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sabato 30 luglio 2016

nel Alzheimer's and Dementia Summit spazio a: pericoli del wireless


L'importante evento scientifico a carattere mondiale su Alzheimer e demenza ,  evidenzia
tra gli oratori  il nostro Prof Olle Johansson che parlerà del pericolo del wireless in connessione con queste due patologie il cui impatto è in sempre continua crescita nella popolazione del mondo occidentale (e lo vediamo comunemente intorno a noi)  .

E' un significativo riconoscimento della relazione casuale tra radiofrequenze e queste  patologie neurologiche

mercoledì 27 luglio 2016

Articolo di sostegno alle due sindachesse contro wifi

Riporto l'articolo del giornalista di IlFattoQuotidiano a sostegno degli interventi pubblici dei sindaci di Torino e di Roma cautelativi in merito allo abuso di wifi nelle aree pubbliche.


No Wi-Fi? Avanti Appendino! E pure Raggi

di Maurizio Martucci

Primo dato (politico). Alla faccia dei tramontati anni ’70, la logica del ‘colpirne uno per educarne cento’ è ancora in vigore: dopo Livio Tola (Borgofranco di Ivrea) è toccato a Chiara Appendino (Torino) subire la gogna pubblica (misto) mediatica, per aver osato dubitare sulla sicurezza del segnale Wi-Fi. Colpire loro come monito per eventuali emulatori precauzionisti, politicamente viene tradotto come un ‘non ci provate mai più! E statene alla larga, voi che governate in loco. Non toccate router né hot spot, altrimenti ci arrabbiamo e vi getteremo così tanti schizzi di fango addosso (cioè pagine dei soliti giornali), che nemmeno i vostri account Twitter e profilo Facebook riusciranno a contenerli. Come se ad occuparsi del rischio per la salute pubblica da tossicità ambientale elettromagnetica l’avesse posta non fosse stato un amministratore ispirato dal Principio di Precauzione e dalle (sempre più numerose) evidenze scientifiche indipendenti (che all'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro chiedono di classificare la radiofrequenza come ‘cancerogeno probabile per l'Uomo’, cioè in Classe 2A), ma un allucinato visionario, reincarnatosi chissà come dall’Età della Pietra nell’Era del Web ubiquitario. Supercazzola non del trash Cruciani http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/03/tablet-e-wi-fi-a-scuola-e-lo-chiamano-progresso/2512822/ (almeno con Appendino è stato sollevato dall’incombenza! non c’è stato bisogno nemmeno del grillinico scherzo telefonico a ‘La Zanzara’), ma nel proclamo urbi et orbi del Presidente del Consiglio (o del Segretario del PD, che poi è la stessa cosa!) Matteo Renzi in persona, http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/07/24/wi-fi-nelle-scuole-anche-renzi-ironizza-su-appendino-ma-pd-piemontese-fece-approvare-mozione-ad-hoc-ben-piu-severa/2929815/ quello del plurimilionario Piano Banda Larga e Ultralarga (da 30 a 100 Mbps ovunque, anche in modalità Wireless, cioè senza fibra ottica, fortemente appetita dalla Coalizione Fixed Wireless Access, 52 soci fondatori privati, quando nella Scuola Digitale manca pure la carta igienica!) e dei lotti in asta con concorso di titoli per tecnologia fixed wireless nelle pregiate frequenze tra i 3600 e i 3800 megahertz (rafforzeranno i collegamenti superveloci nelle metropoli: se ne sentiva l’improcrastinabile necessità! come dell’irradiazione su spiagge e siti Unesco – notizia di ieri: caspita, lì ci mancava!). Già, perché che c’entrava dire “mentre qualcuno sostiene che il Wi-Fi faccia male, noi facciamo accordi con Amazon, Apple e Cisco”, quando cresce la numerosità della popolazione elettrosensibile? E quando una comunità medico-scientifica internazionale, composta da 238 scienziati provenienti da 38 nazioni nel mondo, ha presentato un articolato appello alle Nazioni Unite e all'Organizzazione Mondiale della Sanità per ‘adottare norme di protezione a tutela della salute pubblica’ al fine di contenere l'esposizione dai campi elettromagnetici e della tecnologia wireless (WLAN e Wi-Fi)? E in Italia un invito analogo è stato lanciato da una nutrita task force sui campi elettromagnetici (70 tra medici, scienziati e ricercatori, supportati da numerose associazioni e comitati legalmente costituiti) per chiedere proprio a Matteo Renzi di ‘non attuare il rilassamento dei livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde’? (Wi-Fi compreso). http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/11/elettrosmog-il-governo-mette-a-rischio-i-cittadini-parola-al-fisico/2292118/

Secondo dato (politico): i ‘rappresentanti dei cittadini’ del Movimento Cinque Stelle cercano di far passare il messaggio che diffondere il modello di ‘democrazia partecipata’ (anche sul Web) non significa necessariamente esporre la popolazione ai pericoli che le onde elettromagnetiche possono comportare sull’organismo umano (oltre al mondo animale e sull’ambiente), soprattutto sui soggetti più esposti e deboli (da qui la proposta di sostituire la tecnologia senza fili col più sicuro cavo, partendo almeno da scuole e ospedali) Infatti con la proposta di Torino ora al vaglio della nuova giunta comunale, altre mozioni pentastellate (Regione Piemonte, Comune di Collegno, se vogliamo anche Borgofranco d’Ivrea e Regione Lazio, dove s’è tenuto un qualificato convegno sul tema) https://www.youtube.com/watch?v=gIyUAGuIuFA&list=PL9JaBgLsua_e0mXBT4WvEdqx3BO0NSwtX&index=1 danno la misura di dove stia virando la politica dei Cinque Stelle sull’Elettrosmog (un tempo esclusività dei Verdi e di spezzoni precauzionisti dello stesso PD). E se nei prossimi giorni (come si vocifera) nella lista degli elettroscettici dovesse aggiungersi pure l’affondo di Virginia Raggi (tanto per rimettere mano allo stallo in cui versa il Piano Regolatore su ‘Antenna Selvaggia’ ereditato da Marino, depotenziando il Wi-Fi nei luoghi più sensibili di Roma) allora piuttosto che continuare ad ignorare l’evidente riduzionismo degli effetti termici dei campi elettromagnetici stabiliti sull’analisi di manichini di plastica (quand’è risaputo che il nostro corpo non è riempiuto di gel, eureka!),forse dal Campidoglio si potrà aprire un dibattito pubblico, facendola finita di nascondere la testa sotto la sabbia. Che tanto, almeno lì sotto, smarthopne e tablet (per ora) non prendono!

 

Maurizio Martucci

martedì 26 luglio 2016

Botta e risposta ai negazionisti ...

Ottima ,dettagliata, minuziosa replica ( da parte di ricercatori indipendenti di fama sul tema) ad un articolo negazionista (assolutamente capzioso nei contenuti) sull'impatto ambientale  delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle stazioni radio base di telefonia mobile.
Da notare che il negazionista è un membro dello IARC.........

Paolo Orio
 
 

Bambino elettrosensibile a scuola ... no, il problema è nelle onde ... acustiche!


venerdì 22 luglio 2016

Ministero del Lavoro USA pensa ai criteri per alloggiare gli elettrosensibili nel posto di lavoro

Una struttura tecnica di questo ente federale americano, JAN, presenta  in questo documento approcci e criteri per utili da adottare da parte del datore di lavoro per dare ad una persona elettrosensibile condizioni di lavoro che rispettino la malattia con i disturbi conclamati.

Anche se premettono le difficoltà esistenti a definire la malattia ... però bisogna dare una risposta a queste necessità ! ...


lunedì 18 luglio 2016

Il cellulare può produrre esplosione al distributore di benzina

qui vi riporto un articolo di un giornale indiano in cui un rappresentante dei vigili del fuoco spiega la dinamica dei fatti che ha visto una donna indiana provocare un incendio mentre stava facendo rifornimento alla pompa di benzina:  in quell'istante il telefono cellulare, che aveva in mano, ha squillato !!!
Ustioni per oltre il 60% del corpo. 

Quindi i cellulari fanno male ... anche per effetti a brevissimo ...

giovedì 7 luglio 2016

Tribunale: ASL deve pagare le spese sanitarie per MCS




trasmetto un breve articolo dove un giudice a Vicenza ordina alla ASL locale di pagare le spese sanitarie ad una malata di MCS.


http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/vicenza/il-giudice-ordina-pagate-le-cure-a-cinzia-1.4981460


mercoledì 6 luglio 2016

Nella TV Australiana il diritto di informazione sana è soddisfatto ..

Una trasmissione ABC TV nel febbraio us ha trasmesso un programma 'scientifico' con il titolo ammiccante 'Wi-Fried?'  che è un gioco di parole tra wifi e fritto (dalle onde), ma con il punto interrogativo finale.

Molti spettatori hanno contestato le opinioni espresse dal giornalista ed hanno ottenuto la decisione del 'Director of television' di ritirare il programma che non sarà più disponibile per il download ed inoltre la giornalista è stata sanzionata.


In Italia, zero assoluto, le proteste scritte e formali sia alla RAI come alla Repubblica sono aria ... fritta (appunto) !
Forse  perché coloro che poi scrivono e si espongono sono pochissimi neanche quelli che piangono sulla condizione degli elettrosensibili ma rigorosamente in Facebook !



The Australian ‘Catalyst’ program tackled the very controversial science dealing with the possible health effects of wi-fi and cell phones, in a provocatively entitled “Wi-Fried?”, broadcasted on February 16, 2016 by the ABC TV.
Many of the viewers agreed with the opinions presented in the “Wi-Fried?” and many disagreed. Those who disagreed pressured the ABC TV to retract the “Wi-Fried?” and they succeeded. As of the July 5, 2016, by the decision of the Director of Television, Richard Finlayson, the program was retracted and is no longer available on the Catalyst’s website.

Zona senza elettrosmog in Val Pusteria

Trasmetto, pari pari, un email ricevuta da una azienda che installa case 'naturali' in legno che cerca una famiglia di elettrosensibili per comprare un terreno in Val Pusteria di cui si riporta la caratteristica di essere senza elettrosmog



Gentili Signore e Signori,
con la presente La contatto con una domanda riguardante un terreno edificabile libero da elettrosmog.
Siamo un azienda che costruisce case sane con materiali e sistemi che sono stati scelti secondo il loro effetto sul nostro corpo. Abbiamo un cliente con moglie e 3 figli elettrosensibili, con MCS e ipersensibilità verso le zone geopatogene e ancora altre allergie alimentari. Questa famiglia ha cercato disperatamente un terreno edificabile in una zona libera di elettrosmog esterno. La casa comunque sarà fatta completamente
con schermatura degli impianti, ecc.
Ora hanno trovato un terreno edificabile in Val Pusteria, una mosca bianca a tutti gli effetti in una zona ancora poco contaminata. Questo terreno però ha la cubatura
edificabile per due case. I clienti non ce la fanno ad acquistare tutto e quindi siamo in ricerca di un altro committente che ha le stesse problematiche.
Qualora aveste contatti con persone interessate all’argomento mi permetto di chiederVi gentilmente di inoltrare questa mail a loro.
La cubatura è libera e non limitata a residenti in Alto Adige.
Ringraziando della Vostra disponibilità rimango a disposizione per ulteriori delucidazioni.
Cordiali saluti
Herta Peer
Cell. 335 5925256


CasaSalute s.r.l. /GmbH
Importatore Generale NUR-HOLZ per l´Italia
Generalimporteur von NUR-HOLZ nach Italien


I - 39040 Magré / Margreid / Zona Produttiva / Gewerbegebiet Schwemm 3
Klaus Romen 366 60 98 236 / Herta Peer 335 59 25 256

domenica 3 luglio 2016

ancora su 5G: in arrivo ?

Nella 'giornata mondiale del wifi' in USA viene presentato un programma di implementazione del 5G sul territorio americano.

Nell'ente preposto alle telecomunicazioni,  FCC non arrivano le grida di allarme per le conseguenze estremamente pericolose dovute a questo tipo di trasmissione che porta ad un volume di dati molto alto ma anche ad antenne che debbono molto più vicine allo utilizzatore e con un segnale che passa poco attraverso muri, per cui MILIONI di antenne più piccole verranno installate !
Si commenta come il problema dello inquinamento da smart meter è niente rispetto alla tecnologia 5G

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