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giovedì 29 maggio 2014

ARTAC Prof Belpomme diagnosi e terapie

Mi è ricapitato 'tra le mani' una presentazione del Prof Belpomme che mi sembra utile rileggere .

Questo istituto e questo studio hanno dietro nomi , oltre che a Belpomme, di Montagnier, O. Johansson, Hardell.

qui la presentazione 

sabato 24 maggio 2014

Che succede ai sistema di misurazione dei CEM ?!

... per fortuna in Italia tutto è complicato,  per cui la famigerata modifica, che abbiamo chiamato  deregulation voluta dal Decreto Sviluppo,   del metodo di misurazione dei valori di inquinamento ... è ancora sulla carta.  Per nostra fortuna.

Un nostro amico, tecnico, ha fatto il punto.


L'attuale quadro normativo dopo il DL 179 Art. 14 (Decreto sviluppo bis) è stato modificato, ma a quanto mi risulta, attualmente la linea guida interpretativa ISPRA non è stata ancora pubblicata.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-10-07/esclusivatrentotto-articoli-attuazione-agenda-153920.shtml?uuid=AbslQwpG&fromSearch

Ci troviamo quindi in una fase di vuoto normativo in cui vari enti, per quanto mi è dato sapere, possono interpretare diversamente la norma.


Ci sono due aspetti importanti:

1) le relazioni previsionali
2) le misure di CEM

Le relazioni previsionali sono particolarmente importanti in quanto i volumi di rispetto delle sorgenti CEM devono essere considerati alla massima potenza da autorizzare (condizione di massimo che in teoria si potrebbe verificare molto raramente in campo con sorgenti telefoniche e su cui grava inoltre a detrimento di eventuale verifica l'incertezza strumentale della misura sempre notevole).

Al momento le ARPA si stanno attenendo alle norme e metodologie ante DL 179, per nostra fortuna !


Non so se questa linea è seguita uniformemente da tutte le Arpa




Per inciso, questa normativa (a maggior ragione la nuova regola) mal si armonizza (fa a pugni) con le prescrizioni per il ricupero dei sottotetti e con altri casi di edificazione edilizia. Infatti è in generale previsto dalle norme edilizie di poter aprire finestre nei sottotetti per rispettare un rapporto aria-luce.
http://www.ediltecnico.it/21616/recupero-dei-sottotetti-la-tabella-con-la-situazione-regione-per-regione/





Per le misure, la questione è ancora più ingarbugliata. Si prevede l'inserimento di due fattori di attenuazione sull'impianto e di disponibilità di dati storici forniti direttamente dal gestore che sarebbero forniti direttamente alle Arpa. Ben propriamente, è stato pubblicamente dichiarato:
"L'adozione di valori limite mediati su 24 ore rende inoltre, di fatto, impossibili i controlli autonomi da parte degli enti preposti quali le Agenzie per l’ambiente. Non esistono, infatti, al momento strumenti in grado di monitorare per 24 ore i singoli segnali prodotti dalle stazioni radio base per telefonia mobile (SRB). L'alternativa ad una rilevazione sperimentale della media su 24 ore è quella, già oggetto di specifiche proposte, di basare il controllo sui dati storici dell'impianto forniti dai gestori: opzione che, di fatto, riduce l'ente di controllo a certificare dati di traffico degli impianti sui quali non può esercitare alcuna verifica."




Sarebbe interessante scrivere alle ARPA locali chiedendo come stanno svolgendo il loro compito di monitoraggio, con quali riferimenti tecnici e normativi


sabato 17 maggio 2014

Importante pubblicazione della Drsa De Luca et al sulla definizione di un protocollo di diagnosi della EHS

Questo articolo che segue altri lavori eseguiti e pubblicati su riviste scientifiche internazionali, enfatizza come i test di provocazione, in voga nelle sedi decisionali istituzionali (CE in primis)  per la diagnosi della EHS, siano inutilizzabili poiché è impossibile una standardizzazione degli stessi sia quali che quantitavamente per la estrema specificià delle reazioni di ogni singola persona , per i diversi organi colpiti e per il forte impatto emotivo che la persona ES ha sapendo di essere sottoposto a tali ... 'torture' !

Sono partiti da precedenti lavori in cui sono stati individuati marker legati alla MCS , quindi in presenza di un agente chimico 'estraneo': sono stati individuati 12 parametri alterati nel sangue correlati con tale malattia.
Questi parametri sono stati ritrovati anche nel gruppo di persone ES, con alcune varianti.

Ci sono le basi per definire un protocollo di diagnosi, che deve essere ulteriormente verificato con altra sperimentazione.

vedi articolo 

Bella notizia da Udine: il Sindaco lancia 'cell free' nei negozi della città !

Grande notizia arriva da Udine

Il Sindaco chiede di creare delle zone senza cellulare sia per il disturbo 'sonoro' che per l'inquinamento derivato !


mercoledì 14 maggio 2014

a quanto pare in Russia sono più avanti ... Putin permettendo !

Un cittadino moscovita ha vinto una causa contro una compagnia telefonica e fatto spostare l'antenna che era stata piazzata a 20 m dalla sua casa.

La corte gli ha dato retta perché l'antenna ha abusato i suoi diritti costituzionali ad un ambiente sano e favorevole alla sta vita !

Capito ?!





MOSCOW, March 11. /ITAR-TASS/. A resident of the Moscow Region, Nikolai Lesnikov, has won a lawsuit he had filed a while ago demanding the removal of the cell phone tower that
had been put up just 20 meters away from his home. Ever more Russians these days come to understand the risks the electromagnetic pollution of the environment is fraught with. However, no national program for studying and preventing this danger exists yet. Lesnikov took the mobile phone operator MTS to court late last year. He argued that the company had abused his constitutional right to a favorable environment. In his complaint, he asked the court to oblige the defendants to remove the tower, located just 20 meters away from his country home. The MTS’s proxy in court insisted that the radiation from all base stations fitted in with the established rules and the level of radiation was lower than that from a microwave, a neon light or from radio and television transmitters.
The court’s verdict was in the plaintiff’s favor.

lunedì 12 maggio 2014

Convegno a Sesto San Giovanni 21 e 28.Maggio su prevenzione ed elettrosmog



Qui segnalo qui la locandina dello evento



Le evidenze scientifiche pongono pochi dubbi e molte certezze. Appare pertanto inderogabile l'applicazione del principio di precauzione come strumento privilegiato di prevenzione primaria.
Dr. Paolo Orio - Vice Presidente Associazione Italiana Elettrosensibili

Effetti della Risonanza Magnetica sul personale tecnico

Questo studio evidenzia la relazione tra potenza deìi emissione degli apparati per la risonanza ed effetti riportati da   personale ospedaliero a contatto.
361 tecnici sono stati monitorati: si è evidenziata una chiara correlazione   proporzionale alla potenza in Testa emessa:  parliamo di persone 'normali' (non elettrosensibili) che hanno riportato vertigini e sapore metallico in bocca:  sintomi ben conosciuti dagli elettrosensibili !

Immaginate quali possano essere gli effetti su un elettrosensibile infilato dentro alla macchina per la risonanza !





Occup Environ Med 2014;71:423-429 doi:10.1136/oemed-2013-101890
  • Workplace
  • Original article

Occupational exposure of healthcare and research staff to static magnetic stray fields from 1.5–7 Tesla MRI scanners is associated with reporting of transient symptoms

Open Access
  1. Kristel Schaap1
  2. Yvette Christopher-de Vries1
  3. Catherine K Mason1
  4. Frank de Vocht2,
  5. Lützen Portengen1
  6. Hans Kromhout1
-Author Affiliations
  1. 1Division of Environmental Epidemiology, Institute for Risk Assessment Sciences, Utrecht University,Utrecht, The Netherlands
  2. 2Centre for Occupational and Environmental Health, Centre of Epidemiology, Institute of Population Health, Manchester Academic Health Sciences Centre, The University of Manchester, Manchester, UK
  1. Correspondence toProfessor Hans Kromhout, Institute for Risk Assessment Sciences, Utrecht University, PO Box 80178, Utrecht 3508 TD, The Netherlands; h.kromhout@uu.nl
  • Received 27 September 2013
  • Revised 26 February 2014
  • Accepted 16 March 2014
  • Published Online First 8 April 2014

Abstract

Objectives Limited data is available about incidence of acute transient symptoms associated with occupational exposure to static magnetic stray fields from MRI scanners. We aimed to assess the incidence of these symptoms among healthcare and research staff working with MRI scanners, and their association with static magnetic field exposure.
Methods We performed an observational study among 361 employees of 14 clinical and research MRI facilities in The Netherlands. Each participant completed a diary during one or more work shifts inside and/or outside the MRI facility, reporting work activities and symptoms (from a list of potentially MRI-related symptoms, complemented with unrelated symptoms) experienced during a working day. We analysed 633 diaries. Exposure categories were defined by strength and type of MRI scanner, using non-MRI shifts as the reference category for statistical analysis. Non-MRI shifts originated from MRI staff who also participated on MRI days, as well as CT radiographers who never worked with MRI.
Results Varying per exposure category, symptoms were reported during 16–39% of the MRI work shifts. We observed a positive association between scanner strength and reported symptoms among healthcare and research staff working with closed-bore MRI scanners of 1.5 Tesla (T) and higher (1.5 T OR=1.88; 3.0 T OR=2.14; 7.0 T OR=4.17). This finding was mainly driven by reporting of vertigo and metallic taste.
Conclusions The results suggest an exposure-response association between exposure to strong static magnetic fields (and associated motion-induced time-varying magnetic fields) and reporting of transient symptoms on the same day of exposure.