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martedì 24 dicembre 2013

WHO/OMS si preoccupa di come ... comunicare il rischio !

C'è stato un convegno - tra l'altro in Italia, a Trento - sulla necessità di saper comunicare il rischio alla popolazione : vedere il documento finale, corposo

Centrale è The Sandman formula and definition of risk perception



R = H + O
R (perceived RISK) = H (measurable HAZARD) + O (OUTRAGE or sense of injustice)

 
ovvero il rischio percepito dipende sia dalla probabilità che il pericolo si realizzi   che dal senso di offesa e/o di ingiustizia derivante.

E nel documento si esemplifica proprio la percezione del rischio da CEM. E si dice:
If hazard is low and outrage high (e.g. in the case of electromagnetic fields), outrage must be managed with caution as simple reassurance can upset people.

Ovvero: se la probabilità è bassa (come per i EMF) , l'offesa' deve essere gestita bene, e semplici riassicurazioni possono fare inc..re. di più la popolazione !   

Inoltre: ...  , risk management and communication are very complex tasks relying on variables such as
timely and correct information, empathy, candour, public trust in authorities and effective policies."
Ovvero:  la gestione del rischio e la comunicazione sono attività  molto complesse e debbono basarsi su variabili quali informazione tempestiva e corretta, empatia, franchezza/onestà, fidarsi delle pubbliche autorità ...
e se lo dice come WHO, che ha classificato le EMF e le ELF come possibili cancerogeni !!!

iPad: quanti avvisi di sicurezza nelle istruzioni

Andate a vedere quanto si dilunga Apple sugli avvisi sulla sicurezza dell'iPad, ivi incluso le interazioni con radiofrequenze

Nel manaule, oltre a riportare i valori di SAR nelle varie tipologie di utilizzo e per varie bande di frequenza, aggiunge chiaramente di limitare il tempo di utilizzo (e specifica in modo wireless), ma anche di mettere più distanza possibile tra l'apparecchio ed il proprio corpo !

http://manuals.info.apple.com/MANUALS/1000/MA1571/en_US/ipad_2_att_important_product_info.pdf


Ragionandoci: 

un produttore che ti vende un oggetto che serve per comunicare, ma anche per farci sempre più attività ... e poi ti dice - anche se di nascosto con un carattere tipografico piccolo - di usarlo meno tempo possibile e di tenerlo più lontano possibile ,   che  senso  ha ?!   Non è tutto aberrante ?!

giovedì 19 dicembre 2013

Brutte notizie dai Paesi Nordici

Denmark’s Health and Medicines Authority, the Swedish Radiation Safety Authority, STUK (the Radiation and Nuclear Safety Authority, Finland), the Norwegian Radiation Protection Authority, and Iceland’s Radiation Safety Authority issued Tuesday’s joint statement.

Le autorità Danesi, Svedesi, Finlandesi, Norvegesi e Islandesi che governano la sicurezza delle radiazioni (ionizzanti e non) si sono messe insieme per emettere questo comunicato di martedì scorso che dice che < tutto va ben ...>!

Ovvero,  rimanendo sotto i limiti - fissati da ICNIRP - non ci sono evidenze di rischio per la popolazione.
Dicono che la classificazione di possibile cancerogeno data da IARC/WHO nel 2011 è relativo ad uso intensivo da parte di adulti. [NB negli studi epidemiologici  Interphone che sono stati molto utilizzati, si considerava uso intensivo quello derivante da un uso di oltre 1640 ore  in DIECI anni: fate il conto voi a quanti minuti al giorno corrisponde !!!  la stragrande maggioranza degli utilizzatori sono in questa fascia !]

Dicono che  non ci sono ancora studi epidemiologici confermati per danni ai bambini (quindi  ... aspettiamo che ne muoiano un bel numero così poi facciamo tante belle statistiche ! ).


Commenti di Olle Johansson:

"si perpetua una strategia di 'analisi di rischio' in cui si vuole pesare il numero di studi che riportano danni con quelli che riportano assenza di danni.  Lo stesso che è stato fatto per il rischio fumo.

E' come tranquillizzare un povero uomo che è stato morso da un serpente velenoso, dicendogli di stare tranquillo  che molti altri serpenti, la maggioranza, NON sono velenosi!

Aggiunge, che si deve costringere l'industria elettronica a fare passi avanti come quelli fatti dall' industria automobilistica che per molto tempo ha sempre detto che le loro auto erano sicure e che statisticamente i danni procurati erano irrilevanti, ..., ma negli ultimi anni l'industria automobilistica si sta impegnando a circoscrivere sempre più i possibili rischi per la guida dell'auto, con nuove tecniche e dispositivi.

Al riguardo ricordate che i produttori non garantiscono con assoluta scientifica certezza che i loro prodotti sono sicuri, e che lo stesso vale per  le assicurazioni che  NON assicurano queste società !  Vorrà dire qualcosa ?!

martedì 17 dicembre 2013

Anche il pacemaker wireless ... ci mancava tanto ...

News dal Centro Cardiologico Monzino in cui si osanna il successo della installazione senza intervento chirurgico di pacemaker senza fili.

I vantaggi sono legati alla non invasività dello intervento, ed al fatto di non avere fili . 
Non parla se la connessione wifi viene attivata solo quei momenti (rari?) di manutenzione e controllo del dispositivo ... si spera. Probabilmente sarà così altrimenti la durata della batteria si ridurrebbe di molto.
Almeno speriamolo per chi oltre al danno della loro malattia cardiologica avrà anche gli effetti delle radiazioni 

lunedì 16 dicembre 2013

Società Danese del Cancro: un anno fa grande allarme per incremento casi di cancro ... poi silenzio ...


Circa un anno fa un a comunicazione scientifica emessa dal Danish Cancer Society parlava di spaventoso incremento di casi di glioblastoma (un tumore cerebrale).

Alcuni esponenti, in parte del gruppo di tecnici che furono parte dello IARC del 2011 suffragarono i dati.

Poi silenzio ...  nonostante solleciti vari ... silenzio.

sabato 14 dicembre 2013

Cosa sarebbe NewYork se le radiofrequenze fossero visibili ...


C'è chi paga 1 Mil di $ come compensazione ad una torre di trasmissione


Nel Vermont (USA) la Vermont Electric Power Company pagherà 1 milione di USD per risarcire i danni legati alla installazione di una torre di trasmissione nella proprietà di una coppia di americani. Dal valore nominale di 26000 $ per il solo terreno il Giudice è arrivato alla cifra di 1 Mil per indennizzarli per i rischi connessi ai danni arrecati dalle radiofrequenze .  vedere articolo


 

mercoledì 11 dicembre 2013

Arrivano gli smartmeter in Italia !



vedere il post in Facebook
https://www.facebook.com/groups/39740926633/permalink/10151841081261634/

Qui c'è la nota di un amico Laziale

 CONTABILIZZATORI DEL CALORE PORTERANNO ONDE RADIO NELLE NOSTRE CASE
Con la Legge Reg. Lazio n.9/2010 i condomini sono obbligati a dotarsi dei Ripartitori per la contabilizzazione del calore entro il 1.1.2016 -art.17 comma 41-. Pertanto le multinazionali hanno pensato bene di inserire dei moduli radio a trasmissione continua Wi-Fi, che consentiranno:
. Audiagnosi continua con segnalazione di eventuale malfunzionamento (display e remoto);
. Rilevamento dei dati di consumo e/o di manomissione nelle modalità a trasmissione continua che riceveranno attraverso trasmissione Wi-Fi direttamente presso le centrali operative.
Opponetevi con la massima criticità nei confronti delle aziende che presto verranno a bussare alla porta dei vostri condomini.
Avvertite i Vs. amministratori e ponete il VETO più assoluto contro i Ripartitori con sonda radio.

La "Ista Italia" offre a 28 Euro + Iva il Ripartitore con sonda radio e pretende 70 + Euro + Iva per i Ripartitori senza sonda radio.
"Drogano" e vincolano le scelte dei Cittadini paventando sconti mirati alle loro strategie aziendali facendo leva su benefit e regalie agli amministratori.
NO ai Ripartitori per la contabilizzazione del calore che utilizzano moduli radio per la trasmissione dei consumi.
NO all'impiego del sistema radio della "xxxxxxxxxxxxxxx".
NO alla tecnologia Wireless (Wi-Fi) che alimenta l'inquinamento nelle nostre case e distrugge centinaia di posti di lavoro; infatti potranno fare a meno di tanti tecnici che prima (da me quelle senza sonda radio le hanno istallate 10 anni fa) venivano di persona a fare la lettura dei consumi.
NO anche all'utilizzo del solo contabilizzatore dotato del modulo radio che emetterà per 11 anni una radio trasmissione di 868 MHz.
Infatti per chi non volesse le antenne Wi-Fi collocate a metà altezza del condominio,
o laddove le caratteristiche costruttive del condominio non lo consentano, la società IN OGNI CASO, lascia attivo il modulo radio collocato all'interno del ripartitore del calore posto sopra ogni radiatore del termosifone.
In questo modo, a loro descrizione, invieranno un tecnico che attraverso un palmare walkman e SENZA ENTRARE NELLE NOSTRE CASE, farà la lettura senza neppure entrare nel portone, bensì sarà sufficiente che neppure si avvicini più di tanto al perimetro dell'edificio.
Si sta oltrepassando il limite.
Non trasformiamo le nostre abitazioni in forni a micro-onde.
Nel passato ho partecipato alle attività dei Comitati contro l'Elettrosmog ma ho perso i contatti e molti si sono sciolti. 
Vorrei contattare urgentemente un Comitato per DIFFONDERE IL PERICOLO e avere anche informazioni su come possiamo impedire la loro installazione e un MEDICO CHE POSSA ILLUSTRARE LE POTENZIALITA' NOCIVE CHE QUESTI DISPOSITIVI RADIO PROVOCANO NEGLI INDIVIDUI.
Nel ns. condominio ci sono persone molto anziane e soprattutto bambini.
Ad un tecnico gli ho chiesto quali livelli SAR hanno riscontrato...e non sapeva neppure di cosa stessi parlando.
Parlano a "pappagallo" asserendo che sono dispositivi a norma ...
Ma la norma non ci mette al riparo dalle conseguenze a lungo termine.
La norma nel suo impianto normativo, non tratta minimamente degli impatti nocivi sugli individui, ne evidenzia e conferma solo le caratteristiche costruttive e solo per essene ne ravvisa la affidabilità d'impiego ...a norma.
Quanta ignoranza, quanta impreparazione, quanto disagio per onesti cittadini in balia di aziende avide di denaro e al motto: "ogni ...lasciata è persa".
Lunedì 16/12 la società torna alla carica e purtroppo l'assemblea ha già deliberato a favore del sistema radio. Fortunatamente una parte dei condomini si sono ravveduti grazie al mio intervento.
Abbiamo chiesto all'azienda di montare a chi lo volesse il solo ripartitore con sonda radio attivo e ai condomini che non lo vogliono, di montare il dispositivo privo del modulo radio.
La risposta è stata "NO, o accettate oppure dovete staccarvi dal centralizzato".
Davvero un comportamento lesivo e offensivo verso tante persone che fino ad ora hanno utilizzato i loro vecchi ma inoffensivi ripartitori analogici senza sonda radio.
Tutto questo "casino" per la sola ragione che i vecchi ripartitori stanno per esaurire le batterie ?
Sono passati 10 anni e passa da quando montammo i ripartitori a lettura diretta del tecnico -che entrava in casa- una volta all'anno.
E invece adesso ...!
Vatti a fidare dei fornitori di servizi !
Nella speranza di leggervi quanto prima saluto tutti.
Lascio anche il mio cellulare 334.3479867 ed E-Mail: faustini.mail@libero.it
Grazie a chi vorrà rispondere a questa mia richiesta di aiuto.

martedì 3 dicembre 2013

Diamo un contribuito alla traduzione di un documentario francese su mistificazione della scienza e telefonia cellualre

Vi indico questa novità editoriale di un gruppo di ambientalisti francesi che ha fatto un documentario  sulla manipolazione della scienza e telefonia cellulare .

Questi nostri amici lo hanno realizzato i propri mezzi ed ora vorrebbero lanciarlo in diverse lingue.

Chiedono un contributo , quello che si chiama  fund raising .

Qui c'è il link alla presentazione del documentario

http://it.ulule.com/ondes-science-et-manigances/

potete dare anche 10€.

Grazie



Repacholi scrive anche un libro per confutare IARC

Michael Repacholi (padre putativo di Paolo Vecchia & Co.) scrive ora un libro per dire che gli studi epidemiologici che sono alla base della decisione dello IARC/WHO di classificare le radiofrequenze come POSSIBILI CANCEROGENI sono viziati alla fonte!

Peccato che ben 29 massimi esperti nel 2011  dopo una scannamento (spero solo dialettico) di 3-4 giorni sono arrivati a quella conclusione, quale compromesso alla richiesta di classificazione come PROBABILI cancerogeni ...

La associazione delle società telefoniche australiane ha immediatamente lanciato un plauso !
Mah!  chissà come mai ... e chi avrà finanziato il libro ? è  una domanda aperta ... non ho risposte ...




Book on Mobile Phone and Public Health launched
APN News, Dec 2, 2013
Mumbai : Former WHO expert on electromagnetic fields Prof. Michael Repacholi on Monday
released a book titled DSCN8822 300x194 Book on Mobile Phone and Public Health launched
“Mobile Phones and Public Health – Myths and Reality”. It covers articles of eminent scientists and doctors on concerns of public health arising from mobile towers and handsets.
Published by New Delhi based Har-Anand Publications, the book edited by Mr Ravi V.S. Prasad dispels the notion that mobile phone use causes health risks.
Prof. Repacholi, who was the Electromagnetic Fields (EMF) project coordinator for the World Health Organisation (WHO) said, high quality studies have not established that use of mobile phones or mobile towers  causes any health risks.
“From all the high quality studies that have been published and the reviews of all the studies by international and national public health authorities, it can be safely concluded that it has not been established that mobile phone use causes or is associated with any health risks,” he said at the launch of the book.
“WHO has recommended more research related to the possible effects of RF (Radio Frequency) fields on people and some studies have already been completed showing no effect of mobile phone use on human health,” he added.
Prof. Repacholi is also the former chairman of Germany-based International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection (ICNIRP) and a contributor of the book.
The book contains articles from well-known scientific writers like Prof. Vasant Natarajan, Prof. Susanta Sen, Dr. KS Parthasarathy, Dr. Jack Rowley and Dr. Bhavin Jankharia amongst others.
Mr. Ravi V.S.Prasad is the editor of this book. He holds advanced degrees in engineering from Carnegie Mellon University in USA and Indian Institute of Technology, Kanpur.He is a consultant and columnist in telecommunications and information technology in India.
“Scientific studies from all over the world have failed to prove any adverse effects from use of mobile phones and towers. Their energy emissions are one-thousandth of the energy from sunlight, and so can’t impact on health.
Source : Lokesh Shastri
http://bit.ly/IBkDhe


http://www.amta.org.au/site/AMTA/images/AMTA_Logo_text_pms.gifClassification of mobiles as a ‘possible carcinogen’ was flawed, Australian expert says
EME Update
Mike Repacholi smallThe former head of the World Health Organization’s research on mobile phones has said the 2011 classification of wireless signals as a ‘possible carcinogen’ by the International Agency for Research on Cancer (IARC) was flawed because they relied too heavily on human population studies which are prone to bias and errors.
 “We all know the many problems associated with epidemiological [population] studies. They are prone to many biases and have serious problems assessing a person’s exposure, especially to EMF,” Dr Mike Repacholi from the University of Rome said in a recent guest blog.
 
“We are all living in a sea of EMF so it is difficult to distinguish between the exposed and control groups. Because of this, my concern is that there is an over-reliance on epidemiology studies.”
 
Because animal studies can be conducted with more precision, public health authorities should be more careful in their relative assessments of the evidence, Dr Repacholi said.
           
IARC defined the evidence in two human population studies, which included these known biases, as ‘limited’ – which automatically put mobile phones in the ‘possible’ category despite the fact that there was no consistent support from animal and cell studies.
 
“In my opinion the definition that IARC uses for this classification is flawed,” Dr Repacholi said.
 
Dr Repacholi, former leader of the WHO EMF project and Chairman Emeritus of the International Council for Non-Ionizing Radiation Protection (ICNIRP), is one of the world’s leading authorities on health and safety issues related to mobile telecommunications.
 
“If epidemiology studies show an effect but overwhelmingly the animal studies don’t, then the assessment should be that there is a problem with the epidemiology studies,” Dr Repacholi said.
 
There is also widespread misunderstanding about the ‘weight of evidence’ approach used for health risk assessments, Dr Repacholi wrote in the blog.
 
“Weight of evidence is NOT counting the number of positive and negative studies and then concluding there are more positive study results than negative, or vice versa,” Dr Repacholi said.
 
A true weight of evidence approach requires that each study, both positive and negative, be evaluated for quality, he said.
 
“Quality assessment criteria for all study types are well known and studies can be given more or less weight, where those studies that conducted experiments correctly according to these criteria are given more weight or believability in the outcome, than those deemed low quality,” Dr Repacholi said.
 
“All ‘blue-ribbon’ reviews use this approach. WHO has used this approach for over 50 years and it is a very well accepted, tried and true method for assessing health risks from any biological, chemical or physical agent.”
 
Finally, Dr Repacholi said in comparison to leading health authorities; the BioInitiative report did not conduct a proper weight of evidence assessment.

“If one assesses the quality of studies referenced in the
BioInitiative report it becomes very obvious they almost all fit into the low quality category that have not been replicated. It is very apparent that the authors of the BioInitiative report do not quote leading public health authorities such as WHO or the HPA in their review because they only want to summarise any study that supports their opinion and omit studies that don’t.”
http://bit.ly/1htDFFm

lunedì 2 dicembre 2013

Hotel senza wifi

Perché non pubblicizziamo quegli hotel i cui titolari hanno il coraggio civico di non istallare wifi ?

Qui ne indico:

a Vipiteno   http://www.hotel-hubertushof.it/



ora esistea una directory
http://hotels-ohne-wlan.com/en/

sabato 30 novembre 2013

Petizione lanciata al Ministro dell'Istruzione



andare al link


http://chn.ge/1hpdEqA

Studio epidemiologico inglese riporta forte relazione tra cellulare e neurinomi


In questo studio condotto dai soliti negazionisti , omettono come sempre le evidenze e smentiscono se stessi. Quasi triplicano i neurinomi  con la significatività statistica  e neanche viene riportato nelle conclusioni , anzi, capovolto!.
 



Mobile phone use and risk of brain neoplasms and other cancers: prospective study
2.   Kirstin Pirie1,
3.   Joachim Schüz2,
5.   Valerie Beral1,
6.   Jane Green1,
7.   for the Million Women Study Collaborators
+ Author Affiliations
1.    1Cancer Epidemiology Unit, University of Oxford, UK, 2International Agency for Research on Cancer (IARC), Section of Environment and Radiation, Lyon, France
1.    *Corresponding author. Cancer Epidemiology Unit, University of Oxford, Richard Doll Building, Roosevelt Drive, Oxford OX3 7LF, UK. E-mail: vicky.benson@ceu.ox.ac.uk
2.    The members of Million Women Study Collaborators are listed in the Supplementary Appendix at IJE online
·         Accepted March 28, 2013.
Abstract
Background Results from some retrospective studies suggest a possible increased risk of glioma and acoustic neuroma in users of mobile phones.
Methods The relation between mobile phone use and incidence of intracranial central nervous system (CNS) tumours and other cancers was examined in 791 710 middle-aged women in a UK prospective cohort, the Million Women Study. Cox regression models were used to estimate adjusted relative risks (RRs) and 95% confidence intervals (CIs). Women reported mobile phone use in 1999 to 2005 and again in 2009.
Results During 7 years’ follow-up, 51 680 incident invasive cancers and 1 261 incident intracranial CNS tumours occurred. Risk among ever vs never users of mobile phones was not increased for all intracranial CNS tumours (RR = 1.01, 95% CI = 0.90–1.14, P = 0.82), for specified CNS tumour types nor for cancer at 18 other specified sites. For long-term users compared with never users, there was no appreciable association for glioma (10+ years: RR = 0.78, 95% CI = 0.55–1.10, P = 0.16) or meningioma (10+ years: RR = 1.10, 95% CI = 0.66–1.84, P = 0.71). For acoustic neuroma, there was an increase in risk with long term use vs never use (10+ years: RR = 2.46, 95% CI = 1.07–5.64, P = 0.03), the risk increasing with duration of use (trend among users, P = 0.03).
Conclusions In this large prospective study, mobile phone use was not associated with increased incidence of glioma, meningioma or non-CNS cancers ?
 

La citta di Toronto ha deciso di non procedere alla installazione di wifi nei luoghi pubblici

C'è questa bella notizia che arriva dal Canada.

Questa decisione presa dal Government Management Commitee referibile  al 'comune' di Toronto, segue le prese di posizioni di associazioni, cittadini, esperti che hanno segnalato la criticità della presenza di wifi nei luoghi pubblici per la salute sia delle persone elettrosensbili, ma anche per gli altri cittadini.
 Nel frattempo c'è in atto - vedere altro post nel ns blog -  una commissione scientifica canadese che sta lavorando per rispondere al quesito posto dal Governo canadese  se i limiti di esposizione sono da modificare: questo è l'altro motivo della decisione presa.

sabato 23 novembre 2013

Riconosciuti danni (leucemia) dovuti alla presenza di campi magnetici in ambienti di lavoro

Questo recente articolo riporta l'indagine epidemiologica eseguita sui  > 120.000  lavoratori seguiti dal 1986 in poi per verificare se la presenza di campi elettromagnetici a bassissima frequenza (in genere dovuti a macchine elettriche) portino a tumori.

Si è rilevata una correlazione significativa per la leucemia acuta mieloide e per il linfoma follicolare.





November 2013

Occupational extremely low-frequency magnetic field exposure and selected cancer outcomes in a prospective Dutch cohort

Abstract

Purpose

To investigate the association between exposure to occupational extremely low-frequency magnetic fields (ELF-MF) and the risk of a priori selected cancer outcomes within the prospective Netherlands Cohort Study.

Methods

120,852 men and women aged 55–69 years at time of enrollment in 1986 were followed up (17.3 years) for incident lung, breast and brain cancer, and hemato-lymphoproliferative malignancies. Information on occupational history and potential confounders such as sex, age, smoking, alcohol use, and attained educational level were collected at baseline through a self-administered questionnaire. Occupational ELF-MF exposure was assigned with a job-exposure matrix. Using a case-cohort approach, associations with cancer incidence were analyzed with Cox regression stratified by sex, using three exposure metrics: (1) ever had a job with low or high exposure to ELF-MF versus background, (2) duration of exposure, and (3) cumulative exposure.

Results

None of the exposure metrics showed an effect on incidence for lung, breast, and brain cancer, nor any of the assessed subtypes in men and women. Of the hemato-lymphoproliferative malignancies in men, ever high exposed to ELF-MF showed a significant association with acute myeloid leukemia (AML) [hazard ratio (HR) 2.15; 95 % confidence interval (CI) 1.06–4.35] and follicular lymphoma (FL) (HR 2.78; 95 % CI 1.00–5.77). Cumulative exposure to ELF-MF showed a significant, positive association with FL but not AML among men.

Conclusions

In this large prospective cohort study, we found some indications of an increased risk of AML and FL among men with occupational ELF-MF exposure. These findings warrant further investigation

v2v : veicolo a veicolo: nuova frontiera su come inquinarci con le radioquenze

L'ente USA per il Trasporto sta valutando se obbligare le case produttrici di auto ad inserire una scatoletta che trasmette continuamente le informazioni sulla posizione dell'auto, della direzione e velocità, numero di passeggeri, ...

non male ?!

Attenzione a non usare il cellulare con Skype ...

ovvero ci sono App che permettono di usare il cellulare a costo zero in quanto si utizza ad es. Skype .

Durante lo utilizzo come terminale di trasmissione dati il cellulare usa la tecnologia EDGE che ha maggiore emissione di radiazioni rispetto all'utizzo come telefono (GSM).  I valori di SAR sono misurati infatti durante una trasmissione come GSM.

Quindi fare chiamate gratuite ... costa - ancor di più - in salute!


Can a mobile phone boil an egg?  The mobile phone is believed to have made this. No comments here.
Nevertheless one may ask:” Can a microwave radiation be cause of human death in short time, for example, during a call by the mobile phone?” Common answer is: “No, it cannot.”  Unfortunately in some case right answer is: “Yes, it can.” I mean a situation when the mobile phone is being used for performing the free calls (e.g. by the Skype). In the worst case the phone radiates full power in EDGE technology and a user keeps the phone near head during long time.
Please note the phone can radiate (in the EDGE technology) even eight times as much as in GSM technology.  It is strange, the phone can use several technologies (e.g. GSM, GPRS, EDGE, UMTS) but SAR measurements in the EDGE (the phone can emit the most powerfully in the EDGE) are not required. If manufacturers measured the SAR in the EDGE, the SAR should be much more than 2 W/kg in the head of the user. One can notice that the user does not need to keep the phone near the head when data transfer is using (e.g. in the Skype). I think that common user often does not know about a danger, but he knows well a way of performing the calls with confidentiality. At least I have seen this! Reason of the danger is an elevation of temperature in the head. The elevation of the temperature can be 0.5… 2 ° C in the GSM ( Paolo Bernardi, etc. Specific Absorption Rate and Temperature Increases in the Head of a Cellular-Phone User. IEEE Trans. on MTT, Vol. 48, No.7, July 2000).
 
Thus the elevation can be 4… 16 ° C in the EDGE! Moreover, power irradiation can be increased up to four times near a metallic surface, thus the elevation achieves up to 16…64 ° C. Skin burn can happen, but it is not worst.
Blood cells die at 43 ° C. For this reason the user might have to die soon.
 
WHO and other Authorities should demand relevant safety guidelines from the manufacturers. There are many ways to do the safety guidelines. I would rather that the manufacturers did this. Only a piece of advice – if your phone may work in the EDGE and/or in the GPRS, do not keep it near your head.
 
If the manufacturers ignored safety, they should pay for consequences.
 
 
Georgiy Ostroumov, Ph.D., microwaves, Finland

giovedì 21 novembre 2013

Una notevole raccolta di motivazioni per ridurre le radiofrequenze

In seguito ad una richiesta di note ed osservazioni fatta a tutti, persone, associazioni, enti da parte della FCC, ente americano per la regolazione , anche, delle emissioni dei campi elettromagnetici, oltre 900 contributi sono arrivati . Il Dr Joel M. Moskowitz School of Public Health University of California, Berkeley ha organizzato tutta questa notevole documentazione in base all'emittente. All'indirizzo http://www.saferemr.com/2013/11/everything-you-wanted-to-know-about.html trovate i link a tutta questa notevole mole di argomentazioni tecnico scientifiche che è stata inviata all'Ente.

martedì 19 novembre 2013

Una bella notizia: l'elettrodotto del Quartiere Adriano di Milano verrà interrato

I giornali riportano questa bella notizia che confidiamo diventi realtà a conclusione di una lotta che dura da tanti anni.

lunedì 18 novembre 2013

Una proposta di diagnosi della elettrosensibilità

E' stato recentemente pubblicato un articolo di un ricercatore tedesco che propone una procedura di
di simultanea registrazione della variabilità del ritmo cardiaco, con i potenziali elettrici della pelle e la microcircolazione per classificare la elettrosensibilità

Inoltre dimostra come i test di provocazione che si vorrebbero utilizzare non possono essere significativi
  

sabato 16 novembre 2013

Ahimé si parla di smart meter anche in Italia ...

c'è un convegno il 21.11 organizzato da UNI , dalla Autorità Energia e associazioni di categoria, ma anche con ADICONSUM, in cui si parla di Norme da rispettare per la installazione dei gas smart meter ovvero dei contatori 'intelligenti' (wireless) .

Come sapete questi sono , insieme ai wifi nei luoghi pubblici, il nemico numero uno degli elettrosensibili americani, inglesi, australiani ,...,  di quei paesi dove sono stati fatti grandi investimenti per avere una lettura immediata del consumo del gas .    I danni sono ovviamente alti in USA dove spesso le case sono in materiale prefabbricato, unifamiliari e quindi la 'scatola intelligente' è magari a pochi centimetri dal letto .  In Italia, almeno nei condomini, il problema dovrebbe essere ridotto. Mah ...

Si paga per partecipare a questo convegno! 
Occorrerebbe inviare una nota chiedendo se qualcuno dei relatori parlerà del 'banale' problema sanitario ?

venerdì 15 novembre 2013

Esempio di uso di articoli giornalistici "scientifici" falsi per dire che 'tutto va bene' !


E' il caso di un articolo giornalistico indiano di un oncologo indiano che conclude che c'è un nuovo studio del WHO che ammorbidisce le conclusione dello IARC del 2011 (radiofrequenze quali possibili cancerogeni) ...

Approfondendo,  si scopre che c'è stato solamente un aggiornamento di 'domande e risposte' nel sito del WHO sul tema di effetti sulla salute dei cellulari e delle antenne.  Qui, oltre a richiamare la classificazione del 2011 arriva a  conclusioni condivisibili :

“While an increased risk of brain tumours from the use of mobile phones is not established, the increasing use of mobile phones and the lack of data for mobile phone use over time periods longer than 15 years warrant further research of mobile phone use and brain cancer risk. In particular, with the recent popularity of mobile phone use among younger people, and therefore a potentially longer lifetime of exposure, WHO has promoted further research on this group and is currently assessing the health impact of RF fields on all studied endpoints.”

ovvero  anche se l'aumento del rischio del tumore al cervello non è stato stabilito con certezza , la mancanza di dati epidemiologici per un uso superiore a 15 anni e l'aumento dell'uso del cellulari a fasce di età sempre più basse,  WHO sollecita una ulteriore ricerca in particolare sui giovani.   Ma non dice che tutto va bene ...!!!

Ma nel frattempo il giornale ha svolto il suo compito, anche perché ciò che passa nella totalità dei lettori veloci è il TITOLO dell'articolo e non il suo contenuto

martedì 12 novembre 2013

Azione legale di un ex-soldato israeliano contro il Governo



A former officer (25 years old) in the aerial protection system of the military claims he has got cancer as a result of the radiation emitted from the aerial protection system of the arrow missiles battery, to which he was exposed for his 5 years of military service. Lately the officer filed a lawsuit to the Ministry of Defense, with lawyer Eli Saban, demanding to recognize him as military disabled because of his cancer. The officer, who did his main service in an arrow missiles battery in one of the bases in the center of the country, detailed in his lawsuit the conditions of his service: "the job in the battery included a lot of activity, both operation and guiding, the job included continued service in the battery on all its components: radar, control center....all my life's routine, including sleeping, was inside the battery. During all my service I was exposed to radar systems and to other systems that emit ionizing radiation".
The officer, it was said in the lawsuit, was recruited to the army in full health, and in the last year of his service he started feeling back pains, but he did not attribute importance to them and did not complain about them. Two years ago he was released from the army. When his back pain strengthened, he went to get checked and about half a year after he was released, he was diagnosed with Hodgkin's lymphoma, in advanced stage with metastases.  "There is no history in my family of Hodgkin's disease" the officer wrote in the lawsuit. "I have no doubt, that the Hodgkin's was caused by the military service conditions and its special characteristic".  The Ministry of Defense received the lawsuit and the officer received a temporary approval to receive medical treatment at the expense of the Ministry
of Defense. If the Ministry of Defense will decide to reject the lawsuit, the officer will have to go to the court.
Lawyer Saban said yesterday: "the fighters' service conditions in the batteries of the aerial protection systems must be checked. I think that in this case, if there is doubt, it is right and appropriate to go towards the officer who did day and night for the security of the country, and to enable him help and rehabilitation."   
Yediot Ahronot 12.11.13
by Reuven Vice.

lunedì 11 novembre 2013

Linee guida Asso. Medica Austriaca su elettrosensibilità

Le linee guida dell'Associazione Medica Austriaca sono disponibili anche in italiano, sul sito web dell'Associazione con cui collaboro localmente:
http://www.elettrosmogsicilia.org/pdf/introduzione/Austrian-EMF-Guidelines-2012_IT.pdf

è stato tradotto da Davide Palio di ElettrosmogSicilia

Lagorio e La Vecchia all'attaco della sentenza di Brescia ...

Questo recente articolo scritto da Susanna Lagorio, che ha sostituito P. La Vecchia all'Istituto Superiore di Sanità insieme a M. Roosli, ricercatore svizzero, che lavora su progetto finanziati anche dalla industria dei telefoni cellulari.

Secondo loro le differenti metodologie di indagine sono la causa di evidenziazione statistica della incidenza di tumori   Rimandando sempre alla mancanza di conoscenze per uso superiore a 15 anni ...     questi signori concludono che visto che non si ha conoscenza stratificata e consolidata ...  non c'è conferma che fa male per cui ... andiamo avanti ad usare sempre più il cellulare !
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Lagorio & Roosli new study - Mobile phone use and risk of intracranial tumors: A consistency analysis

Lagorio & Roosli new study - Mobile phone use and risk of intracranial tumors: A consistency analysis



Susanna Lagorio wrote with Paolo Vecchia an article against the cell phone court case in Italy. Martin Roolsi reported to IARC: "Martin Röösli receives research funding for studies on adverse health effects of mobile phone use from Forschungsstiftung Mobilfunk, a non-profit-making research foundation at the ETH Zürich. Neither industry, nor NGOs are represented on the Scientific Board of the Foundation. He also serves as a Member on the Board of this foundation".

But this is in fact funded by the mobile phone industry: "Funded researchers"-   Prof. Dr. Martin Röösli

Sponsors:

Report by Dr. Joel M. Moskowitz:

Mobile phone use and risk of intracranial tumors: A consistency analysis

Susanna Lagorio and Martin Röösli. Mobile phone use and risk of intracranial tumors: A consistency analysis. BioelectromagneticsArticle first published online: 6 NOV 2013 | DOI: 10.1002/bem.21829.

Abstract

meta-analysis of studies on intracranial tumors and mobile phone use published by the end of 2012 was performed to evaluate the overall consistency of findings, assess the sensitivity of results to changes in the dataset, and try to detect the sources of between-study heterogeneity. Twenty-nine papers met our inclusion criteria. These papers reported on 47 eligible studies (17 on glioma, 15 on meningioma, 15 on acoustic neuroma), consisting of either primary investigations or pooled analyses. Five combinations of non-overlapping studies per outcome were identified. The combined relative risks (cRRs) in long-term mobile phone users (≥10 years) ranged between 0.98 (0.75–1.28) and 1.11 (0.86–1.44) for meningioma, with little heterogeneity across studies. High heterogeneity was detected across estimates of glioma and acoustic neuroma risk in long term users, with cRRs ranging between 1.19 (95% CI 0.86–1.64) and 1.40 (0.96–2.04), and from 1.14 (0.65–1.99) to 1.33 (0.65–2.73), respectively. A meta-regression of primary studies showed that the methodological differences embedded in the variable “study-group” explained most of the overall heterogeneity in results. Summary risk estimates based on heterogeneous findings should not be over-interpreted. Overall, the results of our study detract from the hypothesis that mobile phone use affects the occurrence of intracranial tumors. However, reproducibility (or lack of) is just one clue in the critical appraisal of epidemiological evidence. Based on other considerations, such as the limited knowledge currently available on risk beyond 15 years from first exposure, or following mobile phone use started in childhood, the pursuance of epidemiological surveillance is warranted.

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/bem.21829/abstract

Excerpts

"The major limit of our study, as of any meta-analysis of observational epidemiological studies,mirrors its strength: it is focused on the assessment of consistency, not of reliability of available empiricalfindings. To address the reliability issue a different approach is needed, to apply to each primary study (validity of the measures of effect and estimatedamount and direction of possible bias and errors), and to the overall epidemiologic evidence (external coherence, experimental support, biological plausibility)."

"... all available estimates of the association between mobile phone use and incidence of intracranial tumors are likely affected, to varying extent, by exposure measurement errors, selection bias, and confounding (including reverse causation, a particular kind of non-random confounding"

[My comment: My colleagues and I (Myung et al., 2009) conducted a similar meta-analysis, and we examined the quality of the research studies; thus, this is not beyond the scope of a meta-analysis.

Furthermore, we found that research quality makes a huge difference in the study outcomes in our review of the mobile phone - brain tumor case-control studies. Namely, studies with high quality research methods demonstrated significantly increased brain tumor risk especially for longer term followups. Studies with low quality research methods demonstrated significantly lower brain tumor risk which was likely artifactual due to methodologic biases.]

venerdì 8 novembre 2013

Uno studio evidenzia problemi anche per le frequenze ELF durante una telefonata con cellulare

In questo studio viene riportato come durante una telefonata di 25 min/ con un cellulare tenuto alla distanza di 25 mm (e non attaccato all'orecchio!) si assorbono , oltre alle radiofrequenze, anche radiazioni a frequenze molto basse (217 Hz) pari ad un'emissione continua di  30 nT  per una frequenza di 50 Hz.  

Servizio giornalistico sui pericoli da cellualre sulla TV Svizzera questa sera ore 21.30

qui la presentazione

mercoledì 6 novembre 2013

Incontro degli elettrosensibili francesi con il governo

La Associazione francese PRIARTEM    ha incontrato un consigliere del Ministro della Salute francese per riportare le difficoltà e le problematiche socio sanitarie degli elettrosensibili.

il 5.11 hanno avuto un incontro con la Direzione Generale per la Sanità.

martedì 5 novembre 2013

LETTERA-APPELLO AL MINISTRO DELL'AMBIENTE - ATTUAZIONE DECRETI GOVERNATIVI LEGGE QUADRO 36/2001

On. Andrea Orlando


Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare


Oggetto: Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, n° 36/2001 – Stato attuazione decreti governativi – Richiesta incontro.

Ill.mo On. Ministro,
            nel 2001, al termine di un percorso articolato, partecipato e condiviso con un esteso movimento scientifico e sociale, di tecnici e cittadini preoccupati per l’azione sulla salute delle tecnologie per la trasmissione dell’energia elettrica e delle telecomunicazioni, il Parlamento italiano varò una eccellente normativa ambientale (Legge n° 36) sulla tutela sanitaria dall’inquinamento elettromagnetico, che prevedeva l’emanazione di una serie di decreti attuativi e l’espletamento di una serie di attività volte a contribuire ad elevare il grado di protezione della popolazione e dell’ambiente.
Da allora è trascorso oltre un decennio e quei provvedimenti integrativi non sono mai stati approvati (sulle ben 11 azioni normative previste, il Governo, con notevole ritardo, nel 2003,  ne ha emesse solo  2, cioè quelle relative ai limiti di esposizione in bassa ed in alta frequenza, che peraltro dovevano essere riaggiornate nei tre anni successivi, cosa che non è stata mai  fatta!).
Pur essendo stata definita la riforma “più significativa in campo ambientale della XIII Legislatura”, quella sull’elettrosmog è di fatto una riforma incompiuta, cioè una riforma di principio, ma senza attuazione.
Il risultato è che oggi il grado di protezione della popolazione dagli effetti dannosi dell’elettrosmog è pressoché inesistente, a fronte del più elevato sviluppo di tecnologie inquinanti nel campo dell’energia e delle telecomunicazioni mai avvenuto nella storia umana in pochi anni.
Di conseguenza anche nel nostro Paese si diffondono a livello di massa fenomeni nuovi, come la Elettrosensibilità, si riscontra un aumento rilevante di patologie leucemiche e tumorali anche nei bambini e negli adolescenti, mentre continua a destare allarme sociale la proliferazione selvaggia delle infrastrutture di telecomunicazioni, che gli amministratori locali faticano a governare in carenza di regole certe.
E’ paradossale che questa consapevole abdicazione agli obblighi di legge da parte dei governi che si sono succeduti in questo decennio avvenga in concomitanza di rinnovati allarmi ed appelli lanciati dal mondo scientifico internazionale ed in presenza di una letteratura epidemiologica vasta e consolidata.
Numerosi, attendibili e qualificati studi scientifici nazionali ed internazionali attestano, infatti, la potenziale nocività delle onde elettromagnetiche scaturite da tecnologie di comunicazione senza fili per la salute umana, vegetale ed animale, suggerendo danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino genotossici-tumorali, ma anche effetti che inducono ad aumentare fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione.
Segnaliamo che tali preoccupazioni sono state recepite dagli organismi internazionali, con significativi interventi del Paramento Europeo (Risoluzione UE 2.4.2009), delle Agenzie di protezione ambientale e sanitaria (AIOM 2007 - EEA, marzo 2008) nonché, da ultimo, del Consiglio d’Europa (Raccomandazione ai Paesi membri dell’U.E., 27 maggio 2011).
In particolare, sia il Parlamento Europeo che il Consiglio d’Europa si sono pronunciati per segnalare ai paesi membri l’urgenza di adottare seri provvedimenti cautelativi nei confronti delle esposizioni ai campi elettromagnetici non ionizzanti, sottolineando che gli attuali limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, promossi dall'ICNIRP e dall'OMS, sono obsoleti e non in linea con l’evoluzione delle tecnologie e con i possibili effetti sinergici che si vengono a creare nel quotidiano.
Lo stesso consiglio d'Europa sostiene la necessità di adottare limiti più cautelativi, pari a 0,6 V/m (dieci volte inferiori rispetto al limite italiano), promossi da organizzazioni scientifiche indipendenti, come l'ICEMS, di cui eminenti scienziati italiani che lavorano per strutture pubbliche sono membri.
Si segnala, peraltro, che l’Organizzazione Mondiale per  la Sanità, tramite il suo braccio scientifico (IARC), nel 2001 ha catalogato le radiazioni a bassa frequenza (es. tralicci della alta tensione ) e nel 2011 le radiofrequenze, come possibili cancerogeni.
Per tutto quanto sopra rappresentato le chiediamo, pertanto, di assumere ogni utile iniziativa finalizzata a rendere immediatamente operativi i contenuti della Legge Quadro n° 36, come descritti nei decreti attuativi, mai varati.
Le chiediamo, inoltre, di attivare un tavolo di confronto con tutte le parti interessate, esteso alle realtà civiche ed ambientaliste rappresentative nel territorio nazionale, per valutare l’obiettivo di ridurre i livelli di emissione elettromagnetica sul territorio nazionale ed impostare al più presto livelli di qualità più vicini a quelli suggeriti dalle recenti ricerche.
La preghiamo, a tal fine, di fissare un primo incontro ove poter esporre le problematiche connesse al raggiungimento di tali obiettivi.
Confidando sulla sensibilità e disponibilità che da sempre la contraddistinguono, restiamo in attesa di un suo cortese e fattivo riscontro e porgiamo distinti saluti.

Per il Comitato Promotore della RETE ELETTROSMOG-FREE ITALIA


 Giuseppe Teodoro                                                                      
Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog  
www.noelettrosmogroma.org                      
Cell. 3476643318  

 Francesca Romana Orlando 
Vice Presidente di A.M.I.C.A. 
www.infoamica.it
 francescaromana.amica@gmail.com

Giorgio Cinciripini
cinciripini@hotmail.com

LETTERA-APPELLO AL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE: NO AL WI-FI NELLE SCUOLE

Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca
Prof.ssa Maria Chiara Carrozza

Oggetto: AC 1574 Conversione in Legge del Decreto-Legge 12/09/2013 n° 104 recante “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”. Art. 11 (Wireless nelle scuole). Valutazione rischi per la salute derivanti dalla esposizione ai campi elettromagnetici in radiofrequenza. Richiesta di revisione del provvedimento.

Ill.mo Sig. Ministro,
con la presente l’Associazione denominata “Rete Elettrosmog Free-Italia”, in rappresentanza di numerosi comitati e cittadini, sensibili al tema dell’inquinamento elettromagnetico derivante dalla esposizione alle radiofrequenze, intende richiamare l’attenzione della S.V. in merito ai contenuti del D.L. 104/2013, attualmente in fase di conversione in legge, con particolare riferimento all’art. 11 denominato “Wireless nelle scuole”.
In esso rileviamo che le autorità governative hanno investito cospicue risorse pubbliche per promuovere la diffusione del servizio Wi Fi in tutte le scuole della Penisola, con l’obiettivo di colmare il c.d. digital divide.
Pur condividendo la necessità di consegnare agli studenti opportunità di formazione e didattica tecnologicamente avanzate, non possiamo, tuttavia, nascondere la nostra profonda preoccupazione nel rappresentare i rischi per il diffondersi di una tecnologia di recente sperimentazione, soprattutto se applicata ai luoghi domestici, dove i campi elettromagnetici amplificano la potenza di emissione.
Numerosi, attendibili e qualificati studi scientifici nazionali ed internazionali attestano la potenziale nocività delle onde elettromagnetiche scaturite da tecnologie di comunicazione senza fili per la salute umana, vegetale ed animale, suggerendo danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino genotossici-tumorali, ma anche effetti che inducono ad aumentare fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione (la letteratura scientifica riporta, al riguardo, numerosissime pubblicazioni: vedi ad es. http://www.bioinitiative.org/table-of-contents/ e su http://www.infoamica.it/il-wi-fi-influenza-negativamente-la-nostra-salute/).
Segnaliamo che tali preoccupazioni sono state recepite dagli organismi internazionali, con significativi interventi dell’UE (Risoluzione 2.4.2009) http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-
//EP//TEXT+TA+P6-TA-2009-0216+0+DOC+XML+V0//IT, delle Agenzie di protezione ambientale e sanitaria (AIOM 2007 - EEA, marzo 2008) nonché, da ultimo, del Consiglio d’Europa (Raccomandazione ai Paesi membri dell’U.E., 27 maggio 2011) http://e-smogfree.blogspot.it/2011/05/lassemblea-parlamentare-del-consiglio.html.
Sulla spinta di queste evidenze alcuni paesi europei hanno assunto importanti provvedimenti cautelativi, come la Francia, dove l’uso dei cellulari è stato proibito nelle scuole elementari e medie e la Germania, dove il wi-fi è stato vietato in tutte le scuole pubbliche sin dal 2008.
Altre istituzioni pubbliche internazionali hanno adottato criteri di cautela più stringenti (vedi: http://www.scribd.com/doc/55243527/Nota-su-WiFi-200110419).
Aggiungiamo che le tecnologie all’avanguardia oggi consentono agevolmente di intervenire con efficaci dispositivi, alternativi al wireless, capaci di creare reti locali su cavo all’interno di abitazioni, aule scolastiche, biblioteche, ecc….
Pertanto, prima di assumere decisioni che potrebbero rivelarsi irrimediabilmente dannose per la salute della popolazione scolastica, invitiamo la S.V. ad avviare una profonda riflessione sulle tecnologie di connessione ad internet senza fili Wi-Fi, che, a nostro avviso sono state lanciate sul mercato con toni enfatici, senza un’adeguata informazione alla popolazione riguardo i rischi per la salute ad esse connessi.
Chiediamo, a tal fine, che il provvedimento in itinere venga modificato nella parte in cui prevede forme di incentivazione economica per la connettività wireless nelle scuole italiane, e che piuttosto sia data preferenza e sostegno ad interventi di cablatura delle reti.
Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti, manifestando piena disponibilità a fornire il nostro contributo in sede di audizione, qualora richiesto a titolo informativo, per illustrare la capacità di strutturazione di una rete domestica sicura ed alternativa alle tecnologie senza fili.
Distinti saluti

Per il Comitato Promotore della RETE ELETTROSMOG-FREE ITALIA
www.retenoelettrosmogitalia.it

Giuseppe Teodoro 
Coordinatore Comitati Romani contro l’Elettrosmog
www.noelettrosmogroma.org
info@noelettrosmogroma.org
g.teodoro@alice.it
Cell. 3476643318

Francesca Romana Orlando 
Vice Presidente di A.M.I.C.A. 
www.infoamica.it 
francescaromana.amica@gmail.com

Giorgio Cinciripini
cinciripini@hotmail.com