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giovedì 31 ottobre 2013

Casi di tumore alla tiroide nello stesso ufficio, in Israele

La stampa israeliana riporta la casistica di 8 impiegati di una compagnia nazionale delle comunicazioni, su 40, che  si sono beccati un tumore alla tiroide in 2,5 anni. Essi lavoravano nello stesso piano di un palazzo (grattacielo?) in un'area commerciale e uffici che ha ben 800 antenne !

I tecnici dicono che è una coincidenza





Two TV stations and one newspaper reported yestrday and today, about eight Bezeq (national communication company) workers out of 40, who have got thyroid cancer within 2.5 years. They worked on the same floor, at the same area,
with distance of less than 2-3 meters from each other, in the Azrieli building. (One of these building towers, a major business and shopping center,  has 800- 840 base stations inside, as was published several years ago in a 'by the way' comment). Seven years ago, 40 Bezeq workers worked on the same 13 floor, but two years later they were distributed in several floors for reorganization. One worker said that this issue occupies the workers all day.  Bezeq hired an expert
and the conclusion is that it is coincidence only. Radiation levels* were not exceeding, the reports say. The expert, Dr. Udi Frishman did not know that equipment was removed by Bezeq from the same place during the last two years. 
Dr. Frishman said there was no equipment that produced ionizing radiation, a known risk factor of thyroid cancer.
 
* radiation levels were not published.  
 
 
 
Yehiot Ahronot 31.10.13

mercoledì 30 ottobre 2013

giovedì 24 ottobre 2013

Il Governo Belga proibisce la vendita di cellulari ai bambini

News dal Belgio

Il Ministro per la Salute Belga  ha imposto la proibizione di vendita di telefoni cellulari ai bambini di età inferiore ai 7 anni, sia nei negozi che via Internet

mercoledì 23 ottobre 2013

Agenzia pubblica francese dopo verifica dello stato delle conoscenze, dà segnale di allarme nei confronti dei bambini


Vedere qui

 Questa Agenzia pubblica conclude che i bambini ed i grossi utilizzatori di telefoni cellulari e non debbono prestare notevole attenzione allo uso di questi dispositivi.


Per alto utilizzatore  intende per un uso di > 40 min al giorno !!!!   Nota Bene, quanti sono quelli che passano ORE al giorno ?! 

Riporta più volte che in assenza di certezze sulla sicurezza , debbono essere richiamate massima attenzione nell'uso degli stessi.

venerdì 18 ottobre 2013

Lettera appello alla Comm.Istruzione della Camera x DL su Wifi nelle scuole



Roma, 20 ottobre 2013

                                                                                                              Alla c.a.

On.li Presidente, Vicepresidenti e Componenti la Commissione VII - Cultura, Scienza e Istruzione

                                                                                                              Camera dei Deputati

                                                                                                              Loro mail


Oggetto: AC 1574 Conversione in Legge del Decreto-Legge 12/09/2013 n° 104 recante “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”. Art. 11 (Wireless nelle scuole). Valutazione rischi per la salute derivanti dalla esposizione ai campi elettromagnetici in radiofrequenza. Richiesta di revisione del provvedimento. Istanza di audizione.



Ill.mo On. Presidente,

Ill.mi on.li vicepresidenti,

Ill.mi on.li componenti la VII Commissione,

                                   con la presente l’Associazione denominata “Rete Elettrosmog Free-Italia”, in rappresentanza di numerosi comitati e cittadini, sensibili al tema dell’inquinamento elettromagnetico derivante dalla esposizione alle radiofrequenze, intende richiamare l’attenzione di codesta spettabile Commissione in merito ai contenuti del D.L. 104/2013, attualmente in fase di conversione in legge, con particolare riferimento all’art. 11 denominato “Wireless nelle scuole”.

                In esso rileviamo che le autorità governative italiane hanno investito cospicue risorse pubbliche per promuovere la diffusione del servizio Wi Fi in tutte le scuole della Penisola, con l’obiettivo di colmare il c.d. digital divide.

Pur condividendo la necessità di consegnare agli studenti opportunità di formazione e didattica tecnologicamente avanzate, non possiamo, tuttavia, nascondere la nostra profonda preoccupazione nel rappresentare i rischi per il diffondersi di una tecnologia di recente sperimentazione, soprattutto se applicata ai luoghi domestici, dove i campi elettromagnetici amplificano  la potenza di emissione.


Numerosi, attendibili e qualificati studi scientifici nazionali ed internazionali attestano la potenziale nocività delle onde elettromagnetiche scaturite da tecnologie di comunicazione senza fili per la salute umana, vegetale ed animale, suggerendo danni al sistema neurologico, immunitario, endocrinologici e persino genotossici-tumorali, ma anche effetti che inducono ad aumentare fenomeni di elettrosensibilità nella popolazione (la letteratura scientifica riporta, al riguardo, numerosissime pubblicazioni: vedi ad es.  http://www.bioinitiative.org/table-of-contents/ e su http://www.infoamica.it/il-wi-fi-influenza-negativamente-la-nostra-salute/).

Segnaliamo che tali preoccupazioni sono state recepite dagli organismi internazionali, con significativi interventi dell’UE (Risoluzione 2.4.2009) http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2009-0216+0+DOC+XML+V0//IT, delle Agenzie di protezione ambientale e sanitaria (AIOM 2007 - EEA, marzo 2008) nonché, da ultimo, del Consiglio d’Europa (Raccomandazione ai Paesi membri dell’U.E., 27 maggio 2011) http://e-smogfree.blogspot.it/2011/05/lassemblea-parlamentare-del-consiglio.html.

Sulla spinta di queste evidenze alcuni paesi europei hanno assunto importanti provvedimenti cautelativi, come la Francia, dove l’uso dei cellulari è stato proibito nelle scuole elementari e medie e la Germania, dove il wi-fi è stato vietato in tutte le scuole pubbliche sin dal 2008.


Altre istituzioni pubbliche internazionali hanno adottato criteri di cautela più stringenti (vedi: http://www.scribd.com/doc/55243527/Nota-su-WiFi-200110419).

Aggiungiamo che le tecnologie all’avanguardia oggi consentono agevolmente di intervenire con efficaci dispositivi, alternativi al wireless, capaci di creare reti locali su cavo all’interno di abitazioni, aule scolastiche, biblioteche, ecc….

Pertanto, prima di assumere decisioni che potrebbero rivelarsi irrimediabilmente dannose per la salute della popolazione scolastica, invitiamo codesta spettabile Commissione ad avviare una profonda riflessione sulle tecnologie di connessione ad internet senza fili Wi-Fi, che, a nostro avviso sono state lanciate sul mercato con toni enfatici, senza un’adeguata informazione alla popolazione riguardo i rischi per la salute ad esse connessi.

Chiediamo, inoltre, che il provvedimento in itinere venga modificato nella parte in cui prevede forme di incentivazione economica per la connettività wireless nelle scuole italiane, e che piuttosto sia data preferenza e sostegno ad interventi di cablatura delle reti.

Restiamo a disposizione per ulteriori approfondimenti, manifestando piena disponibilità a fornire il nostro contributo in sede di audizione, qualora richiesto a titolo informativo, per illustrare la capacità di strutturazione di una rete domestica sicura ed alternativa alle tecnologie senza fili.

Distinti saluti

         
Per il Comitato Promotore della RETE ELETTROSMOG-FREE ITALIA



Giuseppe Teodoro                                             Francesca Romana Orlando                              Giorgio Cinciripini

Coordinatore Comitati Romani                             Vice Presidente di A.M.I.C.A.                                cinciripini@hotmail.com

contro l’Elettrosmog                                             www.infoamica.it

www.noelettrosmogroma.org                             francescaromana.amica@gmail.com  

info@noelettrosmogroma.org                            

Cell. 3476643318


 

         

giovedì 17 ottobre 2013

Lettera a Repubblica

Gentile Direttore
mi riferisco a questo articolo
http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/10/16/news/telefonini_non_fanno_male-68728464/

Noto con (non grande) sorpresa, che anche il suo giornale è molto attivo su questo tema solo quando ci sono notizie 'assolutorie', come quella qui riportata, mentre non dà alcuno spazio alle notizie e comunicati stampa di chi pone in evidenza il grande problema sociale sanitario posto dall'uso selvaggio delle radiofrequenze.
Infatti MAI viene pubblicata una qualunque notizia che noi di tanto in tanto segnaliamo anche al vostro giornale.
Con 'noi' intendo la Rete Noelettrosmog Italia (www.retenoelettrosmogitalia.it) che è un contenitore di oltre dieci associazioni di persone  affette da malattia (elettrosensibilità ai campi elettromagnetici) e/o in generale attente a questa problematica.

Immagino che i vostri investitori pubblicitari abbiano imposto la cappa di piombo su questi argomentii.

In merito all'articolo pubblicato, è un evidente esempio di mistificazione scientifica
Riporto le considerazioni del Prof Belpomme (giusto per rimanere in Francia ). Belpomme è un grande ricercatore di un istituto pubblico francese, ARTAC, che ha come Direttore scientifico un  personaggio come ... Montagnier, al di sopra di ogni dipendenza di poteri economici  !!!
 
Professor Dominique Belpomme: "This is a political statement without any scientific value, good to throw in the trash.
Many experts who composed the commission told me that their views had not been taken into account in the conclusions.
Others with no knowledge of the subject, and no international recognition. These findings go against the World Health Organization (WHO), some of whom have yet confessed being pressured by phone operators to minimize the hazards. In the end it will be a Franco- French opinion which does not exceed our borders, but with disastrous consequences for us, with the population.
"
 
Riportare nel titolo, come VOI avete fatto, che non ci sono evidenze scientifiche è mistificante, è errato in quanto ci sono MIGLIAIA di articoli scientifici  (vedere qui ad esmpio ) . che dicono esattamente lo stesso ... è la stessa storia detta per il fumo, per l'amianto, etc etc ....
 
 
Caro Direttore,
 
allcune settimane fa vi ho inviato una segnalazione che c'è stata a Bruxelles un primo incontro di alcune associazioni provenienti da diverse nazioni europee per avviare un European Citizen Initiative, ovvero di proposta di legge popolare europea per una corretta attuazione delle raccomandazioni già espresse dal Parlamento Europeo per la  attuazione di principio di precauzione nello uso, sempre incrementale di radiofrequenze.
Ovviamente non c'è stato  spazio ...
 
 
Distinti saluti
 
Dr Giorgio Cinciripini
 
 


martedì 15 ottobre 2013

Casa per persone con MCS e ES, in Svizzera

- A Zurigo-Leimbach è stata completata in questi giorni la prima casa plurifamiliare in Europa per persone che soffrono di sensibilità chimica multipla (MCS).

vedere qui

venerdì 11 ottobre 2013

Note sull'incontro del 3.10.2013 a Bruxelles per l' ECI




  • la riunione è stata promossa dalla parlamentare francese europea Michele Rivasi (appartenente al Gruppo del Verdi Europei)
  • hanno partecipato una quindicina di persone di varie associazioni: spagnole, francese, belga, olandese, norgevese, svedese, italiana (unico rappresentante ero io).
  • hanno partecipato, part time, una parlamentare spagnola, il ns On Rossi Ermete, e l'assistente , credo, dell' ON Rinaldi
  • c'era una troupe televisiva con interviste e le presentazioni iniziali e poi alla fine c'è stato un incontro con media, al quale non ho partecipato per raggiungere l'aereoporto 
  • il tema è stato quella della presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare europea: molto tempo è stata dato alla limatura delle richieste;  pur partendo dal Manifesto , condiviso, i distinguo e  i dettagli sono importanti, in quanto saranno la base della proposta di legge
  • un punto di forza sarà senz'altro quello di chiedere con forza alla Comunità Europea di maturare una valutazione  sul grado di precauzioni da apportare,  dopo un confronto tra le due posizioni: Bioinitiative e IARC, da una parte e ICNIRP, dall'altra
  • la Rivasi ha spiegato che è indispensabile che l'iniziativa sia presentata da 7 rappresentanti provenienti da 7 paesi diversi: ho dato la mia disponibilità, anche se ho un qualche dubbio visto che non è chiaro quali siano le responsabilità !
  • nei commenti dei giorni  successivi,  stimolati dall'eclettico norvegese Stephen McGill e  da Christine (NL), si è concordato sulla decisiva e urgente necessità di gestire il  Progetto con un taglio organizzativo ed efficiente 
  • altro punto molto molto cruciale è l'aspetto economico:  è stato valutato che questa inizia possa costare almeno 300.000 € !!!   ...  chi finanzia ??!!  [non l'Europa !]
  • io ho (in realtà l'avevo già fatto a metà settembre)   cercato di portare in superficie la necessità di avviare , e subito, una definizione di alleanze strategiche, senza le quali sono impensabili sia finanziamenti ma anche poter avere una visibilità che ci porti, ad es. per l'Italia, ha recuperare almeno un 100.000 firme

Vi terrò aggiornati.

martedì 8 ottobre 2013

Autismo e campi elettromagnetici

In questo articolo pubblicato su una rivista qualificata quale Pathophysiology di ottobre, viene trattato con esaustività questa possibile relazione tra condizioni patologiche legate a questa malattia e i bio effetti provocati dai CEM a livello cellulare (radicali liberi, mancanza di antiossidanti, e detossificanti, ...).

Tecnologie wireless: incombente disastro sanitario !

In un paese (USA) dove forte attenzione c'è alla Informazione e la democrazia ci sono osservatori che ad es. danno riscontro di tutto ciò che 'non passa' tramite i media:  Projects Censored  presso l'Università di Sonoma (California).

Tra le 25 nuove storie di politica americana ed internazionale che sono  state occultate e non riportate dai media internazionali (es.: 1% dei più ricchi del mondo solo nel 2012 hanno aumentato le loro ricchezze di 241 Miliardi di $, arrivando ad un capitale di 1900 Miliardi di $ - pari al PIL del Regno Unito_;  I mercanti di morte: ogni anno  nazioni 'sviluppate' spendono oltre 100 Miliardi di $ per armi nucleari;  ecc ecc )    al no. 14 si parla  
ovvero Incombente crisi della salute e del benessere da parte della tecnologie wireless : tossificazione dell'America.

domenica 6 ottobre 2013

Riunione di Bruxelles per il lancio della Iniziativa Europea

El Paìs 

                                                             CITTADINI UE

Una piattaforma europea promuove una iniziativa per controllare le onde elettromagnetiche


I rappresentanti dei gruppi di cittadini provenienti da sette paesi dell'Unione europea nel corso delle riunioni tenutesi a Bruxelles oggi per gettare le basi per una futura iniziativa popolare per aiutare Modifica parametri europei sulla radiazione elettromagnetica. / EFE
I rappresentanti dei gruppi di cittadini provenienti da sette paesi dell'Unione europea si sono incontrati oggi a Bruxelles per porre le basi per una futura iniziativa popolare per la modifica dei parametri europei sulle radiazioni elettromagnetiche.
Queste organizzazioni, provenienti da Spagna, Francia, Belgio, Svezia, Italia, Paesi Bassi e Portogallo, sostengono, sulla base di relazioni scientifiche che le onde rilasciati da vari dispositivi mobili sono nocivi per la salute.
Tra le altre misure, la proposta di soppressione piattaforma di rete "wifi" nella scuola primaria, la modifica della legislazione degli Stati membri per prevenire l'elettromagnetismo e le formule di etichettatura, simili a quelle del tabacco, per avvertire della nocività dei dispositivi.
Inoltre, i gruppi avvertono dei rischi di diffusione di malattie legate all'esposizione a campi elettromagnetici e il riconoscimento della domanda di elettroipersensibilità come una malattia biologica.
"Pensiamo che questa sia una buona occasione per rivendicare, perché noi coinvolgiamo movimenti di tutta Europa e siamo in grado di aprire la porta ad altre richieste più specifiche che stanno già facendo i diversi paesi europei", ha detto a Efe il coordinatore della piattaforma in Spagna, Julio Carmona.
Carmona ha confessato anche che il gruppo sa che è "difficile"  riunire un'iniziativa europea per tutte le richieste dei diversi movimenti, così rimangono dettagli "concreti" per un'azione congiunta.
Alla riunione di diversi gruppi tenutasi oggi a Bruxelles, i rappresentanti di queste organizzazioni hanno presentato le loro proposte e discusse le possibili formule legislative adattate all'interno dell'Unione.
Michèle Rivasi eurodeputata (Vice Presidente del Gruppo Verde) ha condotto l'incontro e ha indicato alla piattaforma i criteri da rispettare per presentare il loro progetto come iniziativa dei cittadini europei (ICE), l'obiettivo ultimo di questa organizzazione.
Rivasi ha detto a Efe che questo primo passo è quello di verificare "se tutte queste organizzazioni europee hanno le stesse priorità" che affrontano una ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei), e ha apprezzato il carattere "chiaramente democratico" della piattaforma che ha sollevato la sua proposta.
Per ora, il gruppo dovrebbe sviluppare un nuovo testo per portare la sua proposta per i parametri di un ICE, dal momento che la maggior parte delle iniziative presentate non potrebbe essere formulata, oltre la competenza della Commissione europea nei confronti degli Stati membri.
Sulla piattaforma gruppi interessati coinvolti in elettromagnetismo e le organizzazioni nazionali che promuovono la consapevolezza di questi problemi, come PECCEM spagnolo, francese Sans Ondes, la belga Teslabel e l’italiana Elettrosmog Volturino.


Articolo di A Goldsworthy da leggere

ottima iniziativa degli amici di  Associazione Elettrosmog di Sicilia   che hanno tradotto un lungo ed articolato  articolo di Goldsworthy sugli effetti biologici  dei campi elettromagnetici :  è da leggere !

Recente studio sull'effetto delle frequenze LTE sul cervello

E' stato pubblicato un articolo  su una rivista (peer reviewed) quale Clinical Neurophysiology, in cui si dimostra tramite risonanza magnetica l'effetto di una esposizione di  30 min

Questo studio stabilisce che l'esposizione a breve a radiazioni LTE ha effetti sull' attività del cervello.  Nonostante questo tipo di radiazione sia ancora troppo nuova, si possono ipotizzare effetti di lungo termine in varia forma, tra cui aumento del rischio di tumori, danni riproduttivi.

In Australia sempre più genitori richiedono di bandire il wifi dalle scuole

Questo articolo evidenzia l'attivismo di gruppi di genitori che stanno forzando le autorità a passare a connessioni su filo per l'accesso alla rete nelle scuole.
C'è una rassegna degli interventi in atto in diversi paesi e le posizioni espresse da organismi autraliani


Hanno creato anche un sito  Wi-Fi in Schools  molto ben fatto.