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giovedì 28 febbraio 2013

Nuovo studio su Melanoma e possibili cause

Nuovo importante,  molto ben documentato e dettagliato studio di Olle Johansson  di tipo epidemiologico  in cui si affronta la relazione esistente tra un aumento di melanoma riscontrato nei paesi scandivani (ma anche in USA ed altri paesi)  e i danni subiti dal sistema immunitario che perde la sua efficienza nel suo lavoro continuativo di riparazione del DNA danneggiato nelle singole cellule.
Dopo aver confrontato con  dati statistici ed epidemiologici  altri possibili cofattori conclude come questi danni siano legati ad 'abitudini' stabilite dalla vita moderna che porta a comprare letti a rete, cellulari, TV, creme solari abbrozzanti, etc etc    

Dalle tante tabelle statistiche si evidenzia come l'incremento del melanoma è iniziato negli anni 50 e trova una grande correlazione con la introduzione della televisione.

Inoltre  sottolinea che un importante fattore sia  la risonanza del corpo che di fatto è immerso in un ambiente di frequenze 'sensibili'.  Ad es. la frequenza di  87 MHz corrisponde ad una lunghezza d'onda di 1,74 m ovvero la lunghezza del corpo umano medio . Nel caso di riposo su un letto con rete metallica, questa agisce da antenna ed il corpo dorme su una corrente continua ed il corpo  riflette le frequenze, tutt a la notte, notte dopo notte.

If, instead, the most critical factor is body resonance, then the probability of sleeping in a resonant direction would very much depend on the number of surrounding transmitters. The half-wave length at the frequency 87 MHz is e.g., 1.74 m, which matches the human body length quite well. In case you are sleeping on a metal spring mattress which acts as a radio antenna, there is a risk that your body will constantly carry currents caused by reflected and standing waves during the whole night, year after year.

Film sulla Risonanza di Schuman

C'è un film documentario molto ben fatto che è disponibile gratuitamente  che sarebbe molto interessante poterlo tradurre e sottotitolare in italiano ...

mercoledì 20 febbraio 2013

Elettrosensibilità e raggi X


Vi riporto una esperienza che ho vissuto  molto da vicino (mia moglie, elettrosensibile).

 

Qualche giorno fa lei ha  dovuto aiutare mia figlia a tenere fermo il nipotino sottoposto a raggi X. Pur protetta del 'grembiule' schermante, chiaramente le mani sono state esposte in quanto impegnate per tenere bloccato il mio povero nipotino.

 

Qualche giorno dopo le si sono presentate delle macchie , poi diventate purulente, che dopo i primi interventi palliativi, tratatto poi  con Gentalin (quindi antibiotico) e cortisonico, la situazione è peggiorata.

Siamo andati dal dermatologo che ha sentenziato: eczema . Dopo domande sulla radiodermatite (trovata con Google incrociando raggi X e dermatite) , ha poi  riportato 'dermatite' (sic!!!).

 

Mia moglie, testarda, è andata al reparto di radiologia dell’ospedale coinvolto  e ... udite udite ... ha trovato attenzione e ci ha fatto incontrare il medico che segue la 'salute' degli operatori di radiologia. Lei ha confermato che sicuramente è radiodermatite (o radiodermite) che normalmente si ha in caso di forte  irradiazione di raggi ionizzanti. E’ stata molto stupita  di vederla sulle mani di una persona assoggettata ad una 'semplice' lastra !

Ci farà incontrare con uno specialista che segue le 'loro' problematiche sanitarie.

 

 

Conclusioni, cari elettrosensibili, oltre a fuggire la Risonanza Magnetica, state molto attenti alla esposizione a raggi X, con la massime coperture schermanti che hanno a disposizione !

 

Adesso attendiamo questo incontro perché mia moglie vuole che loro riportino su un documento le ‘istruzioni per l’uso’  da tenere sempre a portata di mano per eventuali necessità di radiologia a raggi X.

sabato 16 febbraio 2013

I lavoratori del Metro Parigino in lotta contro i CEM


Viene riportato dalla stampa  che il personale che lavora nella metropolitana ha richiesto studi e controlli sul livello di rafiofrequenze docute sia alle connessioni e controlli interne più delle antenne che permettono ai passeggeri di connetttersi con i propri provider.
Si stimano livelli di 40 V/m.

Viste le risposte negative, stanno avviando una procedura legale.


martedì 12 febbraio 2013

Los Angeles: 0,6 V/m è la esposzione massima per bambini a scuola !

L'Ufficio Ambientale del  Los Angeles Unified School District (ovvero un ufficio di coordinamento del sistema scolastico della - immensa - Los Angeles) ha commissionato ad una società esterna di valutazione rischi uno studio per indicare i valori massimi di esposizione degli scolari in 0,1 microW/cm^2  (pari a ca. 0,6 V/m ) .

Questo valore è di 10.000 volte inferiori ai limiti massimi di legge americani.

lunedì 11 febbraio 2013

C'è un bel posto in USA - West Virginia dove un ES puo' fuggire

Vi riporto un servizio della BBC  che riferisce la esperienza di una cittadin a inglese con gravi condizioni di ellettrosensibilità (vedere il filmato)  che si è trasferita in una zona della West Virginia vicino ad un mega impianto spaziale che impone la assenza di CEM artificiali per un raggio di diversi Km !   ed in mezzo alla natura ...

il luogo è  Horncastle to Green Bank in West Virginia 

venerdì 8 febbraio 2013

Un invito di un neuro pediatra americana a bloccare il WiFi nelle scuole


Interessante lettera di Martha R Herbert, PhD, MD, Pediatric Neurologist, Massachussetts General Hospital -       Faculty, Harvard Medical School  per bloccare lo sviluppo di una rete wifi in una scuola.

Si fa riferimento ad un numero sempre maggiore di studi che sempre più correla disurbi come anche l'autismo e le radiofrequenze. Ed invita ad un capitolo del recente Bionititiave Report che tratta questo argomento 

giovedì 7 febbraio 2013

Storica vittoria

Con il grando contributo del Prof Angelo Levis la Regione Sicilia ha deliberato la revoca delle aautorizzazioni  al mostro MOUS di telecomunicazioni e radar militare

mercoledì 6 febbraio 2013

Rassegna di articoli ed interviste

Rassegna prodotta da Angela Mamma

CELLULARI: RISCHI PER LA SALUTE ….. DALLE “IENE” ci parla Innocente Marcolini

Ecco il link per vedere il servizio delle Iene sui cellulari di domenica 03-02-2013.
E’ molto ben fatto e chiaro.
CELLULARI: DAL RISCHIO ALLA CONCAUSA-EFFETTO (TUMORE-NEURINOMA AL TRIGEMINO)
Angelo Levis (già ordinario di Mutagenesi presso l'Università di Padova e membro del Comitato Scientifico di ISDE), dopo avere fornito il suo importante contributo scientifico come perito di parte, ci parla della sentenza della Corte di Cassazione (n. 17438 – 12/10/2012) che conferma quella della Corte d’appello di Brescia (2009).
IL FATTO: viene condannata l’INAIL a corrispondere a Innocente Marcolini una rendita per malattia professionale. L’invalidità viene riconosciuta all’80%. In conseguenza dell’uso lavorativo di cellulare e telefono cordless, protratto per dodici anni e per 5-6 ore al giorno, aveva contratto una grave patologia tumorale: neurinoma del Ganglio di Gasser (tumore che colpisce i nervi cranici, in particolare il nervo acustico e, più raramente, come nel caso di specie, il nervo cranico trigemino).
LEVIS comincia così un suo documento informativo, diffuso dall’Isde (Associazione medici per l’ambiente):
“Nonostante i reiterati tentativi di Susanna Lagorio e Paolo Vecchia tendenti a delegittimare la Sentenza della Corte d’Appello di Brescia – ai quali abbiamo prontamente replicato – e nonostante il Procuratore Generale della Repubblica abbia aperto l’udienza della Cassazione sostenendo che quella sentenza e la relativa Ctu dovevano essere “cancellate”per vizi di sostanza (riferimenti scientifici valutati in maniera non obiettiva), i 5 giudici che formavano il Collegio della sezione lavoro della Corte di Cassazione hanno pienamente e definitivamente confermato la sentenza della Corte d’Appello di Brescia.
Dal 2008, a seguito del parere assolutamente tranquillizzante della Commissione Oncologica Nazionale in tema di esposizioni a CEM, questi sono stati cancellati dalle tabelle INAILsui rischi professionali – dove erano elencati fin dal 1994 come possibili agenti cancerogeni – e, di conseguenza, oggi l’onere della prova sulla correlazione causa-effetto tra esposizione subita e conseguenze effetto cancerogeno ricade sul solo lavoratore”.
Proprio questo è stato uno dei principali problemi affrontati e superati positivamente nella sentenza della Cassazione.
“A fronte dell’inerzia e anzi dell’atteggiamento ostinatamente negazionista o contraddittorio degli organismi nazionali deputati alla tutela della salute – Istituto Superiore di Sanità, Consiglio Superiore della Salute, Ministero della Sanità – il ricorso ai Tribunali civili e del lavoro, che in varie occasioni nelle loro sentenze hanno fatto riferimento ai dati della letteratura scientifica e ai conseguenti limiti cautelativi da questa indicati e non ai limiti di legge in vigore, è rimasto l’unica arma di difesa in mano a coloro la cui salute viene compromessa dalle esposizioni a CEM.”
DALLA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE N. 17438 – 12 ottobre 2012:
“La Corte territoriale, rinnovata la consulenza medico legale, ritenne di dover seguire le conclusioni a cui era pervenuto il CTU nominato in grado d’appello, osservando in particolare quanto segue:
- un’ulteriore autorevole review (Kundi nel 2009) aveva confermato i dubbi che gli studi epidemiologici inducono per quanto riguarda il tempo di esposizione e concluso per un rischio individuale basso, ma presente; l’esposizione poteva incidere sulla storia naturale della neoplasia in vari modi: INTERAGENDO NELLA FASE INIZIALE DI INDUZIONE, INTERVENENDO SUL TEMPO DI SVILUPPO DEI TUMORI A LENTA CRESCITA, COME I NEURINOMI, ACCELERANDOLA ED EVITANDO LA POSSIBILE NATURALE INVOLUZIONE.”
Tumore all’orecchio, la Cassazione accorda la malattia professionale per l’uso del cellulare
Corte di Cassazione – Sezione Lavoro - Sentenza 12 ottobre 2012 n. 17438
“La Cassazione ha ravvisato “almeno un ruolo concausale delle radiofrequenze nella genesi della neoplasia”, riconoscendo al lavoratore una invalidità dell’80% e la conseguente corresponsione dell’assegno a carico dell’Inail. Non solo, la Cassazione ha accordato anche un credito in più agli studi citati dalla Ctu proprio perché indipendenti e non finanziati dalle aziende telefoniche.” Uno dei periti di parte è Angelo Levis, da anni impegnato ad illustrare le problematiche sanitarie ed i conflitti di interesse ai cittadini, medici, ricercatori. Attualmente a fare cause in tribunale ed a predisporre articoli scientifici per pubblicazioni internazionali.
Questa è una sentenza la cui decisione era attesa in tutto il mondo in quanto fa da apri pista per casi futuri di lavoratori esposti a situazioni analoghe e per altre malattie non tabellate da Inailin cui la prova della causa di lavoro grava sul lavoratore stesso. Un gruppo di avvocati di Torino sta valutando la possibilità di una causa collettiva.
Telefonini: tra disinformazione e precauzione
Dopo la classificazione delle onde emesse dai cellulari come "possibili cancerogene" (OMS) passata quasi inosservata a maggio, l'inchiesta di Report riapre il dibattito e il giorno dopo spunta un parere del Consiglio superiore di sanità (atteso da mesi). - Sabrina Giannini
Corriere della Sera 6 dicembre 2011 (dopo Report del 27 novembre 2011 – Onda Lunga)
Lui si ammala, il ministero gli scrive: "Il cellulare può causare tumori"
Venerdì, 12 ottobre 2012
AVV.KLUN: Sentenza del Tribunale di Bologna del 28/04/2011
PER LE ANTENNE SERVE L’UNANIMITA’, MA NUOVE REGOLE CONDOMINIALI STANNO METTENDO IN DISCUSSIONE QUESTA POSSIBILITA’ ………
L’Avv.Klun è a disposizione per chi avesse bisogno di informazioni più dettagliate in merito all’ennesima sentenza contro le antenne sui condomini, importante in quanto pone in primo piano, in modo chiaro, il diritto alla salute rispetto a quello di proprietà.
Il Tribunale di Bologna dichiara nuovamente la nullità di una delibera condominiale circa l’installazione di un’antenna su un tetto comune.
Oltre al deprezzamento dell’immobile, il passaggio di cavi di alimentazione e telefonici con creazione di un diritto di servitù, si entra nell’ambito delle innovazioni, ma queste ultime non devono alterare il decoro architettonico del fabbricato, la stabilità e la sicurezza dello stesso o rendere talune parti comuni inservibili all’uso e al godimento ANCHE DI UN SOLO CONDOMINO. Quindi serve l’unanimità.
Questione più importante ripresa in più parti è quella relativa alla salute, QUANTO NOI CITTADINI VORREMMO SEMPRE SENTIRE.
“E poiché LA TUTELA DELLA SALUTE del cittadino, oltre che ineludibile precetto costituzionale, può ben essere CONSIDERATA DIRITTO SOGGETTIVO PREMINENTE rispetto, ad esempio, alle situazioni subiettive miranti alla tutela della proprietà, la deliberazione assembleare impugnata deve essere vagliata tenendo particolarmente conto della misura in cui il DIRITTO PREMINENTE ALLA SALUTE SIA STATO O MENO PRESO IN CONSIDERAZIONE.
La delibera impugnata sia palesemente illegittima, non avendo tenuto in alcun conto, anche al solo fine di escluderle, le esigenze di tutela della salute dei condomini (non solo di quelli dissenzienti) e comunque non avendo fornito agli stessi alcun elemento valutativo circa le caratteristiche tecniche dell’impianto e la misura della sua possibile nocività.”
www.terranews.it 3/11/2011 – E’ stato chiesto un parere scientifico a Maria Grazia Petronio – Ernesto Bugio dell’ISDE.
“Le evidenze concernenti le interferenze dannose sulle biomolecole e in particolare sul Dna di molte frequenze (in particolare quelle emesse dai cellulari) sono invece numerose: si sa che determinate frequenze attivano geni (ad esempio quelli che codificano per proteine dello stress, determinando uno stato di infiammazione subacuta) e ne bloccano altri (in particolare alcuni geni oncosoppressori, importanti per la difesa dal cancro). Si è anche scoperto che alcune frequenze interferiscono con i programmi che sovrintendono alla replicazione e differenziazione cellulare: in pratica i meccanismi che possono aprire la strada al cancro e alla formazione di mutazioni e aberrazioni cromosomiche sono attivati dalle radiazioni elettromagnetiche emesse da cellulari, antenne, etc.”
IARC/OMS: L’ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI VIENE CONSIDERATA COME “POSSIBILE CANCEROGENO PER L’UOMO”.
MA IN ITALIA SI LIMITANO I POTERI DI REGOLAMENTAZIONE DEI COMUNI E SI ADOTTANO NUOVE PROCEDURE DI MISURAZIONE CHE ALZANO I LIVELLI DI ESPOSIZIONE
Levis aggiunge:
“L’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (IARC Lione Francia) – fondata e diretta per molti anni dallo scienziato triestino Lorenzo Tomatis e che opera sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – ha stabilito che sia i CEM/ELF (nel 2002) che le RF/MO (nel 2011) sono “possibili cancerogeni per l’uomo”.
Anche l’Agenzia Europea per l’Ambiente, il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa hanno prodotto documenti molto espliciti nell’indicare la necessità dell’adozione di misure cautelative e dell’abbassamento dei limiti di esposizione ormai obsoleti.
Per contro, in Italia, a partire dal 2002 anche il potere degli Enti Locali (Regioni, Comuni) di programmare cautelativamente il numero e la localizzazione delle installazioni e di controllarne le emissioni è stato praticamente azzerato da vari provvedimenti legislativi. E oggi viene promossa la diffusione capillare dei nuovi sistemi wireless (WiFi-WiMax) perfino nelle scuole e l’adozione di nuove procedure per la misura dei CEM che porteranno ad un ulteriore innalzamento dei livelli di esposizione.”
Purtroppo l’art. 14 del decreto sviluppo-bis del 19/10/2012 ridimensiona drasticamente l’efficacia dei valori di attenzione e dell’obiettivo di qualità. LE ONDE ELETTROMAGNETICHE NON VIENGONO PIU’ MISURATE CONSIDERANDO I 6 MINUTI, MA LE 24 ORE. Per cui le punte, quelle che provocano maggiori danni, vengono distribuite in un tempo più lungo, alzando quindi di fatto l’inquinamento a cui la popolazione viene esposta.
05/02/2013

Un assurdo approccio di 'egualitarismo' americano ...

... del tipo 'internet gratis a tutti' . 

FCC (Agenzia USA sulle telecomunicazioni) sta portando avanti l'idea di un super-wifi da implementare per tutti gli stati con il vantaggio che anche i poveri potranno avvantaggiarsi del wifi - free e quindi, tra la'ltro, telefonare via internet non pagando la bolletta.

In questa follia, per fortuna ci sono degli alleati, che sono le compagnie telefoniche ed internet ...   vediamo come va a finire

From Blake Levitt to the CHE List:
What the FCC proposes is another spectacularly bad idea. (Click at the end once the story comes up to read the entire article.) This is what happens when a regulatory agency becomes an intoxicated advocate for the industries they are supposed to regulate. And it is riding an egalitarian horse again. Juxtapose this against the FCC “reviewing” its current RF standards and the picture is not good for making the regs more stringent or biologically based. Schemes like this shift liability onto insurance companies, citizens and the medical sector to pay the tab.
Blake Levitt
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The Washington Post
FCC super WiFi proposal prompts fierce lobbying from tech, telecom firms
By Ceclia Kang
A version of this story ran in the print edition of Monday’s Washington Post:
The federal government wants to create super WiFi networks across the nation, so powerful and broad in reach that consumers could use them to make calls or surf the Internet without paying a cellphone bill every month.
The proposal from the Federal Communications Commission has rattled the $178 billion wireless industry, which has launched a fierce lobbying effort to persuade policymakers to reconsider the idea, analysts say. That has been countered by an equally intense campaign from Google, Microsoft and other tech giants who say a free-for-all WiFi service would spark an explosion of innovations and devices that would benefit most Americans, especially the poor.
The airwaves that FCC officials want to hand over to the public would be much more powerful than existing WiFi networks that have become common in households. They could penetrate thick concrete walls and travel over hills and around trees. If all goes as planned, free access to the Web would be available in just about every metropolitan area and in many rural areas.
The new WiFi networks would also have much farther reach, allowing for a driverless car to communicate with another vehicle a mile away or a patient’s heart monitor to connect to a hospital on the other side of town.
If approved by the FCC, the free networks would take several years to set up. And, with no one actively managing them, con­nections could easily become jammed in major cities. But public WiFi could allow many consumers to make free calls from their mobile phones via the Internet. The frugal-minded could even use the service in their homes, allowing them to cut off expensive Internet bills.
“For a casual user of the Web, perhaps this could replace carrier service,” said Jeffrey Silva, an analyst at the Medley Global Advisors research firm. “Because it is more plentiful and there is no price tag, it could have a real appeal to some people.”
Read the full article here

domenica 3 febbraio 2013

Ottimo servizio delle Iene su tumore e cellulare

    qui c'è il link alle Iene, anche se al momento non vedo il servizio.

venerdì 1 febbraio 2013

No al WiFi nelle scuole !

qui  metto un link ad un video, in inglese, molto chiaro ed esaustivo sulla pericolosità del Wifi come radiofrequenze: c'è anche la misurazione dei livelli di inquinamento allo interno di scuole con Wifi.