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venerdì 31 maggio 2013

ex-Presidente di Microsoft Canada è ora un attivista contro l'elettrosmog

Qui un articolo  che parla di un ex presidente (per 15 anni) della Microsoft Canada che ora è dalla parte dei genitori e di chi sta lottando contro la pervasività del WiFi a scuola e non solo.

This is a real hazard and we shouldn’t wait for the government to catch up to the technology We should exercise caution, especially with children.”

E' un pericolo reale e non si puo' aspettare che il governo aspetti risposte dalla tecnologia: bisogna essere molto più cauti in particolare per i bambini

giovedì 30 maggio 2013

Non c'è limite alle reazioni del corpo umano all'elettromagnetismo ...

vedete questo caso di una signora americana

Li-Fi invece del Wi-Fi ? una via di uscita ?

La tecnologia basata sulla connessione e trasmissione dati via fotoni, chiamata LiFi potrebbe essere una soluzione alternativa al devastante wifi.  Sicuramente per l'utilizzo allo interno di case ed uffici.

Questa tecnologia sta avvicinandosi ad una commercializzazione.

Qui c'è un articolo + video di una università di Glasgow .

Viene però il dubbio sugli effetti sulle persone: sicuramente non testato !  le frequenze sono completamente diverse ...   è da studiale

mercoledì 29 maggio 2013

Interessanti presentazioni su MCS ed elettrosensibilità

Lunedì 11 marzo dalle 15  nello Istituto Ramazzini presso il Castello di Bentivoglio (via Saliceto 3, Bentivoglio, BO) si è tenuto il seminario sulle nuove malattie ambientali.


Vi riporto il link a tre lavori molto interessanti:

Presentazione   della Drsa Padovani (Ramazzini) in cui ha riportato i risultati scientifici sviluppati da questo Centro di ricerche negli anni sulla tossicità delle ELF , radiazioni a bassa frequenza e le RF (telefoni cellulari).

Ricordo che questo istituto ha svolto un grande lavoro di indagine su topi di laboratorio, sottoposti da basse frequenze e radiofrequenze,  iniziato diversi anni fa e che sta portando a risultati importanti.  Aggiungo che questo Istituto privato, ha avuto iniziali finanziamenti sia da ENEL che da Telecom Italia, che sono andati avanti fino a punti di rottura dovuti alla chiara volontà di indipendenza del Management di questo Istituto.
Stanno  andando  avanti con notevoli difficoltà economiche.
La dimensione della sperimentazione fatta è tale da dare un grande impulso al livello di conoscenza degli effetti dei CEM sulla salute. 
Io e mia moglie abbiamo deciso di dare il 5 per mille a questo istituto:  caldeggio che lo stesso venga fatto anche  da chi legge !


Presentazione del (famoso) Prof Martin Pall (Washington University) che pur essendo molto tecnica è importante in quanto Pall amplia il meccanismo di azione delle MCS alla ES, quindi con un paradigma molto simile.

Secondo il suo modello (suoi lavori dal 2007 al 2013)  l'azione chimica di chemical trigger porta ad un aumento del NMDA (N-Metil D-Aspartato)  che a sua volta comporta un effetto su diversi cicli
metabolici.
Tra cui il NO/O-NOO ovvero la produzione di ossidi di azoto e di peroxy nytrile che a sua volta spinge la produzione di radicali liberi.

Ha presentato ben 34 meccanismi di interazione del NO/ONOO cycle ! che comunque hanno come effetto primario il livello di NMDA.


Ma ha anche indicato l' inibizione del cytrochrome P450 con derivata riduzione della capacità di detossificazione dell'organismo (tramite inibizione del glutatione)

Di nuovo, nei suoi modelli di azione, è che gli EMF intervengono portando ad un incremento di Ca intracellulare.In particolare lui ha parlato del VGCC  - Voltage Gate Calcium Channel  - quindi che porta alla aumentata possibilità di passaggio del Ca attraverso le membrane, con i conseguenti effetti biologici.  In particolare ha presentato lunge (!) tabelle con:
- tipo di EMF
- L-type Ca ion channel
- measures responses


quindi, secondo lui, EMF => Ca via VGCC => aumento Ca++ => sintesi di NO-products => free radicals, oxidative stress products , strand breaks of DNA, ...


Egli ha parlato poi della comorbility tra  EHS e MCS e come le terapie devono tendere ad abbassare il NO/ONOO-cycle.  Come ? non l'ha detto specificatamente ma , poi nello altro intervento (svedese) ,  tramite glutatione, ed altri prodotti .

NB  prima dello intervento parlando con un ES veneto che egli aveva accennato ad un marker per
il NO-ONOO cycle :  3-Nitro Tyrosine,  e che si poteva testare in Olanda. Al riguardo, ho voluto indagare su questo prodotto e se viene venduto, come reagente,  in Italia.  Fatto: telefonato al distributore che mi ha detto che loro vendono del  kit - ELISA ma una ventina negli
ultimi 2-3 anni.  Ho chiesto di entrare in contatto con Istituto di ricerca c/o un ospedale torinese, richiesta inviata anche via email ... nessuna risposta.  Forse provo con il distributore tedesco.   ... 
forse ... anche perché se non c'è un protocollo e se qualcuno non dice
quali sono i valori 'normali' ... a che serve ?!
 

Pesentazione di una ricercatrice svedese (I. Franzon) in cui ha presentato sperimentazione effettuata dal suo Istituto per il trattamento di Fatica Cronica, Myaglic Encephalomyelitis con prodotti medici complementari, quali prodotti vegetali integrati da antiossidanti, NAC (N Acetil Cisteina) , Bioflavonoisi, e Coenzima Q10

I dipendenti della NATO di Napoli hanno una speciale assicurazione ...

Qui una news su
I dipendenti della Base Nato sono obbligati a stipulare un’assicurazione sui rischi per la salute. In un dossier choc firmato dal responsabile della prevenzione si parla di presenza di amianto, di rischio chimico, biologico oltre a quello elettromagnetico per la presenza di 10 maxiradar.

domenica 26 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA ELETTROSMOG:A SEGNI (ROMA) OLTRE 60 V/M !

COMUNICATO STAMPA
elettrosmog: RAPPORTO arpa-CIRPS, nel lazio sforamenti abnormi. A SEGNI (ROMA) OLTRE 60 V/M !  INTERVENGA LA MAGISTRATURA

Dal Rapporto ARPA-CIRPS sul monitoraggio elettromagnetico ambientale in provincia di Roma, diffuso nei giorni scorsi, emerge una situazione preoccupante riferita alle località di Rocca di Papa, Guadagnolo ed al quartiere romano della Balduina (Monte Mario). In questi tre siti, a causa della concentrazione eccessivamente invasiva di impianti di teleradiodiffusione, risultano sistematicamente superati i valori di attenzione stabiliti dalla legge, con effetti che – è bene ricordarlo – la scienza più recente e accreditata, giudica un serio rischio per la salute della popolazione.
Il paradosso è che trattasi di località indicate dal Piano Territoriale di Coordinamento per la localizzazione degli impianti di emittenza televisiva (PTCI), approvato definitivamente nel 2008 dalla Provincia di Roma, come siti da abbandonare e riqualificare, per i quali è stabilito il trasferimento degli impianti in altre aree, giudicate più idonee!
Ad oggi, non solo il trasloco non è avvenuto, ma gli stessi impianti, spesso potenziati, continuano ad inquinare senza sosta.
Per buona pace dei tecnici ARPA, che, ridotti al ruolo di meri burocrati certificatori, registrano sistematiche violazioni della normativa sui campi elettromagnetici, senza poter agire efficacemente per imporre la riduzione dei livelli di inquinamento.
Ma v’è di più: dal rapporto Arpa-Cirps non emerge in tutte le sue forme la gravità della situazione nel territorio della provincia di Roma. Infatti, numerosi altri comuni della cintura capitolina subiscono il medesimo problema, favorito anche dalla incapacità delle  istituzioni locali di saper o voler arginare efficacemente il fenomeno di proliferazione selvaggia di impianti trasmittenti: come ad es., Segni, presso le cui mura poligonali, risalenti al V° secolo a.c., sono concentrate decine e decine di antenne radio e tv, in un ammasso selvaggio di ferraglia elettromagnetica, che si perpetua indisturbato da anni e che genera valori di oltre 60 V/m, misurati in aree intensamente frequentate!
Un autentico scempio, sia per l’ambiente che per la salute, al punto che da un recente sopralluogo è emersa drammatica, la denuncia di numerose famiglie che hanno subìto nel tempo lutti e/o malattie, nel silenzio di indagini epidemiologiche mai disposte!
Si tratta di una realtà sconcertante, coraggiosamente denunciata nel libro-inchiesta “Onde Anomale”, pubblicato recentemente, ma lasciata cadere nell’oblio dalle autorità preposte: per questo intendiamo rilanciare un appello, rivolto anche all’autorità giudiziaria, affinché sia fatta luce una volte per tutte sulle pesanti responsabilità che avvolgono da anni il mistero della inamovibilità di questi impianti, con l’auspicio di conseguire al più presto il recupero ambientale del territorio ma, soprattutto, le condizioni di sicurezza per la salute della popolazione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Giuseppe  Teodoro
www.noelettrosmogroma.org
info@noelettrosmogroma.org

venerdì 24 maggio 2013

Al Dott. Procuratore Boccassini...Scomparsa denuncia contro Mediaset




             Associazione                                              anno xxvII                  
 “Elettrosmog Volturino”
Via S. Martino, 2  71030  Volturino (FG)
Tel.: 0881 550498 / 347 7215642                                                                  
prot. n 12
                                                                                                                      Volturino 24/5/2013

                                                                                                                                Palazzo di Giustizia
                                                                                                                             c.a. dott. Procuratore
                                                                                                                                    Ilda Boccassini
                                                                                                                                          Milano


Oggetto: Scomparsa denuncia contro Mediaset
c/o Procura Repubblica-Lucera (FG).

Io sottoscritto Antonio Gagliardi, nato a Volturino il 19/01/1949, ivi domiciliato e residente a Città S. Angelo (PE) in Vico Fonte Umano, 20, in qualità di presidente e rappresentante legale dell’Associazione denominata “Elettrosmog Volturino” con sede in Volturino, in via S. Martino, 2
porto a conoscenza
del dott. Procuratore, Ilda Boccassini, di quanto accade da decenni a Volturino (FG), dove Berlusconi e Mediaset hanno campo libero da Procura della Repubblica di Lucera (FG), ove tutte le denunce di potenziamento del traliccio abusivo, senza alcuna autorizzazione, di evasione ICI (IMU), sono sempre archiviate o fatte sparire, come l’ ultima che allego.

E mentre la mia casa inquinata da onde elettromalefiche di Berlusconi paga l’ IMU, la sua Mediaset continua a non pagarla, oltretutto sottrae soldi miei e di altri cittadini italiani che finanziano l’editoria e le sue tv, ringraziandoci con tanta stupidità e disinformazione che ci lancia con le sue onde. 

Che la giustizia invocata dalla Boccassini e dagl’Italiani possa finalmente modificare quelle onde in benefiche immagini di quell’ uomo dietro le sbarre che
anche le sue tv dovranno mostrare.

Tanta fortuna a Lei e agl’ Italiani onesti.

                                                                                                    Antonio Gagliardi


                                                                                                       

mercoledì 22 maggio 2013

Esperimento di scuola danese scopre crescione che no germina vicino a un router


Esperimento di scuola scopre crescione di giardino che
non  germina vicino a un router

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Scienza! Matthew Humphries maggio. 17, 2013 10:27
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Un gruppo di 5 ragazze ha effettuato un esperimento scientifico alla Scuola Hjallerup in North Jutland, Danimarca, ponendo semi di crescione in giardino in 12 vasche e divisi in due lotti. 
Entrambi i lotti sono stati collocati in differenti camere che hanno mantenuto la stessa temperatura, e hanno avuto la stessa quantità di acqua e luce solare nel corso di 12 giorni.
Ci si aspetterebbe che entrambe le serie di 6 vasche di crescere altrettanto bene, ma un lotto non ha nemmeno germinato. Il motivo? 
Essi sono stati collocati accanto a due router . Anche se non è chiaro esattamente perché questo è accaduto, si è pensato che la radiazione prodotta dai router è ciò che ferma la germinazione dei semi.
L’ esperimento delle ragazze è stato orientato alla verifica del potenziale impatto delle radiazioni dei telefoni su oggetti circostanti.
Non avevano i telefoni da utilizzare ma i router sono una buona alternativa. 

L'esperimento ha sicuramente catturato l'interesse della comunità scientifica internazionale ed è impostato per essere ripetuto in un più controllato ambiente <!--[if !vml]--><!--[endif]-->. 
Uno dei primi esperimenti controllati saranno svolte dal Prof. Olle Johansson dell'Istituto Karolinska di Stoccolma.
Speriamo che possa far luce sul perché questo sta accadendo.”

Johansson ha detto che è impressionato dalla sperimentazione delle ragazze
e spera che continueranno nella carriera di ricerca quando saranno più grandi. 
Per il momento, le ragazze prese dall’ emozione hanno tutte deciso di non andare a letto con un telefono cellulare vicino ai loro letti per paura di avere un impatto negativo proprio come il crescione.

School experiment discovers garden cress won’t germinate near a router

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Science!By Matthew Humphries May. 17, 2013 

 

A group of 5 girls have carried out a science experiment at Hjallerup School in North Jutland, Denmark that saw garden cress seeds placed in 12 tubs and split into two batches. Both batches were placed in different rooms that remained the same temperature, and were given the same amount of water and sunlight over the course of 12 days.
You’d expect both batches of 6 tubs to grow equally well, but one set didn’t even germinate. The reason? They were placed next to two  routers. Although it’s unclear exactly why this happened, it is thought that the radiation produced by the routers is what stopped the seeds germinating.
The girls’ experiment was geared towards testing the potential impact of phone radiation on surrounding objects. They didn’t have phones to use though, so decided the routers were a good alternative. The experiment has certainly caught the interest of the international science community and is set to be repeated in a more controlled environment. One of the first controlled experiments will be carried out by Professor Olle Johansson from the Karolinska Institute in Stockholm. Hopefully it will shed more light on why this is happening.
Johansson has said he’s impressed by the girl’s experiment and hopes they will continue into research careers when they are older. For the moment, the girls just find the attention exciting and have all decided not to sleep with a mobile phone anywhere near their beds for fear of it having some negative impact just like with the cress.

iPhone: avvertenze sull'uso del telefono ci sono ... anche se nascoste ...

da un articolo su un magazine israeliano  ...

" la maggior parte delle persone, possessori di un iPhone che nella parte di Setting > General > About > Legal > RF ... si dice che è raccomandato tenere il cellualre a 10 mm dal corpo e di usare auricolari oppure l'altoparlante e di prevenire una sovra esposizione alle radiofrequenze !!!

Ovviamente Apple cerca di pararsi il c....  in una sede di giudizio, in tribunale !




Israeli researchers ‘light-years ahead’ on studies of cellphone risks
          
Most people have no idea that their iPhone comes with a warning to carry the device at least 10 mm away from the body, and to use a “hands-free” option like headphones or speaker, in order to prevent overexposure to harmful levels of radio frequency energy.

Here is what one has to do to find that warning: Go to Settings; click on “General;” click on “About;” click on “Legal;” then click on “RF.”

“Nobody reads that warning,” said Devra Davis, founder of the Environmental Health Trust, an organization dedicated to educating people about controllable environmental health risks.

Just as the tobacco industry worked to conceal the dangers of its products back in the mid-20th century, the makers of cellphones may be obscuring the risks of their products, according to Davis, author of “Disconnect,” a silver winner of the Nautilus Book Award for Conscious Media/Journalism/Investigative Reporting. “Disconnect,” first published in 2010, and now re-issued, exposes the dangers of cellphones as well as the industry’s attempt to obfuscate those dangers.

“This is worse than cigarettes,” Davis said, “because cigarettes had no value to society. But phones are valuable.”

And they are highly profitable, which may be why the industry is reluctant to admit the phones do pose risks, or to highlight the simple precautions that can reduce those risks.

The examples extend from outright cover-up to legal maneuvering.

In the afterward to “Disconnect,” Davis reports on a 1994 “smoking gun,” a memo from Motorola to a public relations firm seeking “war-gaming” action against a study showing that microwave radiation to the brains of rats unraveled brain DNA.

In San Francisco, while a “right to know” law passed, “the industry fought it on the grounds of the First Amendment,” Davis said. “The city recently agreed not to enforce its own law.”

The potential dangers of cellphones are many, said Davis, who was the founding director of the Center for Environmental Oncology at the University of Pittsburgh Cancer Institute.

Cellphones are two-way microwave radios that emit low levels of electromagnetic radiation. Risks from carrying them too close to the body, or holding them up to the head for prolonged periods of time, range from reduced male fertility to brain cancer.

While there is not a lot of current information in the United States about the dangers of cellphones, Davis said, “Israelis are light-years ahead of us in research, and are yielding some unfortunate statistics.”

For example, researchers in Israel have found that one in five cases of a rare tumor in the cheek is now occurring in children under 20 years of age, she said, and is correlated to cellphone use in that demographic.

In March, Israeli scientists reported preliminary findings of a possible link between cellphone radiation and thyroid cancer. Thyroid cancer has been on the rise for more than a decade in Israel, corresponding to Israelis’ increase in the use of cellphones.

Perhaps because of the research, Israel now has “much more aggressive rules,” Davis said. “You can’t sell a cellphone without a headset. And there are warnings from the Israeli Ministry of Health.”

Israel is not the only country aggressively researching the dangers of cellphone radiation.

A new Swedish study published just this month indicates that those who began using cellphones regularly before the age of 20 have more than a fourfold increased risk of ipsilateral glioma, a brain tumor formed on the same side of the head on which a person holds his phone.

The research seems to indicate that the younger one is when he begins to use a cellphone, the greater his potential risk.

A new publication on the EHT website, written by several eminent epidemiologists, concludes that “new studies released since the time the World Health Organization concluded cellphones were a ‘possible human carcinogen’ in 2011 now indicate the cellphone radiation is a ‘probable human carcinogen,’” according to Davis.

“We base that conclusion on studies that have looked at people who started to use cellphones heavily before age 20,” she said. “Those studies are very infrequent. But all the studies done find that those who begin to use cellphones regularly before age 20 have four to eight times more brain cancer, and also increased rates of leukemia within 10 years.”

Cellphone radiation has also been associated with damaging sperm, according to Davis.

“If you have a sperm sample from one man, and you divided it into two test tubes, and one test tube gets exposed to cellphone radiation and the other does not, the sperm exposed to cellphone radiation die three times more quickly and have three times more damage on their DNA than the same sample of sperm that is not exposed to cellphone radiation,” she said, citing research.

Despite the potential dangers of the phones, there are precautions one can take to reduce the risks.

Dr. Frank Lieberman, director of the Adult Neuro-Oncology Program at the UPMC Cancer Center, advises people to refrain from holding cellphones next to their head, and to opt for texting, or using the speaker option or a bluetooth type device when making calls. In addition, people should not carry cellphones while on the receiving mode in a pocket next to their body, he said.

“The most important guideline is against holding the thing next to your head for hours,” he said. “But if you’re talking about very brief calls, there’s probably not much risk to that.”

While Lieberman said the studies are contradictory, and that there is not a “conclusive causal relationship” between brain tumors and cellphone use, “there is good scientific evidence that electromagnetic radiation does affect brain function and cell biology. There is reason to be concerned that electromagnetic radiation could have a damaging effect. It is a good idea to advise people to be cautious even though the causal relationship hasn’t been established.”

In the meantime, the industry could be doing more to protect the public. There is “no doubt” that phones could be made safer, Davis said.

“Look,” Davis continued, “I am not opposed to cellphones. I simply want to make them as safe as possible. Cellphones are like cars were in the 1950s; we can’t live without them, but let’s make them safe with seat belts and air bags, and stop giving them to children and toddlers.”

(Toby Tabachnick can be reached at tobyt@thejewishchronicle.net.)


Read more: The Jewish Chronicle

martedì 21 maggio 2013

Illuminante storia del fumo e del principio di precauzione (in ritardo ...)

Ho trovato - grazie ad un corso (che consiglio) online (www.edx.org) che sto seguendo di epidemiologia  - un illuminante grafico sul fumo delle sigarette : il loro consumo, negli USA, da zero (anno 1900) ad oggi.

Ho riportato qui l' utilissimo grafico con commenti sulle varie fasi di questa storia (che ha portato a milioni di morti).

Quali paralleli con i campi elettromagnetici ?

sabato 18 maggio 2013

la nostra amica Flavia Bisogni denuncia una società telefonica

Trasmetto un email di Flavia:

Carissimi tutti e tutte
che dirvi, non mi sarei aspettata di finire per ben 4 giorni in prima pagina sul giornale CORRIERE DI AREZZO , complici le due avvocatesse, il giornalista Luca Serafini del giornale Corriere di Arezzo e anche il Sostituto Procuratore Marco Dioni che si occupa del Caso.
Devo dire che mettere in piazza le proprie problematiche non è stato facile, ma essere da tanto tempo una persona che soffre per l'elettrosensibilità, m.c.s., e anche essere stata operata per un tumore mi ha dato la forza di affrontare anche questa prova.
Mi dispiace se al momento non posso riportare anche gli altri articoli usciti in successione il 15-16-17 maggio 2013, che mi fanno ben sperare che qualcuno comincia ad interessarsi di noi, che cominciamo ad essere presi sul serio, perchè oramai da "indicatori ecologici", come ci siamo chiamati per tanto tempo adesso forse non lo siamo più perchè queste patologie e problematiche si stanno sempre più diffondendo e se ne devono occupare, volenti o nolenti.
L'inquinamento elettromagnetico è sempre più virulento e quello chimico ha raggiunto livelli inimmaginabili. Conoscere e diffondere consapevolezza equivale salvaguardarci dai danni che possono derivare dalla nostra ignoranza, che equivale dare spazio alle speculazioni di chi vuole solo fare soldi sulle nostre teste .
Oggi infatti , con il decreto sviluppo del Governo Monti varato a dicembre del 2012, le compagnie telefoniche hanno preso il sopravvento e spadroneggiano su chi avrebbe il compito di salvaguardare sulla salute dei cittadini.Infatti anche i Comuni stanno perdendo tutte le cause che ingaggiano le Compagnie telefoniche contro le Amminstrazioni.
La mia , lo so è la battaglia di DON CHISCIOTTE ma intanto se ne parla, si esce allo scoperto e dall'ultimo incontro che ho avuto con l'Assessore. Paolo Fuini. il 16 u.s. ho avuto la promessa certa che se ne continuerà a parlare.
Dobbiamo fare informazione, non per mettere paura, ma consapevolezza .Saper usare al meglio le cose che abbiamo, trovare strategie migliori, chiedere con forza che ciò che non è utile, ma dannoso , va cambiato è un fatto di civiltà e allora bisogna muovere la politica, fare politica, chiedere che vengano fatte delle scelte, se vogliamo vedere i risultati.
In italia per esempio manca ANCORA il riconoscimento sia della M.C.S.che dell'elettrosensibilità. Solo atti e scelte politiche possono permetterci di essere riconosciuti e di essere tutelati. Allora che dirvi, sono contenta che anche ad Arezzo qualcosa si sia mosso...so che personalmente mi costa..anche stare al computer per me è un rischio e una gran fatica.....ma così è la vita:" chi non risica non rosica" (... non c'è guadagno senza rischio) da Flavia Bisogni
p.s.purtroppo l'articolo riporta alcune inesattezze.
Sei in: Home Cronaca Nuova malattia da onde elettromagnetiche, donna di Talzano querela colosso della telefonia
14MAG2013
Ore 07:39

Nuova malattia da onde elettromagnetiche, donna di Talzano querela colosso della telefonia

antenneSoffre di MCS, una nuova malattia, la Sensibilità Chimica Multipla derivante dall'esposizione alle onde elettromagnetiche ed è per questo che una donna di cinquanta anni di Talzano ha depositato un esposto querela alla Procura di Arezzo contro un colosso della telefonia.
La sua casa infatti dista meno di 100 metri da un'antenna che irradia segnale ai cellulari ed al wifi e che le crea numerosi disagi. La malattia di cui soffre un numero sempre più alto di italiani, le sarebbe stata diagnosticata al Policlinico Umberto I di Roma. I sintomi tipici sono svenimenti, difficoltà respiratorie, cefalee ed eruzioni cutanee. Il delicato caso è in mano al sostituto procuratore Marco Dioni, mentre la donna è seguita da due avvocatesse tramite le quali chiede il risarcimento dei danni. La sua vita è cambiata da quando la malattia si è manifestata, era un'insegnante ma è stata riformata perché non poteva lavorare a contatto con computer e cellulari. Non è al sicuro nemmeno a casa nonostante usi protezioni, mascherine ed abbia schermato anche l'interno della sua abitazione.

venerdì 17 maggio 2013

Forte incremento di malattie neurologiche dal 1979 al 2010 : perché ?!


Qui trovate il risultato ed i commenti di uno studio UK-USA sulla incidenza delle malattie neurologiche nei paesi industrializzati.http://www.sciencedaily.com/releases/2013/05/130510075502.htm

Viene riportato un sensibile aumento nel periodo 1979 - 2010  . Ad es.  In terms of numbers of  neurological deaths, in the UK, it was 4,500 and now 6,500, in the USA it was 14,500 now more than 28,500 deaths !

Numeri impressionanti.

Gli autori sottolineano che NON è dovuto all'aumento della vita media !  né che possano essere intervenute modificazioni genetiche (periodo troppo breve) .

Loro riportano come causa le variazioni di stile di vita e dell'ambiente:  chiaramente riportano i CEM e l'uso massivo di prodotti chimici di sintesi e non naturali, in un mix micidiale.

L'India bloccherà l'import di cellulari che non riportano il livello di radiazioni emesse


Il Ministero competente rende obbligatorio la indicazione in modo ben visibile del SAR dello apparecchio.  Vedere articolo , altrimenti saranno bloccati all'import.

Iniziativa Europea per promuovere una legge attenta all'ambiente e ai danni legati ai campi elettromagnetici



Grazie allo IEMFA (una sorta di coordinamento di associazioni europee) si è avviato un progetto finalizzato alla presentazione di una proposta di legge , al parlamento europeo.

Occorrono un milione di firme!   recuperate nei 27 aesi della CE.

Qui sotto sono stati indicati i tempi programmati.

Nel link qui sotto è spiegato, anche in italiano, il meccansimo che la legislazione europea ci mette a disposizione.

Sono iniziati già incontri e phone conference per mettere insieme questo variegatissimo mix di tante anime, associazioni, personaggi, .....   siamo fiduciosi !

Successivamente,  sarà richiesto a tutti voi che leggete un impegno VITALE ed eccezionale, di recuperare - nella forma che verrà indicata - più firme possibili ! 

Giorgio

cid:SUVNRkFfYmFubmVyLmpwZw$96624$920753@international-emf-alliance

Dear International EMF Alliance members,
We like to invite you joining the European Citizens' Initiative (ECI) on EMF.http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/basic-facts
A European citizens' initiative is an invitation to the European Commission to propose legislation on matters where the EU has competence to legislate. A citizens' initiative has to be backed by at least one million EU citizens, coming from at least 7 out of the 27 member states.
A meeting is managed in Brussels with Michèle Rivasi and Sandrine Bélier European deputies and Marie Bové. The meeting will take the whole day at the European parliament between the persons who support the ECI project and the deputies: knowing each other, synthesis and prospects.
Research of a consensus on the demand(s) of the first countries
Note in the international press
Ø September 2013: Meeting for the support committee in Brussels. Note on the countries of the ECI.
October 2013: Registration of the ECI (two months)
December 2013: attestation of the collecting method (one month)
January 2014: Beginning of the collect for the support declarations (twelve months)
January 2015: End of the collect
From January 2014 to January 2015: we must plan a events diary with our European deputies to make an easier spreading of the information and supports for the ECI
March 2015
: End of checking for the support declarations
April 2015: introduction of the ECI at the European parliament

C'è chi propone il passaggio delle radiofrequenze da 2B a 2A ...

... ovvero dalla classificazione - secondo OMS/IARC - da 2B (possibile cancerogeno) a 2A (probabile cancerogeno).

In questa pubblicazione su Pathophysiology. 2013 May 7. Devra Devis ed altri caldeggano questa revisione, i tempi sono maturi.

- nel 2011 lo IARC le ha classificati come 2B ed aprile del 2013 è uscito il documento di 400 pagine

- a gennaio 2013 l' European Environment Agency ha rilasciato un poderoso documento  di  750 pagine in cui tra i grandi pericoli per la salute e benessere dell'Umanità ci sono le radiofrequenze

- sempre più lavori evidenziano come la rilevazione di tumori al cervello arrivano su soggetti che hanno iniziato ad usarlo prima del 20 anni , e che solo ora sono epidemiologicamente rilevabili

- la significanza di questi segnali di allarmi è aumentata notevolmente in appena un decennio : cosa mai avvenuta prima.

Il costo del trattamento di un tumore al cervello costa, in USA, dai 100.000 al milione di dollari : un costo enorme per la economia,  se non ci si ferma !

E' indispensabile che i Governi innanzitutto, esercitino una pressione informativa sulla popolazione,  sull'uso attento e di minor impatto  dei telefoni e che adottino seriamente criteri di precauzione.

Allarme rilanciato dal Prof Olle Johansson: stop, ora, ai sistemi wireless

In una breve intervista , il Prof Olle esprime una competente visione molto nera del futuro.

Egli lancia l'allarme che questa violenta ed immanente invasione di sistemi wireless, dal baby monitor, al wifi nei posti pubblici, nelle scuole, in casa, dai cellulari, smartphone, ma anche all'arrivo dei 'contatori intelligenti' ....   provoca una sterilità irreversibile entro le prossime cinque generazioni.

Tutto ciò perché stiamo - tutti noi - partecipando ad una immensa sperimentazione i cui risultati si vedranno quando poi sarà troppo tardi per tornare indietro ... !

mercoledì 15 maggio 2013

Consorzio Elettra 2000 interessato ai regolamenti comunali

Con vivo stupore rilevo e vi propongo uno studio fatto da questo Consorzio (che sappiamo essere essere espressione dei provider telefonici e loro amici !) sulla predisposizione dei principali comuni italiani di regolamento comunali per il posizionamento di stazioni radiobase. E li chiama 'virtuosi' e non ... che sta succedendo ?!

lunedì 13 maggio 2013

No dei Genitori di IC Matteo Ricci di Roma al Wifi




Salve, sono Filippo Cioffi presidente del CdI Matteo Ricci di via Cina, 4, quartiere Decima, vi comunico che abbiamo deliberato di spegnere i dispositivi wi-fi per i motivi che avete indicato.
Sarebbe efficace e rapido se tutti i Consigli di Istituto adottassero la stessa strategia. Di seguito l'estratto del Verbale del 22.4.2013 consultabile al sito www.icmatteoricci.it



Punto 5 dell’o.d.g. – Spegnimento dell’apparato wi-fi installato nei plessi di Via Cina, 4 e Viale C. Sabatini, 111.
Si propone lo spegnimento della apparato tecnologia wi-fi installato nei plessi di Via Cina 4 e viale Camillo Sabatini, 111 in applicazione del “Principio di Precauzione” sancito dall'art. 191 (ex art. 174) del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea nonché in adesione a quanto stabilito dall'OMS e dal Consiglio d'Europa nel 2011, circa i rischi per la salute pubblica dei campi elettromagnetici a radiofrequenza, tra cui il wi-fi, classificati "possibili cancerogeni"; per questo è stato diramato un invito ai Paesi membri affinché nei luoghi indoor ed in particolare nelle scuole venga inibito l'uso di telefoni cellulari e dispositivi senza fili (modem/router wireless), favorendo connessioni via cavo (ethernet) o tramite rete elettrica (adattatori powerline).
Il CdI approva all’unanimità. DELIBERA N. 22 / 2013

Ottimo servizio delle Iene - 5.5.2013

vedere

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/387406/viviani-cellulari-e-tumori.html

domenica 12 maggio 2013

Accordo a livello Europeo sulle norme di protezione per i lavoratori

Il Consiglio d'Europa, il Parlamento e la Commissione Europea il 26.3.13 hanno concordato di procedere ad emettere  una direttiva per la protezione dei lavoratori dai potenziali danni arrecati dai CEM. Obiettivo che gli stati membri la recepiscano entro il Luglio 2016.

Il commento qui sotto riporta la obiezione proveniente (non solo dalle 'solite'  associazioni ambientalistiche no-elettrosmog) ma dal ETUC che è la Confederazione europea dei Sindacati , che il tutto è purtroppo legato  ai valori ICNIRP che considerano solo gli effetti a breve (riscaldamento) e non quelli a lungo termine.






The following EU agreement, on the face of it, reads like a real breakthrough. However note the qualifying statement: "not to unduly hamper the use and development of industrial and medical activities". My reading of this indicates that ICNIRP"s rational for health protection (short term/ acute exposure protection) will likely remain the basis for this new directive.

Will the European Trade Union Confederation (ETUC) be happy with these new rules? The ETUC has previously opposed the draft EU agreement because it followed the iCNIRP limits which "only considers short-term effects of exposure and disregards the long-term impacts on workers’ health". The ETUC have called for binding legislation needed to protect worker’s health from EMF exposure risks.


The question is: Are these new rules still just a rehashing of ICNIRP's industry friendly limitations?

Don Maisch

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EU institutions agree on new rules to protect workers from electromagnetic fields

06/05/2013

The Council of the EU, the European Parliament and the European Commission have reached an agreement on 26 March on a new directive protecting workers from potential risks associated with electromagnetic fields.

The directive addresses the protection of workers exposed to electromagnetic fields and the carrying out of effective and efficient risk assessments, proportional to the situation encountered at the workplace.

It also defines a protection system that graduates the level of risk in a simple and easily understandable way and commits the European Commission to producing practical guidelines to assist employers in meeting their obligations under the directive.

The directive contains technical annexes setting out the Exposure Limit Values. Member States have the option of maintaining or adopting more favourable provisions for the protection of workers, in particular the fixing of lower values for the “Action Levels” or the “Exposure Limit Values” for electromagnetic fields.
Next steps

The directive will now be examined to ensure that its legal texts are harmonised with the existing EU Workplace Health & Safety legislation. It is hoped that the Directive will be transposed into national law by all Member States by July 2016 at the latest.

Background

Directive 2004/40/EC laid out the minimum health and safety requirements regarding the exposure of workers to the risks arising from electromagnetic fields. After its adoption, serious concerns were expressed by stakeholders, in particular from the medical community, on the potential impact on the use of medical procedures based on medical imaging (e.g. MRI scanning). Concerns were also expressed on the impact of the directive on certain industrial activities.

The deadline for transposition of Directive 2004/40/EC was postponed a first time until 30 April 2012 with Directive 2008/46/EC.

In June 2011, the European Commission presented a proposal for a new directive to replace Directive 2004/40/EC, which has now been agreed upon by the three EU institutions. The aim was to:

* update the text to take on board new scientific evidence, particularly in relation to exposure limits of MRI in hospitals;
* help employers in their efforts to carry out the risk assessments required by EU law;
* balance the protection of workers' health and safety with appropriate flexibility and proportionality, not to unduly hamper the use and development of
industrial and medical activities.

In May last year, with the EU institutions still looking for consensus on the matter, the deadline for transposition of Directive 2004/40/EC was postponed a second time until 31 October 2013 with Directive 2012/11/EU.

venerdì 10 maggio 2013

Inziativa popolare del popoli dell'Europa per una legge sostenibile

La iniziativa sta partendo .
Obiettivo è utilizzare la possibilità che il Parlamento Europeo (Santa Europa !) dà ai cittadini di proporre una legge.

Qui ci sono i dettagli

Obiettivo è raccogliere un milione di firme, in Europa !

I tempi ipotizzati partono con il prossimo settembre con un incontro a Bruxelles dei comitati ed associazioni impegnate per coordinare la attività
ed iniziare dal gennaio 2014 a raccogliere le dichiarazioni/firme


Contemporaneamente fare azione di informazione e pressione sui parlamentari europei (Notare che ci saranno le elezioni europee)
Tempo max 12 mesi.

Aprile 2015 avvio della procedura parlamentare  (... se ovviamente riusciremo a raccogliere 1 mil di firme)


Il progetto è molto ambizioso ma è l'unica chance !   nessuno ci aiuta !  tutto dipende da tutti noi ...

mercoledì 8 maggio 2013

Altra speculazione 'scientifica' sulla pelle degli elettrosensibili

E' stato pubblicato un articolo
Michael Witthöft, G. James Rubin. Are media warnings about the adverse health effects of modern life self-fulfilling? An experimental study on idiopathic environmental intolerance attributed to electromagnetic fields (IEI-EMF). Journal of Psychosomatic Research, 2013; 74 (3): 206 DOI: 10.1016/j.jpsychores.2012.12.002.

in cui si tratta la elettrosensibilità come malattia psicosomatica.
Purtroppo gli studi di questo inglese, Rubin, sono i soli che vengono considerati da WHO !

Sono basati su test di provocazione a persone elettrosensibli, e non, di cui  vengono testate le  reazioni a fronte di emissioni (o non) di radiofrequenze.
I risultati sono sempre contraddittori ... tali che ci si specula e si asserisce che la preoccupazione che le RF facciano male ...  porta a ... star male !

Le valutazioni di tecnici 'indipendenti' confutano, ancora una volta, la validità di questi test.
Perché:

- se una persona ES partecipa a tale test è già emotivamente molto allarmata già giorni ed ore prima di iniziare il test !  quindi stimolarlo e non stimolarlo porta a  misurare le reazioni che sono ovviamente estremamente casuali !
- vale ricordare degli studi fatti su persone affette da allergie alimentari:  le  fotografie di frutti ai quali sapevano di essere allergici, stimolavano parzialmente la reazione: 
da questo a dire che le allergie sono psicosomatiche ce ne passa ... e negli '70, alla fin, e non passarono !

La situazione è analoga .

Ma, once again, il 'Grande Vecchio' che governa da (dis)informazione continua sempre e continuativamente a martellare  questi dubbi .... 

Qui commenti

Incontro a Parigi di WHO/OMS su buoni esempi di gestione del rischio 'radiodrequenze'

WHO ha chiesto di incontrare interlocutori interessati al miglioramento delle politiche di gestione del rischio legato alle radiofrequenze.

E' un'opportunità per portare esempi CONCRETI (quindi non idee, visioni, 'sarebbe bello' ...) di esperienze in atto che possano essere valutate su questo tavolo tecnico.

Se si vuole partecipare occorre passare per WHO (vedere sotto).
Se invece si vuole dare un contributo scritto, possiamo farlo tramitre Alex della associazione europea di associazioni no-elettrosmog IEMFA.

Giorgio


There will be the International Stakeholder Seminar on Radiofrequency Policies organized by the WHO and French Agency for Food, Environmental and Occupational Health & Safety (ANSES) Paris 5 June 2013, 9:00am - 5:30pm “Call for examples of good risk management practices”
Sissel chair and board member will be presenting the International EMF Alliance.

The main objectives of the stakeholder seminar are:

- To gather stakeholder suggestions on technical topics to be covered in the monograph that are relevant for the development of risk management practices.
- To exchange information on national risk management practices that have been adopted or are under consideration regarding the usage of RF-based devices and technologies based
on a WHO survey undertaken in late 2012.
- To discuss the rationale for and the impact of risk management practices in different countries.
· For this event you can make a presentation (ask WHO emfproject@who.int), but no later than 20 May 2013
· If you have the possibility to come please inform so we can have contact about possible common actions info@iemfa.org.
WHO is unable to meet any costs involved in attending this seminar!