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giovedì 29 novembre 2012

Comunicato stampa sulle affermazioni del Ministro Balduzzi




 

La RetenoelettrosmogItalia  è sbalordita dalle affermazioni del Ministro Balduzzi, come riportate da ANSA, ad un question time  alla Camera, secondo le quali  <  Non ci sono ''evidenze scientifiche di un nesso di causalita' tra esposizione a campi elettromagnetici e l'insorgenza di tumori nell'uomo o in animali da laboratorio'' >
Sono affermazioni che stanno bene in bocca ai rappresentanti della industria delle telecomunicazioni e della telefonia &Co. ma non in quella di un Funzionario  Istituzionale che deve garantire la salute della popolazione !!! 
  • Non capiamo come sia possibile fare  queste affermazioni quando una sentenza della Cassazione, poche settimane fa,  ha asserito esattamente l'opposto ...
  • non capiamo come mai allora lo IARC ('braccio tecnico scientifico' dell' Organizzazione Mondiale della Sanità)  ha nel maggio 2011  - dopo attento, estremamente scrupoloso e "sofferto" (per gli enormi interessi economici sottesi) esame di tutta LA LETTERATURA SCIENTIFICA,    classificato le radiofrequenze come POSSIBILI CANCEROGENI 
  • non capiamo  come mai il Parlamento Europeo ha più volte in questi ultimi anni chiesto ai Governi Nazionali di rivedere i criteri di attuazione del Principio di precauzione nello utilizzo di queste tecnologie che, sicuramente,  NON sono sicure.
Siamo convinti che la intelligenza dei parlamentari ed il rispetto per il proprio  ruolo possano  essere superiori alla fortissima pressione che ben individuati  interessi economici stanno esercitando sulle loro teste!

Dr Giorgio Cinciripini

Brutte notizie dalla commissione parlamentare sulla conversione del Decreto Crescita


brutte notizie sul fronte dei lavori parlamentari per la conversione in legge del c.d. Decreto Crescita, il cui art. 14, 8 comma, come abbiamo più volte evidenziato, introducendo nuove modalità di misurazione dei c.e.m., spalanca le porte a migliaia di antenne LTE per la diffusione del servizio di telefonia mobile di 4° generazione.
La Commissione Industria, presso cui è in esame il testo del decreto, ha dichiarato improponibili o respinto alcuni tra i più significativi emendamenti, rivolti a sopprimere il comma 8 del citato articolo, presentati da alcuni senatori. In particolare, risultano respinti gli emendamenti 14.17, 14.18 e 14.19, mentre, a peggiorare il quadro della situazione, è intervenuto l’emendamento di seguito riportato, stavolta accolto dalla Commissione, che nei fatti incide sulle procedure autorizzative, andando ulteriormente a semplificare la vita degli installatori di antenne, che potranno semplicemente autocertificare la conformità dei lavori eseguiti ai fini della attivazione dell’impianto.  Fenomenale !

sabato 24 novembre 2012

1970: uno studio sugli effetti delle microonde ...

viene portato alla nostra conoscenza uno studio della Accademia delle Scienze USSR del 1970, tradotto nello stesso anno dalla NASA, in cui si dice che - allora -  l'utilizzo di tecnologie radioelettroniche sta mettendo a repentaglio, in quegli anni, la popolazione.
Si dice, allora, che nonostante la grossa disponibilità di documentazione scientifica sugli effetti di micro onde sugli organismi biologici, queste conoscenze vengono impropriamente nascoste ...
si dice, allora, che mentre c'è una forte spinta ad utilizzo di tali tecnologie, la conoscenza dei meccansimi di azione è inadeguata e quindi il mondo scientifico non è in grado di dare indicazioni sulle precauzioni da prendere .


E tutto questo oltre 40 anni fa !

Notare che questo libro è stato immediatamente tradotto dalla NASA (allora, ricordiamoci,   il Mondo era diviso in due blocchi  !) .

Cosa è cambiato?
Nulla !

Questo libro consta di oltre 200 pag. con oltre 500 riferimenti a lavori scientifici .

sabato 17 novembre 2012

4G ci dà una mano ...

in UK cresce la preoccupazione che il programma di installazione diffusa e massiccia di antenne 4G possa addirittura oscurare la ricezione della televisione !

Si reclama una sperimentazione,      prima ...

... e non si parla di valutare se queste nuove frequenze con una alta velocità di download possa danneggiare  la popolazione

giovedì 15 novembre 2012

in Inghilterra: è in arrivo un volantino governativo sui pericoli del cellulare

Pare che il Governo britannico stia predisponendo un volantino - per le feste Natalizie - in cui si riporta la incertezza della scienza nella certificazione della salubrità dell'uso del telefono cellualre

I volantini - che potrebbero trovarsi in negozio entro due settimane - si occuperà di una serie di preoccupazioni, in particolare gli effetti che le radiazioni dei cellulari possono avere sui bambini.
Essi consigliano i genitori di controllare  che i bambini sotto i 16 anni  limitino  l'uso dei cellulari per le chiamate essenziali La mossa arriva dopo che il  ministro ha  accettato le raccomandazioni di Sir William Stewart, l'ex scienziato capo del governo, che ha presieduto una inchiesta completa in le prove disponibili.
Ha detto che mentre non vi era alcuna prova ancora che i cellulari possono danneggiare la salute, gli scienziati avevano scoperto "effetti sottili biologici" che potrebbero risultare dannose per il futuro.
Alcuni esperti ritengono cellulari possono provocare la perdita di memoria e mal di testa, e potrebbe anche avere il potenziale di causare tumori a lungo termine.
I giovani sotto i 16 anni potrebbero essere più vulnerabili a qualsiasi radiazione, perché hanno più sottili teschi e il loro sistema nervoso è ancora in via di sviluppo.
Preoccupazione per l'uso di telefoni cellulari tra questa fascia di età si è aggravata perché sono rapidamente diventate un 'must-have' accessorio per la moda-consapevole adolescente. Come molti come uno su quattro degli utenti del Regno Unito 30 milioni di cellulari ora si pensa di essere sotto i 18 anni.
 


Una fonte presso il Dipartimento della Salute ha detto trattative con i produttori e rivenditori erano ancora in corso, ma i volantini sono 'probabilità di essere consegnati al punto di vendita'.
Essi sono stati introdotti in concomitanza con la corsa di Natale  I funzionari hanno anche discusso i piani per inviare le avvertenze per la salute con le bollette telefoniche in modo che raggiungano il numero di clienti possibile.
Il governo è ansioso di far vedere che prende tutte le precauzioni su possibili danni nel  caso che dovesse  emergere una prova inconfutabile di un rischio per la salute.
I ministri vogliono evitare il ripetersi del fiasco della BSE, nel corso della quale è stato minimizzato il potenziale di rischio a fronte di incertezza scientifica.
Il Segretario per l'Istruzione David Blunkett ha già scritto a tutte le scuole del paese chiedendo loro di vietare minori di 16 anni di utilizzo dei telefoni cellulari se non in caso di emergenza.
Il Dipartimento dei Trasporti, dell'Ambiente e delle regioni ha anche riferito deciso che tutti antenne per la telefonia di sotto dei 15 metri saranno oggetto di piani regolatori completi.
Anche se i funzionari negano una decisione è stata presa, è possibile che ci sia qualche tentativo di calmare la preoccupazione dell'opinione pubblica nel corso degli alberi, di cui ci sono circa 20.000 in Gran Bretagna, di cui 500 su siti scolastici.


qui l'articolo

Strategia delle società di telefonia

rilancio il link a questo articolo scovato in una rivista nota del mondo wireless,  che ben illustra la motivazione della modifica del metodo di misurazione dei CEM ....

mercoledì 14 novembre 2012

Una buona notizia dal Ministro Balduzzi grazie ad Ovada

un giornale locale riporta la notizia che   il Ministro della Salute ha riscontrato come fondate le preoccupazioni espresse e che sarebbe intervenuto nella approvazione del DL Sviluppo ....

... sarà vero ?!

se non erro  è proprio per oggi l'approvazione di quella parte del Decreto !
Vediamo !

lunedì 12 novembre 2012

Comunicato Stampa ai Senatori

che mercoledi' prossimo saranno impegnati nelle votazioni del Decreto Sviluppo bis, che contiene il famigerato art 14 della de-regulation delle misurazioni.

E' stato inviato questa sera.

Speriamo che serva , anche questo, a far maturare se non altro dei dubbi ...

Legge “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”. Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali. - Rischio riduzione vincoli sanitari da esposizione ad inquinamento elettromagnetico.
Con l'articolo 14 si vuole introdurre una de-regulation :
non si misura più in un ristretto lasso di tempo per individuare i valori alti di esposizione , ... ma si fa la media delle 24 ore: quindi si ammettono valori altissimi ad es. nella mattina, visto che di notte la trasmissione è bassissimea !
Le lobby della telefonia e della indutsria lo hanno spudoratamente anche scritto : guardate questo ritaglio di una quotata rivista sul Wireless:
Trattasi, dunque, di un provvedimento che attua una grave ed irreparabile deregulation dei procedimenti amministrativi finalizzati alle verifiche preventive ed ai controlli di carattere sanitario, che va ad incidere pesantemente sulla corretta applicabilità del Principio di Precauzione, vanificando i richiami ai criteri di minimizzazione, contenuti a più livelli, sia nella normativa nazionale che comunitaria, in materia di impianti di telecomunicazioni.
Egregi Senatori: sta a voi bloccare questo atto criminoso che avrà ripercussioni certe nel medio lungo termine su tutta la popolazione!
per la
Dr G. Cinciripini

Associazioni USA fanno appello per la introduzione della etichettatura

Due importanti associazioni americane The Environmental Working Group e  la Public Citizen  hanno fatto appello alla 'Corte di Appello' di richiedere la implementazione della norma introdotta dalla Contea di San Francisco di etichettare i telefoni cellulari con frasi di rischio e con la indicazione del SAR

interessante è leggere il documento presentato che - anche se riferita alla normativa US - fa il punto su scienza - norme - precauzione

500 piccioni stramazzano al suolo, in India

In questo articolo il giornale The Times of India riporta forti sospetti che questa ecatompe in 3-4 giorni sia stata causata  da radiazioni a radiofrequenze.

venerdì 9 novembre 2012

Petizione contro l'art 14 in Regione Veneto

ELETTROSMOG: SUI LIMITI NON SI PUÒ BARARE.
PETTENÒ: «LA GIUNTA INTERVENGA PRESSO IL GOVERNO AFFINCHÉ VENGANO STRALCIATE LE NORME DEL “DECRETO SVILUPPO” CHE ALLENTANO LE TUTELE IN VIGORE E METTONO A REPENTAGLIO LA SALUTE DEI CITTADINI».
7 novembre 2012 – Il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (c.d. “decreto sviluppo”) contiene, all’art. 14, “Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali”, disposizioni destinate ad allentare i vincoli legislativi sui limiti di esposizione ai campi elettromagnetici previsti nel D.P.C.M. 8 luglio 2003.
Ciò che è importante sapere è che le disposizioni di questa nuova legge aumenteranno in modo molto significativo l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Fulcro dell’articolo 14, infatti, è la variazione delle modalità di rilevazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz (quelle generate dai cellulari). Ciò, però, avviene in maniera quantomeno “furbesca”. Fino ad oggi i valori di campo vengono monitorati ad intervalli di 6 minuti, come previsto nella normativa CEI 211-10.
La nuova legge, invece, permetterebbe che i valori siano riferiti a una media di 24 ore. Se questa norma fosse approvata, la base di calcolo si allargherebbe e, nella media giornaliera, i picchi massimi verrebbero compensati da quelli minimi delle ore notturne, e i limiti di legge, in tal modo, non verrebbero mai superati. In questo modo, inoltre, le aree cosiddette sensibili, perché ritenute ad alta frequentazione, potrebbero subire un’esposizione ai campi elettromagnetici doppia o tripla rispetto ai valori di attenzione e agli obiettivi di qualità attuali, indicati dal D.P.C.M. 8 luglio 2003. In definitiva, si tratta di un provvedimento che attua una grave e irreparabile deregulation dei procedimenti amministrativi finalizzati alle verifiche preventive ed ai controlli di carattere sanitario, che va ad incidere pesantemente sulla corretta applicabilità del c.d. principio di precauzione.
Le motivazioni esposte nel testo di legge sono legate alla necessità di implementare le infrastrutture di telecomunicazione per la distribuzione della banda larga ed i servizi di telefonia mobile di c.d. “quarta generazione” (o 4G, per le cui frequenze, nei mesi scorsi, le compagnie telefoniche hanno dato vita a un’asta da 4 miliardi di euro). Lo sviluppo tecnologico del Paese non va bloccato, ma la diffusione di nuove tecnologie nel campo della comunicazione elettronica digitale non può e non deve avvenire sacrificando la salute di cittadine e cittadini. Bisogna infatti dire che i ripetitori per la nuova tecnologia 4G non sono imprescindibili: non introducono significativi elementi di novità in termini di nuovi servizi ma si configurano, al contrario, come concorrenti ed alternativi al servizio già esistente ed attualmente fruibile che utilizza la fibra ottica, una tecnologia decisamente non impattante né nociva sia per la salute che per l’ambiente.
Per questo, il Consigliere regionale Pettenò (FdS-Prc) ha oggi presentato una mozione in cui chiede alla Giunta Regionale di attivarsi in ogni sede per chiedere al Governo di disporre lo stralcio dell’articolo 14 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, la cui applicazione non giustificherebbe, in termini di sviluppo tecnologico per il Paese, i costi che la collettività sarà chiamata a sostenere a causa dei maggiori, accertati rischi per la salute della popolazione.

mercoledì 7 novembre 2012

Altro commento ed analisi sulla sentenza della Cassazione

... riporto questa puntuale analisi sulla rilevanza della sentenza della Cassazione, mentre nel frattempo il Governo e quindi il Parlamento ci propinano un intervento premedidato di de-regulation !

From: Joel Moskowitz [mailto:jmm@berkeley.edu]
Sent: Tuesday, November 06, 2012 9:54 PM
To: Joel
Subject: Italy: Court blames tumor on cell phone

Italy: Court blames tumor on cell phone

Stephanie M. Lee, San Francisco Chronicle, November 6, 2012
To do his job, Innocenzo Marcolini chatted on his cell phone up to six hours daily, often holding the device in his left hand.
After a dozen years, the Italian businessman developed a noncancerous brain tumor near his left ear. Last month, in a ruling believed to be the first of its kind, Italy's top court sided with doctors who blamed the tumor on electromagnetic radiation from his phone.
The ruling, which entitles Marcolini to workers' compensation in the form of a disability pension, adds fuel to a long and furious debate over the potentially harmful health effects of cell phones. Some experts say it could open the door to similar legal claims, while others note that most research shows that the devices are not hazardous.
Concerns over cell-phone safety have particularly resonated in San Francisco, which passed a landmark ordinance - now on hold because of a legal challenge - to require that the products come with warnings.
Although Marcolini's tumor was noncancerous, it had reportedly been encroaching on his carotid artery, the major blood vessel responsible for transporting blood to the brain. Surgery removed it, but Marcolini testified that it left him with severe pain that requires daily painkillers.

Ruling disputed

The ruling by Italy's Supreme Court has stirred mixed reactions among medical experts, who disagree about the validity of the evidence that Marcolini's lawyers mounted to blame electromagnetic radiation.
Marcolini's lawyers cited a 2007 study from Sweden, which suggested that more than 10 years of cell phone use increases the risk of acoustic neuroma, a slow-growing noncancerous tumor of the nerve that connects the ear to the brain, and glioma, a rare type of brain cancer.
But the kind of tumor Marcolini had, a neurinoma, is associated with exposure to noisy environments, noted Joseph Wiemels, an associate professor in UCSF's Division of Cancer Epidemiology. Marcolini's illness may have in fact developed because of the phone's level of noise, not electromagnetic radiation, he said.
"The jury is still out on whether really heavy use of cell phones may increase risk of brain cancers," Wiemels said.
Dozens of smaller studies have found some correlation between cell phone use and brain tumors, as well as other health issues such as decreased sperm count. Restrictions on cell phones are in effect in some countries, such as France, which requires that the phones come with information about their radiation levels and be sold with a headset.
But most major medical groups, including the National Cancer Institute and the American Cancer Society, have said there is no conclusive evidence that wireless devices cause cancer.

The DNA factor

It is generally accepted that damage to DNA is necessary for cancer to develop, but the American Cancer Society points out on its website that the radiofrequency energy from phones isn't enough to cause DNA damage in cells or to heat body tissues.
In 2010, a study across 13 nations - one of the largest and longest on cell phone use - found no overall increased of brain tumors.
It did note that participants who used cell phones the most showed a higher risk of glioma. But the researchers said there was not enough information to prove that a strong link existed and believed that some participants may have exaggerated the extent of their cell phone use.
Last year, the World Health Organization declared cell phones "possibly carcinogenic," putting them in the same group as some dry cleaning chemicals and pesticides. The category, as the wireless industry noted, also includes pickled vegetables and coffee.
Still, experts recommend that heavy chatters use a corded headset or speakerphone just to be safe.
Joel Moskowitz, director of the Center for Family and Community Health at UC Berkeley, said cell phones have not been consistently used long enough for researchers to study their long-term health effects. But that doesn't mean they're safe, he said.
"There's certainly considerable evidence that's ... sufficient to warrant precautionary health warnings," he said.

Just the beginning

The ruling in Italy likely won't be the last of its kind, said Devra Davis, founder of the Environmental Health Trust.
"This decision is likely to set the stage for other determinations in other nations," she said.
Such a warning was scheduled to take effect in San Francisco in October 2011. Under a city ordinance, the first of its kind in the nation, retailers would be required to give each cell phone buyer a fact sheet including the World Health Organization's "possibly carcinogenic" categorization.
But the legislation was put on hold after a judge, ruling on a lawsuit by the industry trade group CTIA-The Wireless Association, concluded that parts of the ordinance went too far.
In September, a federal appeals court blocked enforcement of the ordinance.
The trade group did not return calls for this story.
Last month, the city attorney's office submitted a petition for a rehearing. If it is granted, the city would cite the ruling in Italy as "another example of why the courts should not be closing the door on these kinds of disclosures," said Vince Chhabria, deputy city attorney.
Ellen Marks hopes the city wins for the sake of people like her husband, Alan, who spent 20 years discussing his real estate business on his cell phone, which he held to the right side of his head. They believe it led to a malignant glioma above his right ear in 2008.
Marks, who now lives in Lafayette with her husband, pushed for the city's ordinance and co-founded with her son the California Brain Tumor Association, which lobbies for cell phone safety laws.
"My feeling is, having lived this ourselves, it's a horrible disease. There are so many people who have been affected by it," she said. "We need this."
===
For a discussion of the implications of this case for the U.S. ...

Italian Supreme Court Rules Cell Phones Can Cause Cancer

What are the implications of this ruling for the United States?
--
Joel M. Moskowitz, Ph.D.
Director
Center for Family and Community Health
School of Public Health
University of California, Berkeley
50 University Hall
Berkeley, CA 94720-7360
 
Phone:  510-643-7314
E-mail: jmm@berkeley.edu
WWW:    http://cfch.berkeley.edu

martedì 6 novembre 2012

Il Sindaco di Potenza Picena lotta contro i radar

Anche il Sindaco incalza prese di posizioni ufficiali sul nuovo radar dell'Aeronautica militare a Porto Potenza Picena e sulla incolumità della popolazione.

E' disponibile a spegnere l'interruttore !

Un altro caso di suicidio di un elettrosensibile

Questa volta in UK.

Il suicidio di un  laureato ad Oxford, di 36 anni, commesso dopo una lunga battaglia con una sensibilità ai telefoni cellulari, come risulva dalla inchiesta.


'Zapping in head' from mobiles led son to kill himselfJordan Day
999 callsA university graduate committed suicide after a lengthy battle with a sensitivity to mobile phones, an inquest heard.
Oxford graduate Michael Nield suffered with electro sensitivity – the term used to describe someone who has an unhealthy sensitivity to a particular source of electricity.
In Michael’s case it was mobile phones and phone masts. He had to sleep with a microfibre tent over his bed to reduce the radiation.
He sometimes even had to wear a micromesh body suit when he was out, and his parents, Clive and Barbara, had to move from their home in Herefordshire to the small village of Wardy Hill, near Ely, where there was less exposure to mobiles and phone masts.
Barbara too suffers with the same sensitivity, although it is not as extreme.
On Sunday, June 3, 36-year-old Michael, who was living with his parents in Main Street, Wardy Hill, took his own life, William Morris, coroner for North and East Cambridgeshire, has ruled at an inquest.
Michael’s father found his body inside a car parked on a grass track near their home.
Michael, a gifted musician, had drunk a bottle of vodka and taken an overdose of tablets.
Speaking at the inquest, his mother, a volunteer at Ely Cathedral, said her son had “tried everything” to improve his quality of life.
She said: “Unless people have electro sensitivity they just don’t realise what sort of effects it has. He tried everything to get better. He sought help, he ate a specific diet and he tried so hard.”
She said he sometimes wore a micromesh suit or a hat with mesh to cover his face in a bid to keep phone radiation away.
She said: “He would just get constant zapping in his head. I know the feeling as I get it myself, although not on the level that Michael did.
“That’s why we moved to Wardy Hill as it’s so remote. He did still sleep with a microfibre tent over his bed though, which did help.
“We saw it as a positive step but looking back it was his way of making a last-ditch attempt to be normal and put his illness aside. But that was obviously something he couldn’t do.”
Sarah Dacre, a trustee of ElectroSensitivity UK, said: “It’s extremely upsetting to hear of Michael’s death. I knew him, having received a number of emails from him.
“Sadly the condition is not recognised by the NHS, but it is very real, and we get an average of one suicide a year among those on our books.”
:: Mystery over condition
The World Health Organisation (Who) defines electrosensitivity and similar conditions as ‘symptoms that are experienced in proximity to, or during the use of, electrical equipment, and that result in varying degrees of discomfort or ill health in the individual and that an individual attributes to activation of electrical equipment”.
But the organisation adds that while patients suffer from real health problems “there is no known biological marker or any diagnostic test” for it.
Who has also warned about using commercial products which claim to help reduce symptoms and against home measurement of signals, and says added psychological issues such as stress caused by the introduction of new technologies could be a causative factor.
Research into electrical sensitivity has been increasing in the past five years.
A spokesman for the charity ElectroSensitivity UK said its objective was to get

lunedì 5 novembre 2012

Emendamento proposto da Turco

Alfio Turco ha già predisposto una bozza di emendamento all'art 14 del Decreto Leggere Sviluppo bis , quello della 'de-regulation'.

Qui c'è il testo


sabato 3 novembre 2012

esperienze di ES inglesi



Riporto qui un link  ad una pagina web costruita dai nostri colleghi inglesi in cui vengono introdotte brevi interviste a persone elettrosensibili che hanno avuto voglia di raccontare la loro esperienza:   ci riusciremo anche noi,   un giorno o l' altro ...?!

Mozione contro l'art 14 del Decreto Sviluppo al Consiglio Regionale Toscana


Ci è stato inviato dalla amica Beatrice Bardelli di Pisa  il testo di una mozione che potrebbe esservi utile.

Tratta dell'articolo 14 ("Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali") del Decreto Crescita del Governo Monti ed è stata depositata in Consiglio Regionale della Toscana in data 26 ottobre 2012 dalla capogruppo di Rifondazione Comunista, Monica Sgherri. Non si sa ancora quando andrà in aula.
Tale documento può essere utilizzato liberamente ed anche replicato e o ampliato, corretto ecc.
Il testo è frutto di un lavoro di collaborazione tra me ed Alfio Turco, il nostro tecnico fisico di riferimento.



______________________________________________________________________________
Firenze,  26 ottobre 2012

 

OGG: Mozione

 

In merito al rischio di riduzione dei vincoli sanitari da esposizione ad inquinamento elettromagnetico  vincoli sanitari da esposizione ad inquinamento elettromagnetico contenuti nel Decreto Crescita, in particolare nella parte “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”. Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali.”

 

Il Consiglio Regionale

Premesso che il Decreto Crescita del Governo Monti, contenente "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese", è stato approvato il 4 ottobre dal Consiglio dei ministri  e che il suddetto decreto non è ancora giunto al termine del suo iter;

Considerato che tale Decreto contiene, all’Art. 14, “Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali”, disposizioni destinate ad allentare i vincoli legislativi sui limiti di esposizione ai campi elettromagnetici previsti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003 "Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz”;

 

Considerato, inoltre, che le motivazioni esposte nel testo sono legate alla dichiarata necessità di implementare le infrastrutture di telecomunicazione per la distribuzione della banda larga ed i servizi di telefonia mobile di c.d. 4° Generazione, al fine di favorire, tramite una più capillare ed intensa presenza di segnale irradiato:

o   l’accesso in mobilità al mondo delle informazioni e dell'intrattenimento, ovunque;

o   l’accesso ad internet per tutta la popolazione;

o   l’accesso, per la popolazione e le imprese già informatizzate, con velocità di trasferimento-dati superiore;

Verificato, invece, che tali “Interventi” non introducono elementi di novità in termini di “nuovi servizi” ma che si configurano come concorrenti ed alternativi al servizio già esistente ed attualmente fruibile che utilizza la fibra ottica, una tecnologia decisamente non impattante né nociva sia per la salute che per l’ambiente;

 

Ritenuto che la diffusione di nuove tecnologie nel campo della comunicazione elettronica digitale non può e non deve avvenire sacrificando la salute di cittadine e cittadini, cosa  che accadrà se il Decreto Legge n. 179/2012 venisse approvato anche dal Parlamento. L’Art. 14 del c.d. “Decreto crescita” modifica, infatti, le modalità di misurazione dei campi elettromagnetici, disponendo (comma 8, lettere b, c, d)  che i valori di campo si intendano riferiti non più ad intervalli di 6 min., come previsto nella normativa CEI 211-10, ma ad una media di 24 h. Con la conseguenza che si potrà verificare un’incontrollata esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e che, per di più, le aree c.d. sensibili, perché ritenute ad alta frequentazione, potranno subire una esposizione ai campi elettromagnetici doppia o tripla rispetto ai valori di attenzione ed agli obiettivi di qualità indicati attualmente dal DPCM. 8 luglio 2003.

Considerato, infine, che si tratta di un provvedimento che attua una grave ed irreparabile deregulation dei procedimenti amministrativi finalizzati alle verifiche preventive ed ai controlli di carattere sanitario, che va ad incidere pesantemente sulla corretta applicabilità del Principio di Precauzione, vanificando i richiami ai criteri di minimizzazione, contenuti a più livelli, sia nella normativa nazionale che comunitaria, in materia di impianti di telecomunicazioni.

 

           

Esprime

 

ferma contrarietà alle parti del testo riguardanti l’articolo 14 “Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali”, della Sezione V “Azzeramento del divario digitale e moneta elettronica.”


 

 

 

Impegna la Giunta Regionale

 

ad attivarsi in ogni sede per chiedere al Governo di disporre lo stralcio dell’articolo 14  del Decreto Legge, la cui applicazione non giustificherebbe, in termini di sviluppo tecnologico per il Paese, i costi che saremmo chiamati a sostenere a causa dei maggiori, accertati rischi per la salute della popolazione;

 

ad attivarsi, inoltre, presso tutti i Comuni della Toscana affinché provvedano al più presto all’adeguamento dei regolamenti urbanistici ai criteri di localizzazione degli impianti di cui all’articolo 11, comma 1, della Legge Regionale sulla “Disciplina in materia di impianti di radiocomunicazione”, già attiva da oltre un anno (n. 49 del 6 ottobre 2011) ma non ancora recepita dalla maggior parte dei Comuni toscani. Infatti, solo se i Comuni saranno dotati di un piano della telefonia mobile, pur dovendo armonizzare le programmazioni esistenti alla nuova tecnologia, potranno decidere dove e quali impianti verranno autorizzati riducendo, così, drasticamente, l’entità delle potenziali criticità.

 

           

 

 

Consigliera

Monica Sgherri