nella sentenza impugnata, non erano 
state svolte contestazioni in sede di appello, incentrandosi la questione 
devoluta al Giudice del gravame sul nesso causale tra l'uso dei telefoni e 
l'insorgenza della patologia.
La Corte territoriale, rinnovata la consulenza medico legale, ritenne dì 
dover seguire le conclusioni a cui era pervenuto il CTU nominato in grado 
d'appello, osservando in particolare quanto segue:
- i telefoni mobili (cordless) e i telefoni cellulari funzionano attraverso 
onde elettromagnetiche e, secondo il CTU, "In letteratura gli studi sui 
tumori cerebrali per quanto riguarda il neurinoma considerano il tumore con 
localizzazione al nervo acustico che è il più frequente. Trattandosi del 
medesimo istotipo è del tutto logico assimilare i dati al neurinoma del 
trigemino"; in particolare era stato osservato che i due neurinomi 
appartengono al medesimo distretto corporeo, in quanto entrambi i nervi 
interessati si trovano nell'angolo ponto-cerebellare, che è una porzione ben 
definita e ristretta dello spazio endocranico, certamente compresa nel campo 
magnetico che si genera dall'utilizzo dei telefoni cellulari e cordless;
nella CTU erano stati riassunti con una tabella alcuni studi effettuati dal 
2005 al 2009 ed in tre, effettuati dall'Hardell group, era stato evidenziato 
un aumento significativo de! rischio relativo di neurinoma (intendendosi per 
rischio relativo la misura di associazione fra l'esposizione ad un 
particolare fattore di rischio e l'insorgenza di una definita malattia, 
calcolata come il rapporto fra i tassi di incidenza negli esposti 
[numeratore] e nei non esposti [denominatore]);
- un lavoro del 2009 del medesimo gruppo aveva considerato anche altri 
elementi quali età dell'esposizione, l'ipsilateralità e il tempo di 
esposizione, indicando, per quanto riguarda il neurinoma dell'acustico, un 
Odd ratio per l'uso dei cordless di 1,5 e per il telefono cellulare di 1,7; 
considerando l'uso maggiore di 10 anni, gli Odd ratio erano rispettivamente 
di 1,3 e di 1,9, intendendosi per Odd ratio il rapporto tra la frequenza con 
la quale un evento si verifica in un gruppo di pazienti e la frequenza con 
la quale lo stesso evento si verifica in un gruppo di pazienti di controllo, 
onde se il valore dell'Odd ratio è superiore a 1 significa che la 
probabilità che si verifichi l'evento considerato (per esempio una malattia) 
in un gruppo (per esempio tra gli esposti) è superiore rispetto a quella di 
un altro gruppo (per esempio tra i non esposti), mentre significato opposto 
ha un valore inferiore a 1;
- una recente review della The International Commission on Non- lonizing 
Radiation Protection aveva evidenziato i limiti degli studi epidemiologici 
fino ad allora attuati, concludendo che, allo stato attuale, non vi era una 
convincente evidenza del ruolo delle radiofrequenze nella genesi dei tumori, 
ma aggiungendo che gli studi non ne avevano escluso l'associazione;
- un'ulteriore autorevole review (Kundi nel 2009) aveva confermato i dubbi 
che gli studi epidemiologici inducono per quanto riguarda il tempo di 
esposizione e concluso per un rischio individuale basso, ma presente; 
l'esposizione poteva incidere sulla storia naturale della neoplasia in vari 
modi: interagendo nella fase iniziale di induzione, intervenendo sul tempo 
di sviluppo dei tumori a lenta crescita, come i neurinomi, accelerandola ed 
evitando la possibile naturale involuzione;
- l'analisi della letteratura non portava quindi ad un giudizio esaustivo, 
ma, con tutti i limiti insiti nella tipologia degli studi, un rischio 
aggiuntivo per i tumori cerebrali, ed in particolare per il neurinoma, era 
documentato dopo un'esposizione per più di 10 anni a radiofrequenze emesse 
da telefoni portatili e cellulari;
- tale tempo di esposizione era un elemento valutativo molto rilevante, 
poiché, nello studio del 2006, l'esposizione per più di 10 anni comportava 
un rischio relativo calcolato di 2,9 sicuramente significativo;
- si trattava quindi di una situazione "individuale" che gli esperti 
riconducevano al "modello probabilistico-induttivo" ed alla "causalità 
debole", avente comunque valenza in sede previdenziale;
- doveva dunque riconoscersi, secondo il CTU, un ruolo almeno concausale 
delle radiofrequenze nella genesi della neoplasia subita dall'assicurato, 
configurante probabilità qualificata:
- la censura dell'lnail relativa agli studi utilizzati dal CTU non coglieva 
nel segno, poiché lo studio del 2000 dell'OMS, che aveva escluso effetti 
negativi per la salute, si era basato su dati ancor più risalenti, non 
tenendo quindi conto dell'uso più recente, ben più massiccio e diffuso, di 
tali apparecchi e del fatto che si tratta di tumori a lenta insorgenza, 
risultando quindi più attendibili gli studi svolti nel 2009;
- inoltre, come osservato dal CT di parte M., gli studi del 2009 non erano 
stati condotti su un basso numero di casi, ma, al contrario, sul numero 
totale dei casi (679) che si erano verificati in un anno in Italia; inoltre, 
a differenza dello studio della IARC, co-finanziato dalla ditte produttrici 
di telefoni cellulari, gli studi citati dal CTU erano indipendenti;
- ancora, secondo quanto osservato dal CT di parte M., confrontando il dato 
di rischio individuale calcolato dal CTU (2,9) con quello rilevato per il 
fattore di rischio, universalmente riconosciuto, dell'esposizione alle 
radiazioni ionizzanti, doveva considerarsi come per i sopravvissuti alle 
esplosioni atomiche giapponesi di Hiroshima e Nagasaki fosse stato accertato 
un rischio relativo di tipo oncologico di 1,39 per "tutti i tumori" con un 
minimo di 1,22 per i tumori di "utero e cervice" ed un massimo di 4,92 per 
la "leucemia", il che stava a significare che il rischio oncogeno medio 
delle radiazioni ionizzanti era inferiore a quello che si aveva per 
l'esposizione alle radio frequenze in riferimento ai neurinomi endocranici, 
ciò che rendeva ancora più evidente la reale portata di quanto affermato dal 
CTU;
- secondo l'insegnamento della giurisprudenza di legittimità, nel caso di 
malattia professionale non tabellata, come anche in quello di malattia ad 
eziologia multifattoriale, la prova della causa di lavoro, che grava sul 
lavoratore, deve essere valutata in termini di ragionevole certezza, nel 
senso che, esclusa la rilevanza della mera possibilità dell'origine 
professionale, questa può essere invece ravvisata in presenza di un 
rilevante grado di probabilità; e, a tale riguardo, il giudice deve non solo 
consentire all'assicurato di esperire i mezzi di prova ammissibili e 
ritualmente dedotti, ma deve altresì valutare le conclusioni probabilistiche 
del consulente tecnico in tema di nesso causale, considerando che la natura 
professionale della malattia può essere desunta con elevato grado di 
probabilità dalla tipologia delle lavorazioni svolte, dalla natura dei 
macchinari presenti nell'ambiente di lavoro, dalla durata della prestazione 
lavorativa e dall'assenza di altri fattori extralavorativi, alternativi o 
concorrenti che possano costituire causa della malattia;
- doveva quindi ritenersi la sussistenza del requisito di elevata 
probabilità che integra il nesso causale richiesto dalla normativa. Avverso 
la suddetta sentenza della Corte territoriale rinati ha proposto ricorso 
fondato su due motivi e illustrato con memoria L'intimato M. I. ha resistito 
con controricorso, illustrato con memoria.

Motivi della decisione

1. Con il primo motivo l'Istituto ricorrente denuncia violazione dell'art. 3 
dpr n. 1124/65, rilevando che, secondo i principi di diritto elaborati in 
materia dalla giurisprudenza di legittimità, la corretta applicazione della 
norma suddetta richiede, in particolare, l'accertamento sulla base di dati 
epidemiologici e di letteratura ritenuti affidabili dalla comunità 
scientifica, che l'agente dedotto in giudizio sia dotato di efficienza 
patogenetica, quanto meno probabile, per la specifica malattia allegata e 
diagnosticata; la suddetta relazione causale non poteva dunque essere 
suffragata "dalla personale valutazione dell'ausiliario del giudice, fondata 
sulla preferenza per taluni dati epidemiologici rispetto ad altri, ma deve 
essere supportata da un giudizio di affidabilità dei dati stessi espresso 
dalla comunità scientifica"; nel caso di specie il CTU si era soffermato 
esclusivamente sui risultati del gruppo Hardell, in contrasto con quelli 
della comunità scientifica; inoltre il CTU aveva del tutto arbitrariamente 
utilizzato la contabilità tra esposizioni a radiofrequenze e neurinoma del 
nervo acustico, ipotizzata dal gruppo Hardeil, per affermare la relazione 
causale, addirittura con giudizio di probabilità qualificata, tra tali 
radiofrequenze e il neurinoma del trigemino; doveva al riguardo rilevarsi 
che la Commissione scientifica per l'elaborazione e la revisione periodica 
delle malattie di cui è obbligatoria la segnalazione ai sensi dell'art. 139 
dpr n. 1124/65, in occasione dell'aggiornamento dell'elenco approvato con 
decreto ministeriale 11.12.2009, non aveva ritenuto di dover includere i 
tumori dei nervi cranici, indotti da esposizione alle radiofrequenze, tra le 
malattie di possibile origine professionale. 1.2Secondo la giurisprudenza di 
questa Corte, nel caso di malattia professionale non tabellata, come anche 
in quello di malattia ad eziologia multifattoriale, la prova della causa di 
lavoro, che grava sul lavoratore, deve essere valutata in termini di 
ragionevole certezza, nel senso che, esclusa la rilevanza della mera 
possibilità dell'origine professionale, questa può essere invece ravvisata 
in presenza di un rilevante grado di probabilità; a tale riguardo, il 
giudice deve non solo consentire all'assicurato di esperire i mezzi di prova 
ammissibili e ritualmente dedotti, ma deve altresì valutare le conclusioni 
probabilistiche del consulente tecnico in tema di nesso causale, facendo 
ricorso ad ogni iniziativa ex officio diretta ad acquisire ulteriori 
elementi in relazione all'entità ed all'esposizione del lavoratore ai 
fattori di rischio ed anche considerando che la natura professionale della 
malattia può essere desunta con elevato grado di probabilità dalla tipologia 
delle lavorazioni svolte, dalia natura dei macchinari presenti nell'ambiente 
di lavoro, dalla durata della prestazione lavorativa e dall'assenza di altri 
fattori extralavorativi, alternativi o concorrenti, che possano costituire 
causa della malattia (cfr, ex plurimis, Cass., nn. 6434/1994; 5352/2002; 
11128/2004; 15080/2009).
La sentenza impugnata ha fatto applicazione di tali principi, ravvisando, in 
base alle considerazioni diffusamente esposte nello storico di lite, la 
sussistenza del requisito di elevata probabilità che integra il nesso 
causale.
Non è quindi ravvisabile il denunciato vizio di violazione di legge, che si 
fonda infatti su una pretesa erronea valutazione (da parte del CTU e della 
Corte territoriale) della affidabilità dei dati presi in considerazione al 
fine di suffragare tale requisito e, pertanto, sostanzialmente su un vizio 
di motivazione (in effetti dedotto con il secondo motivo di ricorso).
Il motivo all'esame va pertanto disatteso.
2. Con il secondo motivo l'Istituto ricorrente denuncia appunto vizio di 
motivazione, assumendo che:
- il CTU di secondo grado, dopo avere evidenziato che la review della The 
International Commission on Non-lonizing Radiation Protection aveva concluso 
che, allo stato attuale, non vi era una convincente evidenza del ruolo delle 
radiofrequenze nella genesi dei tumori, pur non escludendosene 
l'associazione, senza consequenzialità logica e senza motivazione aveva 
tratto la conclusione della probabilità qualificata di un ruolo almeno 
concausale delle radiofrequenze nella genesi della neoplasia per cui è 
causa;
- doveva ritenersi priva dì qualsivoglia fondamento scientifico la ritenuta 
assimilabilità, sul piano eziopatogenetico, del neurinoma del nervo acustico 
e di quello del trigemino, essendo "nozione comune" della scienza medica che 
tumori dello stesso istotipo, ma con localizzazione diversa, anche se 
nell'ambito dello stesso distretto anatomico, riconoscono cause diverse e 
che qualsiasi potenziale agente cancerogeno che venga in contatto con il 
corpo umano modifica la sua azione a seconda dei tessuti che attraversa o 
con cui viene in contatto; e, in effetti, il nervo acustico e il nervo 
trigemino, in particolare il ganglio di Gasser, hanno una diversa 
collocazione nella teca cranica e diverse sono le strutture anatomiche che 
li separano dall'esterno e fra loro;
la Corte territoriale non aveva risposto alle osservazioni svolte 
dall'Istituto, anche con riferimento alla circostanza che era "in corso" uno 
studio epidemiologico internazionale "interphone", coordinato dalla IARC e 
che l'OMS, in base al principio di precauzione, aveva suggerito "una 
politica di gestione del rischio che viene applicata in una situazione di 
"incertezza scientifica"":
- doveva ritenersi inconferente sul piano scientifico l'affermazione della 
Corte territoriale circa l'attendibilità, perché indipendente, dello studio 
del gruppo Hardell, a fronte del cofinanziamento della ricerca "interphone" 
da parte dei produttori di telefoni cellulari, trascurando che tale ricerca 
è finanziata dalla Unione Europea e diretta e coordinata dalla IARC (Agenzia 
internazionale ricerca sul cancro dell'OMS);
- neppure la Corte territoriale aveva ritenuto di chiamare il CTU a 
chiarimenti a fronte delle ricordate osservazioni critiche. 2.1 La 
giurisprudenza di legittimità ha reiteratamente affermato che nei giudizi in 
cui sia stata esperita CTU di tipo medico-legale, nei caso in cui il giudice 
del merito si basi sulle conclusioni dell'ausiliario giudiziario, affinché i 
lamentati errori e lacune della consulenza tecnica determinino un vizio di 
motivazione della sentenza denunciabile in cassazione, è necessario che i 
relativi vizi logico -formali si concretino in una palese devianza dalle 
nozioni della scienza medica o si sostanzino in affermazioni illogiche o 
scientificamente errate, con il relativo onere, a carico della parte 
interessata, di indicare le relative fonti, senza potersi la stessa limitare 
a mere considerazioni sulle prospettazioni operate dalla controparte, che si 
traducono in una inammissibile critica del convincimento del giudice di 
merito che si sia fondato, per l'appunto, sulla consulenza tecnica (cfr, ex 
plurimis, Cass., nn. 16392/2004; 17324/2005; 7049/2007; 18906/2007).
Nel caso all'esame l'Istituto ricorrente, nel contestare la ritenuta 
assimilabilità, sul piano eziopatogenetico, del neurinoma del nervo acustico 
e di quello del trigemino, non specifica - rifugiandosi nel concetto di 
"nozione comune" - le fonti scientifiche, ritualmente dedotte ed acquisite 
al giudizio, in base alle quali avrebbero dovuto ritenersi scientificamente 
errate le affermazioni rese al riguardo dal CTU e seguite dalla sentenza 
impugnata, finendo per richiedere al riguardo a questa Corte una valutazione 
di merito inammissibile in sede di legittimità.
Neppure è dato rilevare il preteso e denunciato vizio di mancanza di 
consequenzialità logica e di motivazione in ordine alle conclusioni della 
probabilità qualificata di un ruolo almeno concausale delle radiofrequenze 
nella genesi della neoplasia per cui è causa, posto che tale giudizio, come 
diffusamente esposto nello storico di lite, non discende dalla mera 
indicazione delle conclusioni (evidentemente difformi) a cui era pervenuta 
la ricordata review della The International Commission on Non-lonizing 
Radiation Protection, ma, piuttosto, dai riscontri di altri studi a 
carattere epidemiologico svolti al riguardo.
Inoltre, e significativamente, la sentenza impugnata, seguendo le 
osservazioni del CTU, ha ritenuto di dover ritenere di particolare rilievo 
quegli studi che avevano preso in considerazione anche altri elementi, quali 
l'età dell'esposizione, l’ipsilateralità e il tempo di esposizione, atteso 
che, nella specie, doveva valutarsi la sussistenza del nesso causale in 
relazione ad una situazione fattuale dei tutto particolare, caratterizzata 
da un'esposizione alle radiofrequenze per un lasso temporale continuativo 
molto lungo (circa 12 anni), per una media giornaliera di 5 - 6 ore e 
concentrata principalmente sull'orecchio sinistro dell'assicurato (che, 
com'è di piana evidenza, concretizza una situazione affatto diversa da un 
normale uso non professionale del telefono cellulare).
L'ulteriore rilievo circa la maggiore attendibilità proprio di tali studi, 
stante la loro posizione di indipendenza, ossia per non essere stati 
cofinanziati, a differenza di altri, anche dalle stesse ditte produttrici di 
cellulari, costituisce ulteriore e non illogico fondamento delle conclusioni 
accolte.
Né è stato dedotto - e tanto meno, dimostrato - che le indagini 
epidemiologiche Se cui conclusioni sono state prese in particolare 
considerazione provengano da gruppi di lavoro privi di serietà ed 
autorevolezza e, come tali, sostanzialmente estranei alla comunità 
scientifica.
L'asserita prevalenza che, secondo il ricorrente, dovrebbe essere attribuita 
alle conclusioni di altri gruppi di ricerca (le cui indagini, peraltro, 
secondo quanto dedotto, almeno all'epoca del giudizio di merito erano ancora 
"in corso"), si risolvono anch'essi nella richiesta di un riesame del 
merito, non consentito in sede di legittimità. Avendo inoltre la Corte 
territoriale riscontrato nelle considerazioni già svolte dal CTU e dal CT di 
parte M. elementi ritenuti sufficienti a confutare le osservazioni critiche 
dell'Istituto, non sussisteva la necessità di investire ulteriormente il CTU 
di una richiesta a chiarimenti.
Anche il secondo motivo di ricorso va quindi disatteso.
3. In definitiva il ricorso va rigettato
L'esito fra loro difforme dei giudizi di merito e la novità, sotto il 
profilo della peculiarità fattuale, della vicenda dedotta in causa, 
consigliano la compensazione delle spese.

P.Q.M.

lunedì 15 ottobre 2012

Eccoli, gli Unni stanno arrivando !!!

Vodafone annuncia  l'invasione di antenne LTE in Val d'Aosta !


Non hanno neanche aspettato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sviluppo bis, che riporta la de-regulation delle misurazioni delle esposizioni alle radiofrequenze, che Vodafone annuncia lo sbarco in Val d'Aosta !!!


Cari amici,

appena pubblicato (per sapere esattamente cosa il Governo ha approvato),
noi dobbiamo prenderci qualche giorno di riflessione per sviluppare  idee ed azioni di contrasto,
per poi condividerle e quindi decidere un piano d'azioni che deve portare alla non approvazione in Parlamento del testo che sembrerebbe essere riportato nel Decreto ...


Tutti si devono attivare !
Demandare ad altri l'azione di protesta è fare il gioco delle lobby !

venerdì 12 ottobre 2012

3.12.12 Giornata internazionale delle disabilità

Il 3.12.2012 si terrà la Giornata Internazionale delle disabilità

qui il link al sito di ENABLE , ente delle Nazioni Unite preposto ai Diritti Umani.


Tema Removing barriers to create an inclusive and accessible society for all: 
rimuovere le barriere per creare una società inclusiva ed accessibile a tutti 


Guardando tutti i documenti, mai si parla di accessibilità  di eletrosensibili ad ambienti, palazzi inquinati da CEM (Wifi innanzitutto)  !

Ho qualche mese inviato email ad ufficio apparentemente abilitato per dialogare con associazioni che difendono i diritti di disabili, ma senza alcun riscontro ... 

... ci vorrebbero altri input 

giovedì 11 ottobre 2012

Brutte notizie sul decreto sviluppo del 4.10

si sta aspettando di avere il testo approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma ci sono forti sospetti che questo conterrà l'insieme di norme 'de-regulation' del sistema di misurazione della esposizione alle frequenze.

Aspettiamo , poi verifichiamo ... e quindi insieme valuteremo quali passi TUTTI NOI dobbiamo fare !

E' importantissimo che TUTTI diano il loro contributo: non ci si puo' aspettare risultati concreti dall'azione di una decina di persone ...! 



NB vedere in questo blog cosa si diceva nell'ottobre 2011 quando il precedente governo voleva fare la stessa cosa ?!  chi è che dice che il governo dei tecnici è più sensibile alle grida dei lobbyisti ?!

Udite udite: il Ministero della Salute dice che c'è relazione tra CEM e tumori


è nella lettera che ha scritto ad un malato di tumore al cervello (Avvocato)

Di sicuro c'è che la possibile correlazione tra esposizione al cellulare e lo sviluppo di tumori sia sotto esame e che comunque esista una sorta di associazione positiva.  "  

mercoledì 10 ottobre 2012

Finalmente la stampa si pone il dubbio se il Wifi sui treni è ... sano !

Cominciano ad essere pubblicati articoli che comunque partono da un'indagine (anche se approssimativa) fatta da CODACONS.


riferimenti


domenica 7 ottobre 2012

Come proteggersi dai cellulari e dalle radiazioni emesse: 10 consigli pratici

ecco l'articolo 

Tumore al seno nelle soldatesse USA

La Ricerca sanitaria militare USA ha individuato un incremento di casi di tumore al seno nel proprio personale militare femminile , adibito ad attività vicine ai CEM !

Ovviamente ha allertato perché i casi sono relativi  a donne, ovviamente, giovani ed in ottimo stato fisico (sono militari!) ...

Documentazione (Inglese) utile per lottare contro il WiFi nelle scuole


Vi segnalo una ottima raccolta di lettera tipo, in inglese, utile per notificare il proprio dissenso nei confronti di installazioni di WiFi.

In particolare

- un modulo di NON CONSENSO da parte dei genitori al fatto che il figlio usi computer wireless
- un documento rivolto al medico in cui sono riportati dichiarazioni di varie università e ricercatori internazionali

inoltre ci sono vari documenti scientifici sui vari aspetti legati agli effetti dei CEM sulla salute e sugli animali

giovedì 4 ottobre 2012

Consiglio dei Ministri del 4.10.2012: sono scomparsi gli articoli devastanti !

Pare che oggi i due decreti (Sviluppo bis e Semplificazioni) che contenevano sia la norma 'antenne selvagge' e la norma di 'calcolo traffaldino' delle esposizioni  siano stati depurati da queste due schifezze,  nelle versioni definitive alla approvazione in queste ore.

I testi sono disponibili
decreto sviluppo
decreto semplificazioni


Dopo aver fatto tutti noi un salto di gioia,
consiglio a tutti  di fare mente locale per immaginare  quale altro stratagemma le lobby della telefonia stanno preparando ...   ne riparliamo a breve !

mercoledì 3 ottobre 2012

interessante iniziativa di indagine sul campo (elettrico) del POLIMI

il Politecnico di Milano è alla ricerca di volontari per effettuare la campagna di misurazione di valori di campo magnetico ed elettrico in prossimità di elettrodotti.

vedere qui

lunedì 1 ottobre 2012

Nota su WiFi

Ho aggiornato le notizie provenienti dal Mondo su azioni e decisioni presi da Nazioni ed Organismi internazionali per la adozione di un sano principio di precauzione

La decisione su Antenne Selvagge è per il 4.10

Il Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto approvare il nuovo Decreto Sviluppo denominato Agenda Digitale è stato spostato al 4 pv:  qualche ora in più di liberta?

Vi rimando ad un allarme lanciato da alcune associazioni