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venerdì 27 febbraio 2015

RAI 3 su Volturino

Sabato, 28/02/15 ore 12,25 è stato trasmesso sui Rai Tre "Mal di Antenna", un servizio sulle antenne di Volturino (FG) esposta ad emissioni di malattie oncogene e neuropsichiatriche.
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RAI T
Salute.
Antonio Gagliardi, Associazione Elettrosmog Volturino

martedì 24 febbraio 2015

Petizione contro l'incremento dei limiti di esposizione

il 21.2 si sono incontrati ad Ostia diversi comitati ed associazioni

L’incontro ha fatto il punto sui  piani del governo per lo sviluppo della banda larga che comprendono l’innalzamento dei limiti di legge dagli attuali 6 Volt per metro a ben 61 V/m.
Chiaramente ci sono evidenti preoccupazioni per la salute connesse a queste prospettive dato che la radiofrequenza comporta rischi molto seri.
 
Al workshop di Roma sono intervenuti numerosi medici e ricercatori, tra cui il portavoce dell’ICEMS Livio Giuliani, il ricercatore Fiorenzo Marinelli e il Prof. Mauro Cristaldi dell’Università di Roma, insieme a numerosi rappresentanti di associazioni e di comitati.
 
Alla fine dell’incontro abbiamo deciso di lanciare una petizione cartacea urgente che tutti possono firmare entro il 30 marzo 2015.
Alleghiamo il comunicato stampa che potete diffondere ai vostri contatti per spiegare il problema e per chiedere di firmare la petizione cartacea.
 
COME SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE ENTRO IL 30 MARZO 2015
 
Tutti possono raccogliere le firme.
Basta stampare la petizione e far scrivere per esteso il nome e cognome, il documento di riconoscimento, la data e la firma.
 
I fogli vanno poi spediti alla casella postale indicata in fondo alla pagina: AMICA – Casella Postale 3131 – 00121 
Roma
 
 
 
Se volete saperne di più sui piani della Presidenza del Consiglio dei Ministri, potete consultare questo articolo:
 
oppure potete consultare i documenti originali:
 
S non volete scorrere tutto il testo (pagg. 124) andate direttamente alle pagine che ho evidenziato in giallo:
  • pag. 12, ove, tra gli obiettivi, sono schematizzati la razionalizzazione dello spettro elettromagnetico e l'innalzamento dei limiti per uniformarli a quelli europei;
  • pag. 63 (gestione dello spettro elettromagnetico);
  • pag. 95-96 (valorizzazione tecnologie radiomobile a larga banda)
Se volete risparmiarvi il totale (pagg. 97) leggete pagg. 39, 41 e 42 (diffusione Wi-Fi in luoghi pubblici)
 
 
 
Se avete conoscete politici o medici sensibili alle tematiche ambientali, siete pregati di metterli in contatto con noi.
Abbiamo bisogno del sostegno di chiunque abbia ruoli di responsabilità per la difesa della salute e dell’ambiente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

lunedì 9 febbraio 2015

ICNIRP sta revisionando la letteratura ...

è quanto  ci informa Elettra2000 in una sua newsletter:  il lavoro di revisione in ICNIRP  di tutta la letteratura scientifica 1990 - 2013 sta prendendo più tempo del prevsto visto il notevole numero dei documenti.

OMS ribadisce la importanza dei criteri di qualità dei lavori per essere acquisiti.

Non si menziona del piccolissimo problema della dichiarazione o meno dei finanziamenti ricevuti dai relatori delle pubblicazioni ...

Ancora una volta preoccupazione di Elettra2000 è la ... preoccupazione degli utenti, che a quanto pare è la priorità !   nessuno parla del principio di precauzione ...

domenica 8 febbraio 2015

Comunicato Stampa sullo scandalo CESE (EESC)

Comunicato  Stampa di ReteNoElettrosmogItalia


SCANDALO IN CESE (COMITATO ECONOMICO SOCIALE  EUROPEO ):
CONFLITTI DI INTERESSI bloccano la strada alle persone con deficit funzionale per Elettrosensibilità





Le Associazioni europee che difendono i diritti delle persone elettrosensibili   e le organizzazioni che lottano contro l'inquinamento elettromagnetico, DENUNCIANO  la  loro profonda preoccupazione per il conflitto di interessi e le irregolarità che  ci sono state nell'adozione della  "contro-opinione" sulla ipersensibilità elettromagnetica nella sessione  plenaria del CESE del 21 gennaio.

Il CESE (EESC) è un  organo consultivo dell'Unione europea. Istituito nel 1957, esso fornisce consulenza qualificata alle maggiori istituzioni dell'UE (Commissione, Consiglio e Parlamento europeo) attraverso l'elaborazione di pareri sulle proposte di leggi europee.
La sezione specializzata Trasporti, energia, infrastrutture, società dell'informazione (TEN) appartenente al Comitato economico e sociale europeo (CESE), ha preparato un progetto di parere che raccomanda ai governi europei per alleviare la difficile situazione di emarginazione e di precarietà in cui le persone colpite dal vivo dalla elettrosensibilità. Queste persone, oltre ad aver perso la loro salute e stante  la costante sofferenza con sintomi dolorosi e gravi, spesso hanno perso il lavoro, la vita sociale e molti di loro anche la loro dignità, dovendo vivere in condizioni squallide che nessun essere umano dovrebbe  sopportare oggi in questa nostra  Europa.
Una commissione di studio su electrohypersensibility (EHS) ha analizzato  tutte le prove scientifiche e riconosciuto la validità degli effetti dei campi elettromagnetici per le persone elettrosensibili. Questo processo è durato mesi.

IL PROGETTO ORIGINALE DI PARERE DELLA COMMISSIONE
Ha reso visibile la situazione di coloro che sono affetti da emarginazione e da gravi violazioni dei loro diritti umani fondamentali, nel totale abbandono delle autorità sanitarie (inconsapevoli dei loro effetti e di come agire).
La commissione inoltre ha riconosciuto la crescente prevalenza di EHS e del loro handicap sulla occupazione come una disabilità funzionale con una sindrome ambientale legati alla loro esposizione ai campi elettromagnetici.
La commissione stava chiedendo passi concreti per recuperare i loro diritti perduti, assistenza e tutela, eliminando / riducendo la loro esposizione, compresa la creazione di "aree bianche". Inoltre il documento contemplava delle misure protezionistiche per la popolazione in generale e in particolare per bambini e ragazzi (ad esempio cavo per la connessione ad  internet nelle scuole, invece di connessioni Wi-Fi). 

IL "controparere"
E 'stato presentato e sollecitato da un membro del CESE, che è in grave conflitto di interessi, il signor Richard Adams, meno di 24 ore prima del processo di approvazione e senza alcun precedente studio.
Esso nega che i problemi di salute legati alla elettrosensibilità sia  associati all'esposizione alle emissioni elettromagnetiche e non presta alcuna attenzione alla grande quantità di prove scientifiche sugli effetti biologici studiati da medici, scienziati e associazioni professionali per la salute in tutto il mondo.
Esso utilizza argomenti negazionisti solitamente avanzati dal settore industriale interessato, che non riconoscono i possibili effetti negativi delle tecnologie wireless.

 Con questo nuovo rifiuto della Commissione , la storia si ripete, perché ci sono state molte sostanze nocive per la salute i cui effetti negativi sono stati molto camuffati e misconosciuti per molto tempo,  data la pressione dei vari settori economici  coinvolti (vedi, per esempio, tabacco da fiuto, l'amianto, la benzina contenente piombo e, purtroppo, alcuni altri) .

 Questa posizione  "controparere" solo prolunga la situazione angosciante in cui le persone vivono la elettrosensibilità.

 Gli Elettrosensibili  per il Diritto alla Salute deplorano che all'interno del CESE l'Europa umanistica dei diritti umani fondamentali non abbia vinto, ma la mercantilista Europa sia  in grado di passare con il rullo sui cittadini e dei suoi principi fondamentali  del suo percorso, lasciando una scia di effetti collaterali, della mancanza di protezione alla disuguaglianza.

 Le organizzazioni interessate sono grati al gruppo di studio che ha prodotto il  parere originario,  al loro serio e rigoroso stile di lavoro, come i  membri che hanno sostenuto il parere iniziale con 110 voti, nonostante la confusione e le irregolarità che si sono verificati nella votazione.
Le stesse organizzazioni  sono in procinto di denunciare le profonde irregolarità  ai canali adeguati .

Una analisi molto dettagliata è disponibile grazie a questo link: http://goo.gl/agjjPG 
Cordiali saluti
 

sabato 7 febbraio 2015

a Taiwan iPad fuorilegge per bambini sotto i 2 anni

Confermata la notizia che a Taiwan sono stati messi fuorilegge iPad ed altri analoghi apparecchi
a bambini di età inferiore  ai 2 anni.

Inoltre si richiede che questi strumenti vengano utilizati da parte di ragazzi sotto I 18 anni per un periodo ragionevole .

Questo è parte del "Child and Youth Welfare Protection Act .  Chi non lo rispetta multe di oltre 1500 $!




Lawmakers in Taiwan have outlawed iPads and other electronic gadgets for children under the age of two
  • They have also demanded that those under the age of 18 do not use digital media for "a period of time that is not reasonable"
  • The new Taiwanese legislation is important, writes Jake Wallis Simons
  • Parents who fail to comply with the new "Child and Youth Welfare Protection Act" -- or rather, fail to enforce it upon their children -- may be fined 50,000 Taiwan dollars ($1,576).

    Associazione americana NACST per i bambini e tecnologie sicure chiede il bando

    In questo comunicato stampa questa associazione Americana nata da qualche anno per la sicurezza dei bambini,   ha lanciato la iniziativa  Turn It Off 4 Kids Initiative  .

    Essi dicono nel loro comunicato che ormai la evidenzia scientifica è ben chiara ed I tempi sono maturi per prendere decisioni definitive.

    Fanno riferimenti ai recenti lavori del Prof Hardell e dello studio francese CERENAT in cui viene riscontrato come l'accumulo dell'uso del telefono cellulare porta ad un aumento di almeno 3 volte il rischio di tumore.

    Per cui essi chiedono:

    -  che tutte le nuove scuole abbiamo le connessioni internet via cavo
    -  di sostituire le connessioni internet wireless presenti in quelle cavo
    -  educazione sull'uso igienico dei disposiviti wireless
    -  fare formazione del personale addetto al rapport con I bambini, in materia

    giovedì 5 febbraio 2015

    IL GOVERNO VUOLE AUMENTARE I LIMITI PER I CAMPI ELETTROMAGNETICI‏


    dalla Repubblica di 26.11.14.

     

    Emissioni elettromagnetiche il governo pronto ad alzare i limiti


    ALESSANDRO LONGO
    ROMA . C'è anche l'obiettivo di alzare i limiti delle emissioni elettromagnetiche delle antenne cellulari - fino a 10 volte quelli attuali - nel Piano banda ultra larga che l'Italia ha presentato questa settimana alla Commissione europea. Ed è un evento eccezionale perché «è la prima volta che un governo italiano si impegna, in un documento ufficiale, a portare i nostri limiti al livello di quelli europei», spiega Cesare Avenia, presidente di Asstel, l'associazione di Confindustria che rappresenta gli operatori telefonici.
    Il piano descrive una serie di misure con cui il governo mira a diffondere la banda ultra larga: individua 6 miliardi di fondi pubblici 2014-2020 per dare i 30 megabit a tutti gli italiani e i 100 megabit all'85%. Ma, a questo scopo, il Piano prevede anche agevolazioni fiscali e semplificazioni normative a vantaggio di chi porta la banda ultra larga. Tra queste ultime, c'è anche «la razionalizzazione dello spettro e l'innalzamento dei limiti elettromagnetici », si legge nel Piano di 124 pagine che il governo renderà pubblico prossima settimana.
    «Finalmente: per diffondere le reti mobili veloci di quarta generazione, gli operatori hanno bisogno di riutilizzare i tralicci già presenti, installando un maggior numero di antenne in una stessa area», aggiunge Avenia, «ma possono farlo solo se i limiti diventano meno penalizzanti. Non so però se il governo si renda conto delle polemiche che scatenerà». È noto che le pressioni di associazioni ambientaliste e comitati cittadini contro le antenne hanno ostacolato tanti interventi normativi in questo ambito. Prova ne è la travagliata partita delle "linee guida" che il ministero dell'Ambiente deve realizzare per dare attuazione a quanto già previsto nel decreto Crescita 2.0 di dicembre 2012. Sono nuove regole che renderebbero più flessibile il sistema di misurazione degli attuali limiti; quindi darebbero più agio agli operatori nell'uso delle antenne. A distanza di due anni, questa partita non è però ancora chiusa. Si sa che sono previste quattro linee guida e il ministero per ora ha redatto solo le bozze delle prime due.
    In questo clima, alzare i limiti sembra una mission impossible.
    Si legge nel piano: «Nella convinzione che si debba costruire un mercato unico digitale europeo partendo dalle regole e dalle opportunità, l'Italia dovrà uniformarsi ai limiti degli altri Paesi in materia di elettromagnetismo, con immediati vantaggi in termini di diffusione del servizio di connettività a banda ultralarga wireless». «Adesso, da indicazioni dell'Organizzazione mondale della Sanità, in Europa i limiti vanno dai 27 ai 61 volt per metro, contro i 6 volt imposti in Italia», dice Mario Frullone, direttore delle ricerche della Fondazione Ugo Bordoni (braccio operativo del ministero allo Sviluppo economico in fatto di frequenze radio). «E' stato dimostrato che limiti più alti, per le antenne, si traducono in minori emissioni assorbite dalle persone nell'uso dei cellulari. Il motivo è che i dispositivi riducono la potenza emessa quando la copertura è migliore», spiega Frullone.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    lunedì 2 febbraio 2015

    La Nokia paga 250000 $ per un tumore alle ossa, in Brasile


    UNa corte del lavoro brasiliana ha condannato la Nokia al pagamento di 250000 $ ad un tecnico che ha lavorato per 15 anni nella manutenzione delle antenne di telefonia e che ha sviluppato per questo un raro tipo di cancro alle ossa.

    Assunto nel 1986 nel 2002 ha accusato dolori alla coscia con diagnosi finale di un raro tipo di sarcoma. E' andato in pensione per invalidità a 37 anni dopo diversi interventi chirurgici .
    3 suoi colleghi avevano accusato lo stesso tipo di cancro e sono  morti giovani.

    Dopo un primo (solito) giudizio negativo sul nesso causale, grazie alla classificazione IARC ed ad un'analisi della letteratura, il secondo giudizio ha ritenuto la Nokia in difetto di non aver informato sulla pericolosità e messo in condizione I lavoratori di lavorare in sicurezza.



    Brazil: NOKIA SHOULD PAY R $ 250 THOUSAND WORKER WHO HAD RARE
    CANCER
    MRE, Feb 1, 2015 (Google translation)

    The Seventh Chamber of the Paraná Regional Labor Court
    (TRT-PR) determined payment of compensation to a Curitiba
    technician who worked for fifteen years in the maintenance of
    telephone towers and developed a rare type of bone cancer. The
    antennas were not turned off during the execution of the service.

    The company Nokia Solutions and Networks in Brazil
    Telecommunications Ltd., formerly Siemens SA, will pay $
    250,000 in damages plus annuity corresponding to 50% of final
    salary. The decision can still be appealed.
    The coach was admitted by the company in August 1986 and for
    over 15 years conducted testing services, repairs and
    installations in the signal transmission towers of the
    company. In 2002, a tumor was found in the worker's right
    thigh, which was diagnosed with chondrosarcoma, a rare type of
    bone cancer. He underwent several surgeries, but ended retired
    due to disability, age 37. Three other co-workers developed
    the same type of cancer and died aged 28, 39 and 45 years.
    The technical filed a lawsuit against the company at the 15th
    Curitiba Court claiming that their health problems could have
    been caused by direct contact with the electromagnetic waves
    radiated by phone towers.
    In the opinion of the judge of first instance was not in the
    record sufficient evidence to establish a causal link between
    the type of work and the disease, since cancer can have
    multiple causes, such as diet and medications, among other
    factors.
    The worker appealed, arguing that the International Agency for
    Research on Cancer (IARC), linked to the World Health
    Organization classifies exposure to electromagnetic fields as
    possibly carcinogenic to humans.
    In their analysis, the judges gave the Seventh Class reason
    the employee, noting that an expert report presented
    information from the medical literature linking
    electromagnetic radiation with cellular and genetic phenomena
    that promote cancer. They also understood that the company was
    wrong to omit as the prevention and monitoring of risks, in
    addition to not have done exposure control of radiation worker.
    "Considering the fact or evidence together, it considers that
    the work activities developed by the author contributed to the
    development of their disease (concausa), leaving configured
    concausalidade link. Resta set the guilt of the defendant,
    given that not arranged for the work to be developed without
    risk to the health of your employee "it said judgment which
    ordered the company to pay a lifetime monthly pension plus
    punitive damages.
    Click HERE to access the full judgment.
    http://bit.ly/1DuzLUs